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13. 07. 2024 20:36

Cinque anni senza Gualtiero Marchesi

Il 26 dicembre 2017 ci lasciava il Maestro

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Sono passati ben cinque anni da quel 26 dicembre 2017, giorno in cui ci lasciò il maestro Gualtiero Marchesi. Non un semplice cuoco, non solo un gastronomo italiano: Gualtiero Marchesi ha rappresentato l’eccellenza della cucina del Bel Paese, personaggio amato da tutti e spesso invidiato per la sua estrema classe.

La storia di Gualtiero Marchesi 

Gualtiero Marchesi nacque a Milano il 19 marzo del 1930. Considerato da tutti il fondatore della nuova cucina italiana, conosciuto in tutto il mondo e fautore della diffusione della cucina italiana e della cultura culinaria italiana a livello planetario, la sua era una famiglia di albergatori originaria di un piccolo paese della provincia pavese, San Zenone al Po. Nel dopoguerra, ancora molto giovane, si trasferisce in Svizzera per perfezionare la sua arte culinaria e la sua tecnica frequentando la scuola alberghiera di Lucerna fino al 1950. Rientrato in Italia, lavora prima nell’albergo di famiglia e poi si trasferisce a Parigi.

Gualtiero Marchesi in una foto antica
Gualtiero Marchesi in una foto antica

L’apertura del primo ristorante a Milano

È il 1977 quando apre il suo primo ristorante a Milano, ottenendo l’anno successivo una stella da parte della Guida Michelin. Da lì l’escalation è inarrestabile, tanto che il ristorante di Gualtiero Marchesi, nel 1986, è l’unico in Italia ad avere tre stelle Michelin. Nel 1991 l’allora presidente della Repubblica italiana, Francesco Cossiga, lo dichiarò commendatore del lavoro. 

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Gli chef nati sotto la guida di Gualtiero Marchesi

La lista degli chef nati sotto la guida di Gualtiero Marchesi è lunga e infinita. Solo per citarne alcuni: Carlo Cracco, Pietro Leemann, Ernst Knam, Andrea Berton, Davide Oldani e Daniel Canzian. Ma Gualtiero Marchesi sapeva benissimo dell’importanza di allevare anche futuri chef che potessero portare ad un cambio generazionale senza far perdere, alla cultura culinaria italiana, prestigio e fama. Ed è per questo che, nel giugno 2006, fonda ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, il più autorevole centro italiano di formazione culinaria a livello internazionale che si trova in provincia di Parma, a Colorno. 

Gualtiero Marchesi, foto Fondazione Gualtiero Marchesi
Gualtiero Marchesi, foto Fondazione Gualtiero Marchesi

La vita privata e la contestazione con Michelin

Gualtiero Marchesi muore all’età di 87 anni nella sua casa di Milano. Ha avuto due figlie, Simona e Paola, dalla moglie Antonietta Cassisa, venuta a mancare nel giugno del 2016. Molti anni prima, nel 2008, fece clamore la contestazione di Gualtiero Marchesi nei confronti di Michelin: lo chef contestava il sistema di attribuzione dei punteggi della guida Michelin e restituì le stelle: «Ciò che più m’indigna – disse a suo tempo – è che noi italiani siamo ancora così ingenui da affidare i successi dei nostri ristoranti a una guida francese. Che, lo scorso anno, come se niente fosse, ha riconosciuto il massimo punteggio a soli 5 ristoranti italiani, a fronte di 26 francesi. Se non è scandalo questo, che cos’è?». 

I tanti riconoscimenti ricevuti in carriera da parte di Gualtiero Marchesi 

Qui un elenco dei tanti riconoscimenti ricevuti in carriera da parte di Gualtiero Marchesi. Riconoscimenti che simboleggiano la grandezza del personaggio, che ha reso celebre la cucina italiana in tutto il mondo portando alto il vessillo, anche, della città di Milano:

  • 1986: Cavaliere Ordine al merito della Repubblica italiana
  • 1986: Ambrogino d’Oro
  • 1990: Cavaliere dell’Ordre des Arts et des Lettres
  • 1991: Commendatore Ordine al merito della Repubblica italiana
  • 1999: Sigillo Longobardo 
  • 2001: Laurea honoris causa in Scienze dell’Alimentazione, Universitas Sancti Cyrilli
  • 2002: Grand Prix Mémoire et Gratitude, Accademia Internazionale della Gastronomia (Academie International de la Gastronomie)
  • 2007 Premio Internazionale ENOGA
  • 2009: Madrid – “Grembiule d’Oro” e “Premio internazionale alla carriera”
  • 2011: Valencia – Medaglia d’Oro del Congresso Mondiale del riso 
  • 2011: Medaglia al merito del turismo per la valorizzazione dell’immagine dell’Italia
  • 2012: Laurea honoris causa in Scienze Gastronomiche, Università degli Studi di Parma
  • 2013: Premio Nonino speciale «Risit d’Âur» 

In breve

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