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07. 12. 2021 19:25

In Lombardia un esercito di “isolati”: i dati che raccontano il virus

Tra isolati e ricoveri: i numeri delineano il quadro della pandemia

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C’è un esercito di persone di cui si parla poco, ma che stanno caratterizzando questa seconda ondata: i positivi in isolamento domiciliare. In Lombardia sono oltre 128mila, oltre il triplo di quanti erano un mese fa.

Gli isolati. Le persone in isolamento aiutano a comprendere quanto il virus sia incisivo e ancora presente in città, a volte meglio dei bollettini regionali. Negli ultimi giorni abbiamo notato un’altalena di valori: aumenti seguiti da improvvisi cali come quelli di ieri. Ma i dati giornalieri vanno presi con le pinze, in quanto non sempre le registrazioni avvengono istantaneamente.

Il consigliere Samuele Astuti insieme a Giacomo Buonanno dell’università Liusc di Castellanza hanno elaborato i dati raccolti per delineare un quadro dell’attuale situazione.

«Dai nostri calcoli – dice Astuti – il numero di positivi fra le persone ” nuove”, cioè che si sottopongono per la prima volta al controllo arriva quasi al 40 per cento. Siamo otto volte sopra la soglia accettabile per Oms. La progressione dei nuovi contagi si sta linearizzando, ma purtroppo la pressione sul sistema sanitario è a un livello critico: nei primi dieci giorni di novembre siamo passati da 418 a 764 malati Covid nelle rianimazioni, da 4.246 a 6.907 negli altri reparti, e ci sono state 1.200 morti. Numeri che parlano da soli e che spiegano come siano in pericolo sia chi ha contratto il virus, sia chi ha altre patologie, perché è mancata la pianificazione di questa seconda ondata. Persino sui vaccini anti-influenzali promessi ne mancano ancora 2,5 milioni di dosi».

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