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19. 08. 2022 12:29

Milano, quello che (ancora) ti manca per essere una vera città europea

Scioperi, disagi, baby gang: che segnale lanciamo fuori dal Paese?

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La Milano degli ultimi giorni, quella in cui a vincere sono stati i disagi, i fermi e gli scioperi, non è per nulla una città europea. Spiace dirlo, soprattutto in un periodo dove invece i turisti stanno tornando a popolare la città su livelli pre-covid, ma le giornate di fuoco del recente passato non aiutano a trasmettere la corretta immagine della città. 

Beppe Sala e l’età dell’incertezza

Partiamo da quando detto e scritto dal Sindaco di Milano, Beppe Sala, su Instagram: «Nel secondo trimestre 2022 probabilmente registreremo più turisti dello stesso periodo del 2019 – il suo post, giustamente trionfante visti i numeri -. Ma crescono anche le nostre università (siamo arrivati a 220.000 studenti fra università e accademie), abbiamo un boom di investimenti immobiliari rigenerativi e stiamo allargando e allargheremo sempre di più il verde cittadino. Niente è definitivo, ma lavorandoci ogni santo giorno i risultati si vedono. Consci del fatto che questa è l’età dell’incertezza e dobbiamo saper reagire alle tante difficoltà che ci si presenteranno».

ATM e Taxi, scioperi che mettono la città in ginocchio

Fin qui tutto bene. Gli utenti, però, si lamentano di molteplici situazioni sgradevoli. Un navigatore del web, infatti, sottolinea: «Certo caro sindaco, magari però se ha tempo un’occhiata a tutte le fantastiche compagnie aeree che cancellano voli da è per Milano, io la butterei. Magari anche gli scioperi ATM e taxi nello stesso giorno mi eviterei. Oggi un disastro! La città europea non funziona così!». 

 

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La delinquenza, altro tema assai delicato

Assieme a scioperi di tassisti e lavoratori dei mezzi pubblici, un altro tema è quello della sicurezza: «Dovete gestire la delinquenza che sta aumentando davvero tanto – ricorda un utente, al quale fa eco un altro follower dello stesso Sindaco – sentiamo la necessità di una città più a misura di cittadino, le periferie sono piuttosto abbandonate a loro stesse, il costo della vita è altissimo, la città è comunque sporca. Sicuramente è una bella Milano ma c’è ancora tantissima strada per renderla a misura di cittadino e non solo a misura di turista».

La droga in metropolitana e le baby gang

Tra i molteplici messaggi arrivati, si sottolinea anche la necessità di un controllo maggiore sulle attività dei giovani. Da una parte c’è grande preoccupazione per il crescere e dilagare del fenomeno delle baby gang, dall’altra alcuni utenti ricordano che vedere ragazzi e ragazze che sniffano droga in metropolitana non è di certo un segnale che al di fuori dell’Italia inneggia a Milano come città sicura, bella e pulita. Anzi.

Città europea? La strada è ancora lunga…

E poi l’atavico problema di un servizio pubblico di trasporti non efficiente: «Ancora oggi se un volo fa ritardo e un turista arriva oltre l’1 di notte a Malpensa non c’è modo di raggiungere la città – ricorda un altro utente della rete – certo di norma ci sono i taxi ma ahimè ieri per via di una agitazione che durava da qualche giorno non se ne trovavano ad esempio. Potenziare il trasporto pubblico tra gli aeroporti e le stazioni non dovrebbe richiedere chissà quali ulteriori investimenti. Come fanno città come Parigi o Madrid ad avere treni e metropolitana aperti anche di notte?».

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