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04. 12. 2022 18:46

Milano Off Fringe Festival 2022: Milano è viva

Tra i premi anche corsi di formazione esoldi

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A Milano dal 18 settembre al 2 ottobre si svolgerà la quarta edizione del Milano Off Fringe Festival 2022, che quest’anno rientra nelle attività che il Comune di Milano ha inserito nella programmazione di “Milano è viva”. Abbiamo intervistato Renato Lombardo Presidente di Milano OFF. 

A settembre a Milano ci saranno tantissimi eventi e voi sarete tra questi con un grande Festival di teatro, e non solo, che coinvolgerà la città, ce lo racconta? 

Sì, con la nostra associazione Milano off in partenariato con l’associazione La memoria del Teatro abbiamo partecipato al bando, il nostro progetto è stato apprezzato e per la prima volta abbiamo ricevuto un riscontro dall’Assessorato alla Cultura. 

Gli altri anni, (nel 2016/17/19) abbiamo fatto il Festival solo con le nostre risorse. Siamo molto felici di questo traguardo. Abbiamo davvero lavorato a un progetto diversificato, che insieme agli spettacoli del Fringe, attraverso Focus e convegni, affronterà tematiche come la disabilità, l’infanzia, le disuguaglianze e che coinvolgerà le periferie. D’altronde il Milano Off Fringe Festival è nato già nel 2016 con il nome di Milano Off Isola Festival come progetto artistico delle arti performative per lo sviluppo del marketing territoriale e del turismo culturale destagionalizzato per il quartiere Isola.

Siete stati in pochi a riuscire ad aggiudicarvi il sostegno del bando

47 progetti in tutto, purtroppo tante associazioni sono state escluse anche se sicuramente  meritavano poiché hanno sviluppato bei progetti negli anni passati. Abbiamo letto qualche rimostranza e ci sembra normale che questo accada. A volte siamo vittime di pregiudizi, ma noi siamo concentrati a lavorare moltissimo, per le compagnie, per la città di Milano e per le istituzioni che hanno scelto di gratificarci e a cui dobbiamo un lavoro fatto con completezza.

Quali sono le opportunità per gli artisti che partecipano ai vostri Milano Off Fringe Festival 2022? 

L’idea è di abbattere i confini territoriali e creare una nuova rete di distribuzione internazionale per il teatro in lingua originale  sovratitolato. Quest’anno, grazie al lavoro svolto con costanza nel tempo, abbiamo stretto accordi con partners internazionali che ospiteranno molte compagnie nei loro Festival a condizioni privilegiate. In Francia, Norvegia, in Svezia, a Praga, in America a Hollywood e a New York.

E’ una bella opportunità per chi vince. 

Inoltre reinvestiremo determinate entrate del Festival a favore delle compagnie. Al Festival di Avignone, nostro partner, le nostre compagnie già da ora hanno accesso agli spazi a costi privilegiati, ma l’anno prossimo riusciremo a non farli pagare e anche per Edimburgo abbiamo un partner che ci assicura lo stesso sostegno. 

Tra i premi anche corsi di formazione e un premio in danaro

…e non è detto che non se ne aggiungano altri last minute. Ad esempio l’Islanda è appena entrata tra i nostri partner e stiamo dialogando con altre parti del mondo.

Gli artisti sostengono dei costi di partecipazione? 

I Fringe, ovvero quei Festival che nascono per il teatro indipendente con grandi numeri di partecipanti, nella maggior parte dei modelli sparsi per il mondo prevedono che le compagnie si paghino tutte le spese, dal viaggio alla comunicazione, al vitto e l’alloggio ma soprattutto gli spazi. Ad Avignone il costo minimo  è di 100 euro a poltrona per le tre settimane. A Edimburgo a volte i costi sono anche più alti. Facendo semplici calcoli uno spazio, anche solo di 30 posti per tre settimane è una bella spesa. Tutto questo sfianca molto le compagnie, soprattutto perché non tutte fanno l’esaurito, ve ne ospita sono alcune che faticano, con pochissimi spettatori al giorno. Ed è davvero un sacrificio forte, ma d’altra parte l’elevatissimo numero di compagnie che frequentano ogni anno Avignone, Adelaide, Orlando o Edimburgo ci fa capire che fanno comunque una scelta. Nessuno le obbliga. Per quanto riguarda noi, i costi massimi che facciamo sostenere alle compagnie per gli spazi non superano le 200 euro per 8 repliche in spazi con oltre 200 posti. Il ricavato dello sbigliettamento degli spettacoli va il 50% alle compagnie, il 30% alla location ospitante e il 20% all’organizzazione che si fa carico delle spese di comunicazione e tecniche. In quanto alle spese, cerchiamo di sostenere gli artisti in vario modo. Abbiamo lanciato alla città la proposta “ospita un artista”, e qualcuno ha già risposto offrendo ospitalità e alloggio. Anzi, colgo l’occasione di questa intervista per sollecitare chi legge a fare questa azione di sostegno nei confronti dei nostri artisti. Milano è una città molto cara ma anche molto accogliente e dar loro una casa per la permanenza è un bel segnale. 

Come si fa?

Sul sito – www.milanooff.com – si va sulla sezione “ospita un artista” e si compila il form. E’ semplice, veloce e intuitivo. Noi facciamo l’incrocio tra chi offre alloggio e le compagnie che fanno a loro volta domanda per essere ospitate. 

Milano è viva: cosa avete previsto oltre al Fringe? Qualche anticipazione?

Un convegno sugli errori giudiziari; un concerto jazz con professionisti e portatori di handicap; laboratori di danzaterapia; uno spettacolo pet friendly; laboratori di clown per bambini; visite guidate per i percorsi più insoliti di Milano, ma soprattutto un progetto di cui siamo molto orgogliosi: Lo studente in giuria. Abbiamo contattato scuole medie, superiori, università e accademie e coinvolto  i loro studenti a partecipare al progetto. I giovani tramite un minicorso saranno formati per essere in grado di valutare un progetto artistico e performativo, soggettivamente e oggettivamente. Al termine, con il tutor, predisporranno una scheda di valutazione degli spettacoli. Assisteranno a una media di 5 spettacoli ciascuno e li valuteranno. A conclusione del Festival i giovani giurati attribuiranno la vittoria alla compagnia che si aggiudicherà il premio in denaro di 1000 euro.

Ancora una cosa: i luoghi del Festival 

Gli spettacoli saranno ospiti di luoghi assolutamente trasversali, dal CIQ degli amici senegalesi al Museo di Arte e Scienza in centro. Spazi e teatri accoglieranno circa 60 compagnie per quasi 240 repliche. 

Agli spettacoli si aggiungeranno tutti gli eventi pensati per Milano è viva. E dunque, Auditorium Cerri, Museo del Fumetto, Spazio Tadini, Imbonati 11 Art Hub, Società Umanitaria, Museo D’arte e Scienza, Il Martinitt, Sala Tencitt, Spazio Acli Lambrate,Teatro Factory 32, Teatro Guanella, Fabbrica di lampadine, Isolacasateatro, X.I.Q.Milano, Allegro Moderato e Ecole D’Ognop. 

E Fabbrica del Vapore?

E’ il cuore del Festival, il Village, dove si concentreranno sale per spettacoli, sala eventi, meeting point, mostre d’arte, letture e brevi performance, degustazioni.

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