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30. 11. 2022 22:32

È morto Bruno Arena dei Fichi D’India

Nel 2013 aveva avuto la rottura di un aneurisma che l’aveva costretto ad allontanarsi dal mondo della televisione

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È morto Bruno Arena, che assieme a Max Cavallari ha dato vita nel corso degli ultimi decenni ai «Fichi d’India», uno dei duetti comici più irriverenti e conosciuti della televisione italiana. Il comico, che nel 2013 aveva avuto la rottura di un aneurisma che l’aveva costretto ad allontanarsi dal mondo della televisione e ad interrompere, di fatto, la sua carriera, oggi lascia un grande vuoto in tutti coloro che l’hanno amato e che con lui e le sue urla comiche hanno riso. 

È morto Bruno Arena dei Fichi d’India

Nella sua vita, oltre alla televisione, anche moltissimo teatro e cinema. Cresciuto come professore di educazione fisica, l’incontro con Max Cavallari l’ha poi portato verso l’intrattenimento, settore che aveva già incrociato nella sua lunga carriera da animatore turistico e cabarettista. Il duo «Fichi d’India» è stato reso celebre dai programmi di Mediaset «La sai l’ultima?», «Zelig» e «Colorado».

L’annuncio del figlio sui social

A dare la notizia della scomparsa di Bruno Arena a soli 65 anni è stato il figlio Gianluca che, come il padre, ha deciso di seguire la carriera del cabaret. “Non ero pronto, ma tanto non lo sarei mai stato – scrive in una storia su Instagram – buon viaggio papà… lasci un vuoto immenso”.

Quella foto dello scorso agosto…

Lo scorso agosto una foto sui social network aveva mostrato Bruno Arena in compagnia dell’amico fraterno Max Cavallari in giro per la città di Milano: «Buonasera a tutti! Buon sabato sera! Un abbraccio fico a tutti!» aveva scritto Max su Facebook. Nella foto i due erano in giro per una passeggiata estiva, Bruno Arena su una sedia a rotelle. 

L’aneurisma e il suo legame con Milano 

Nel 2013 Bruno Arena venne colpito da aneurisma cerebrale mentre registrava una puntata di Zelig. Ricoverato per mesi in ospedale, poi in una clinica di riabilitazione, gradualmente aveva recuperato diverse funzionalità, anche se l’ictus aveva lasciato dei segni. Nato a Milano il 12 gennaio del 1957, di origine messinese da parte di padre, ha frequentato il liceo artistico per poi iscriversi all’ISEF. Nel 1988 conosce Max Cavallari e il duo esordisce in un locale di cabaret di Varese, il «Fuori pasto». La notorietà con Zelig, registrato come sempre in viale Monza a Milano: operato al San Raffaele, il suo primo ritorno pubblico fu il 5 aprile del 2014, quando andò allo stadio San Siro per un Inter-Bologna. Ha sempre vissuto a Milano, città che per lui è stata una vera sorella.

Un legame ricordato anche dal governatore di regione Lombardia Attilio Fontana: «Bruno Arena era nato a Milano, grande interista, ha sempre avuto la Lombardia come punto di riferimento della sua vita. Non dimenticheremo mai la sua ironia, la sua simpatia e il suo mitico ‘Amici Ahrarara!’. Protagonista di gag e spettacoli memorabili, che hanno fatto divertire numerose generazioni, per il governatore “rimarrà per sempre la rappresentazione della spensieratezza e dell’allegria», scrive su Facebook.

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