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04. 12. 2022 18:55

E finalmente Beppe Sala parlò da candidato Premier

Lo vedreste bene alla guida del Paese Italia al posto di Mario Draghi?

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Non ha mai citato le elezioni politiche del 2023, ma Beppe Sala ha iniziato finalmente a parlare da candidato Premier. E lo ha fatto con un post estemporaneo, senza particolari legami con l’attualità politica, pubblicato su Instagram. Laddove sa benissimo di avere un grande seguito, pochi haters e soprattutto tante domande che rimarranno inevase. Ma le sue dichiarazioni appaiono tutto fuorché una semplice riflessione politica.

Beppe Sala candidato Premier alle elezioni politiche del 2023?

Quello che oggi è certo è che il mandato di Mario Draghi scadrà nel 2023 e che al centro c’è un proliferare di partiti e partitini, nati soprattutto da iniziative personali, che sembrano avere una piccola fetta di un qualcosa che, come sempre accaduto negli ultimi decenni in Italia, non gli permetterà però di governare. Dunque, che fare? Unirsi? Ma soprattutto, chi dovrebbe comandare? Pensate alla recente scissione di Luigi Di Maio dal Movimento Cinque Stelle, che rende ancora più affollato il piccolo grande centro della politica italiana. E lì potrebbe entrarci in modo prepotente proprio lui, Beppe Sala. Il quale, però, non sembra voler entrare in questo ginepraio: «Ha senso parlare di “centro” nella politica dei giorni nostri? – inizia il suo post su Instagram – O è solo funzionale a descrivere uno spazio diverso?». La domanda è lecita, la risposta è altrettanto corretta: «I centristi per governare dovrebbero comunque stare con altri, da una parte o dall’altra. Per quanto mi riguarda non potrei stare con la destra. Non potrei stare con i populisti, ma solo con chi ha veramente un animo popolare».

Le risposte di Beppe Sala, pronto a salire a Montecitorio? 

Dunque, prima indicazione: nessuna alleanza con Salvini, Meloni e Berlusconi. Su questo, visti i suoi trascorsi da Sindaco di Milano, c’erano ben pochi dubbi: «Oggi le cittadine e i cittadini vogliono risposte, non “posizionamenti orizzontali” nello scenario parlamentare italiano – prosegue ancora Sala – Questo però non significa che le persone non chiedono politica. La chiedono eccome. Vogliono la politica di sostegno dei redditi. Vogliono una politica che abbia una visione della società. Vogliono una politica che pensi ai piani di cambiamento delle infrastrutture del nostro Paese. Questo vogliono». Eccoli, i temi a respiro nazional popolare di chi deve candidarsi a Premier: sostegno dei redditi, visione della società, cambiamento delle infrastrutture. Sicuri che Sala non stia preparando il terreno per recarsi a Roma?

L’anima verde di Beppe Sala

Il Sindaco di Milano prosegue: «Da tempo mi dedico alla questione ambientale. In questi ultimi anni mi sono confrontato con Ed Markey, il padre del Green New Deal, e con Al Gore. Ho imparato dai Verdi Europei. Ho guidato la task force mondiale di C40, per un “Green and just recovery”. E seguiterò ad impegnarmi in questo senso. Con il realismo che orienta la mia azione a Milano. Sono il Sindaco di Milano e sicuramente continuerò a svolgere questo ruolo. La politica ora è la mia vita, non è sempre stato così (credo per mia fortuna, perché ho avuto la possibilità di mettermi alla prova in altri mondi), e lo sarà certamente anche in futuro. Per questo parlo con tutti e sono interessato al futuro del mio Paese». La politica sarà ancora al centro del futuro di Beppe Sala. Interessato al domani del paese: se non è una dichiarazione questa…

 

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