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04. 12. 2022 19:35

Sulla sicurezza a Milano aveva ragione Chiara Ferragni?

Il report del Viminale che mette la città lombarda “prima” per l’indice di criminalità sembra dare ragione all'influencer per il suo appello a Sala

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Sta a vedere che alla fine sulla sicurezza a Milano aveva ragione Chiara Ferragni. Il report del Ministero dell’Interno, pubblicato dal Sole 24 Ore, sembra dare una conferma alla teoria della regina delle influencer. In estate i Ferragnez avevano fatto un appello, tra l’accorato e l’indignato, al sindaco Beppe Sala perchè intervenisse a contrasto dei crimini, percepiti come fortemente in aumento a Milano.

Milano “prima” per l’indice di criminalità nel 2021 secondo il Viminale

Il Viminale ha fatto il punto sui reati commessi nel 2021, in un rapporto pubblicato dal Sole. Che “incorona” Milano con la maglia nera per crimini, furti e rapine. L’indice ha misurato i reati nelle 106 province italiane, considerando le denunce sporte nell’arco di 12 mesi per 18 tipologie di reato. Dopo la pandemia i reati sembrano conoscere un’escalation importante, anche se sono di tipologia differente. Nel nostro paese diminuiscono gli omicidi, insieme con le rapine in banca e i furti in appartamento; ma aumentano le violenze sessuali, gli incendi e i furti sul web.

Anche nel 2021 Milano si è confermata “prima” per l’indice di criminalità, con oltre 193mila reati denunciati, quasi 6mila ogni 100mila abitanti. Nella fattispecie, il capoluogo lombardo è la città con più furti ogni 100mila abitanti, e ancor più nel dettaglio nel mirino sono finiti negozi e auto in sosta. La città della Madonnina è invece seconda per rapine “in strada”. Un dato preoccupante per una metropoli il cui trasporto pubblico coinvolge ogni giorno 1 milione e mezzo di viaggiatori. Milano è poi terza per la presenza di associazioni per delinquere. Infine settima per violenze sessuali.

Una “carta d’identità” che di certo riaprirà il dibattito sulla sicurezza dopo le tante accuse mosse al sindaco Beppe Sala da Chiara Ferragni, insieme – suo malgrado – con Lega e Fratelli d’Italia. Il report traccia anche una mappa dei reati commessi nei primi nove mesi del 2022. L’analisi viene elaborata sulla base dei dati forniti dal Governo attraverso il dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno. Un report che si basa a sua volta sui reati effettivamente denunciati. Dal rapporto sembra emerge un sottotraccia di malessere, denunciato in campagna elettorale anche da Chiara Ferragni, e di cui ora il nuovo esecutivo dovrà tenere conto.

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