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17. 05. 2022 02:37

Luca Bernardo: “Io fascista? Non ero preparato a bugie, falsità e polemiche da parte di Sala”

Il primo cittadino uscente l'aveva definito "Indegno di guidare Milano"

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Prosegue a distanza la battaglia mediatica tra Beppe Sala e Luca Bernardo, con quest’ultimo che però rilancia: «Nessuno mi può accusare di essere fascista». Il candidato Sindaco del centrodestra era stato il bersaglio del primo cittadino uscente. Che, con un post su Instagram, aveva rincarato la dose: «Sono convinto in modo assoluto che chi non ha il coraggio di dichiararsi antifascista non sia degno di guidare la nostra città, Medaglia d’oro della Resistenza». 

La replica di Luca Bernardo

La reazione di Luca Bernardo non si è fatta attende: «Il mio antifascismo è nei fatti, non nelle etichette: nessuno mi può accusare di essere fascista – le sue parole – il concetto era semplice e chiaro, bastava ascoltare e riportare con onestà quanto ho detto. Mio nonno, uomo alto 1.98, siciliano, deceduto per infarto, si spogliò della divisa di granatiere e fece il partigiano a Bologna. Mi onoro della lunghissima amicizia con la comunità ebraica milanese. Questi sono i fatti. Altro, invece, sono le accuse create ad arte (sotto l’ombrellone in riva al mare) e alimentate dalla macchina social. Da medico e uomo della società civile sono abituato ad affrontare i colpi bassi che la vita riserva, ma non ero preparato a bugie, falsità e polemiche architettate per raccattare un voto in più. La credibilità e la validità della nostra proposta amministrativa evidentemente creano disagio nei nostri competitori. Noi andiamo avanti con slancio e fiducia, con proposte concrete, nella campagna elettorale per la Milano post-Covid».

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