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19. 08. 2022 13:52

Elezioni del 25 settembre: e se fosse Marco Cappato il nome «nuovo»?

L'ex radicale è pronto a candidarsi con la lista Democrazia e Referendum

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La campagna elettorale in vista delle elezioni politiche del 25 settembre è iniziata ed è già una lotta senza esclusione di colpi. Nel marasma generale, possibili alleanze, volti noti e meno noti, le vicende degli ultimi giorni hanno riportato alla ribalta un nome che potrebbe raccogliere ampi consensi in un elettorato ormai stanco delle «minestre scaldate»: Marco Cappato.

Il tema eutanasia

L’ex Radicale, attualmente tesoriere dell’associazione Luca Coscioni, si è autodenunciato a Milano dopo avere accompagnato la signora Elena, malata terminale di cancro, al suicidio assistito in Svizzera. Cappato, da anni promotore della campagna Eutanasia legale, aveva ottenuto popolarità sul piano politico e sociale per un caso analogo a quello di Elena: era stato lui ad accompagnare in Svizzera Dj Fabo per potergli permettere il suicidio assistito. Fabo, al secolo Fabiano Antoniani, era rimasto tetraplegico in seguito a un incidente.

Chi è Marco Cappato

Marco Cappato, 51 anni, come detto ha un passato nei Radicali ma la sua carriera politica è lunga e variegata: europarlamentare per 10 anni, consigliere della città metropolitana di Milano e candidato a sindaco del capoluogo, candidato a presidente della Regione Lombardia per la lista Bonino Pannella del 2010. A luglio 2022 Cappato ha annunciato che si candiderà alle elezioni politiche con la Lista Democrazia e Referendum, ma il suo progetto rischia di essere stoppato sul nascere.

La lista Democrazia e Referendum

«La lista di Marco Cappato, al momento, non può correre alle prossime elezioni a causa della mancata possibilità di raccolta delle 60.000 firme cartacee entro il 21 agosto – si legge in una notta dell’associazione Eumans, alleata dell’attivista -. Per questo Cappato e Eumans, il movimento paneuropeo nonviolento per la democrazia da lui fondato ha lanciato negli scorsi giorni una campagna per consentire l’apertura allo Spid, per raccogliere, in così poco tempo a disposizione, le adesioni».

La lettera a Mattarella

«Il 27 luglio Virginia Fiume, co-presidente di Eumans, ha avviato uno sciopero della fame a sostegno di una circostanziata richiesta recapitata a Governo e Parlamento di sanare urgentemente la situazione consentendo la presentazione delle liste tramite la firma digitale – prosegue la nota -. A oggi si sono aggiunte 21 persone. Ha consegnato una lettera al Quirinale, all’indirizzo del Presidente Mattarella, chiedendo un intervento per porre fine alla discriminazione che impedisce a partiti e movimenti che non sono presenti in Parlamento di poter partecipare ad armi pari alle elezioni politiche del 25 settembre prossimo».

Vicino ai cittadini

Marco Cappato, indagato per aiuto al suicidio, rischia 12 anni di carcere ma la sua battaglia sta ottenendo sempre più consensi. «In Italia ormai i cittadini sono esclusi dalla vita politica. Niente referendum, niente legge di iniziativa popolare», aveva detto alla presentazione di Democrazia e Referendum: dichiarazioni che possono far presa su un elettorato sempre più distante dal mondo politico.

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