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17. 05. 2022 04:11

Discoteche, finalmente si torna in pista: titolari contenti a metà

Riaprono finalmente anche le discoteche. Tuttavia, restano in piedi ancora alcune restrizioni che non soddisfano pienamente i titolari

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L’11 febbraio non segna solo la fine dell’era delle mascherine all’aperto, ma anche la riapertura delle discoteche. A partire da questa sera si potrà tornare a scatenarsi in pista, ma occhio alle restrizioni  che interesseranno i locali almeno fino al 31 marzo.

Discoteche, il titolare dell’Alcatraz: «Speriamo che la gente torni senza paura»

«Le discoteche riaprono al 50% – racconta al Corriere il titolare dell’Alcatraz, Lorenzo Citterio -. Per entrare sarà obbligatorio il Green Pass Rafforzato e la mascherina che potrà essere tolta durante il ballo: viene considerato come un’attività sportiva».

Lorenzo citterio discoteche

Tuttavia,  di queste nuove aperture c’è anche un risvolto della medaglia meno piacevole. «I concerti non ripartiranno fino al 31 marzo – prosegue Citterio -. All’Alcatraz facevamo 300 concerti all’anno, quest’anno ne abbiamo fatti solo tre».

Si guarda comunque con ottimismo al futuro. «Siamo speranzosi – conclude il titolare -. È stato faticoso riattivare tutta la macchina e far riavvicinare il pubblico. Speriamo che torni senza paura e che questo sia un nuovo inizio. Nel frattempo le prevendite stanno andando bene.  È stato frustrante essere additati come untori del contagio. Finalmente ridiamo un luogo di divertimento e socialità controllata ai giovani evitando di lasciarli alla mercé di strade e piazze».

 

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