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21. 01. 2021 03:24

La Triennale lancia un’iniziativa per riprogettare San Vittore

Un progetto per cambiare veste e dinamiche all'interno del carcere: il racconto

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La Triennale di Milano lancia un concorso per riprogettare alcuni spazi all’interno del carcere milanese di San Vittore. L’ obiettivo è quello di promuovere una nuova concezione di casa circondariale per cambiarne la percezione e migliorarne la funzionalità.

Il progetto. L’iniziativa San Vittore sarà coordinata da Lorenza Baroncelli, Direttore artistico e curatore per architettura, rigenerazione urbana e città alla Triennale Milano. Il progetto vuole generare dei processi virtuosi di coinvolgimento e collaborazione reciproca tra carcere e città. Sono previste diverse fasi progettuali, a partire dalla costruzione e pubblicazione di questo concorso di idee aperto ai giovani professionisti della città.

La scadenza per la presentazione delle candidature è lunedì 18 gennaio 2021 alle ore 12.00. Sono ammessi al concorso lavori individuali o di gruppo, purché il singolo partecipante o almeno il 50% dei componenti del raggruppamento tra cui il capogruppo abbia un’età compresa entro i 40 anni.

cantiere di via san vittore

In parallelo al concorso di idee, grazie al coinvolgimento di Fondazione Maimeri e con il supporto di Shifton e dell’Associazione Amici della Nave, verrà avviata una ricerca sul campo per individuare i bisogni di chi nel carcere vive e lavora quotidianamente, ma anche le esigenze della Casa Circondariale e dell’intera cittadinanza.

«Triennale sta portando avanti in modo sistematico collaborazioni con diverse realtà del territorio cittadino, accogliendo iniziative culturali con cui condivide obiettivi e progettualità per essere sempre di più un luogo inclusivo, sensibile alle urgenze del contemporaneo -commenta Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano – . Il dialogo tra Triennale e la Casa Circondariale Francesco di Cataldo – San Vittore è sempre più intenso e proficuo. Le nostre due realtà si trovano a poche centinaia di metri l’una dall’altra, ma la distanza tra loro è enorme».

In breve

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