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18. 05. 2022 01:32

Sala: ‘’Nessuno vuole impedire il regolare svolgimento delle elezioni’’. Schermaglie da una democrazia (non) in pericolo

"Penso che queste accuse siano pretestuose (per usare un eufemismo) perché credo che di comunicazione elettorale, a Milano, ce ne sia fin troppa".

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Il sindaco di Milano, Beppe Sala, non ci sta e respinge le accuse del centrodestra, che parla di impedimento al regolare svolgimento delle prossime elezioni comunali del 3 e 4 ottobre 2021. 

Lo sfogo di Beppe Sala su Facebook

Il sindaco uscente trova spazio sul suo profilo Facebook per fare chiarezza: «Dedico un po’ del mio tempo (e ne chiedo un po’ del vostro) per fare il punto su una polemica che da giorni agita il centrodestra milanese e che adesso sta raggiungendo toni a mio avviso inaccettabili.  

Avrei voluto non dire nulla anche perché è stato presentato un esposto in Prefettura e credo che le autorità competenti debbano fare le loro indagini in assoluta tranquillità, ma davanti ad accuse come ‘democrazia lesa’ o ‘processo elettorale falsato’, espressioni buone per le dittature e non di certo per Milano, sento il bisogno di difendere la reputazione della nostra città dagli attacchi di alcuni nostri concittadini, che fanno finta di non rendersi conto di come Milano sia diventata, in questi anni, un esempio di pluralismo e civismo».

Da dove nasce lo sfogo di Sala 

Beppe Sala prosegue: «Il giorno in cui sono state presentate le candidature a sindaco di Milano sono arrivati i documenti e le firme relative a 13 nomi. Di questi, 3 hanno annunciato la loro intenzione a partecipare alle elezioni solo nelle ultime ore prima della conclusione dei termini di legge. Nessuno, fino al giorno prima, aveva scritto o dichiarato alcunché su queste tre candidature supplementari.

Sulla base di ciò che si immaginava, e cioè che i candidati fossero 10, il Comune di Milano aveva predisposto l’installazione delle plance metalliche che nell’ultimo mese prima del voto permettono alle liste, come sempre, di affiggere le loro comunicazioni elettorali. Quest’anno, però, la città di Milano ha registrato il più alto numero di sempre di candidati sindaci e liste che li sostengono, e per questo motivo le plance che erano state preventivate non sono risultate sufficienti a ospitarle tutte. 

Abbiamo registrato la giusta osservazione e ci siamo messi al lavoro. Domani a Milano tutti gli spazi necessari alla comunicazione delle liste saranno presenti in giro per la città. C’è stato un imprevisto e lo stiamo risolvendo in pochi giorni. Questi sono i fatti».

Lo scoppio della polemica

Il messaggio prosegue: «Tanto è bastato per accusare il Comune di Milano di voler impedire il regolare svolgimento delle elezioni, di “narcotizzare il voto” e assurdità di questo genere che, lo ribadisco, non recano un danno tanto al sottoscritto quanto ai dipendenti comunali che da settimane stanno lavorando a pieno regime per seguire tutti i procedimenti burocratici connessi alle elezioni, e che meritano il mio ringraziamento pubblico per la loro dedizione e per il loro spirito di servizio, esercitato nell’interesse della nostra comunità.

Io penso che queste accuse siano pretestuose (per usare un eufemismo) perché credo che di comunicazione elettorale, a Milano, ce ne sia fin troppa. Il Senatore Matteo Salvini, uno dei principali accusatori del Comune, ha riempito la città di manifesti col suo volto per tutta l’estate, a dimostrazione (e ci mancherebbe!) che il pluralismo è garantito».

La chiosa finale per gli utenti del social

«Dopo aver condiviso la realtà dei fatti e il mio punto di vista, lascio giudicare a voi se a Milano, in questo momento, la democrazia è davvero in pericolo come afferma il centrodestra. 

Quello che mi permetto di dire, in conclusione, è che questo enorme spiegamento di forze che i miei avversari stanno adoperando da giorni per una polemica inesistente, invece che per parlare di programmi e di contenuti, non faccia onore prima di tutto ai tanti elettori di centrodestra, che meriterebbero tutt’altro tipo di rappresentanti».

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