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01. 12. 2022 07:50

Stop alle Euro5 diesel: Milano fuori dalla realtà

Ospitiamo lo sfogo di un cittadino, frustrato da un provvedimento demagogico

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Qualche tempo fa vi abbiamo parlato dello Stop alle Euro5 diesel nella città di Milano, un blocco della circolazione per un ingente numero di autoveicoli. Oggi ospitiamo la lettera che ci ha spedito un lettore, Stefano Di Battista, il quale definisce assurda e fuori dalla realtà la scelta della città.

Stop alle Euro5 diesel a Milano, lo sfogo di un cittadino

Il lettore precisa: «A fine giugno il Municipio 1 ha votato un ordine del giorno (proponente Fabio Arrigoni) per posticipare il blocco delle auto Euro5 diesel, con le seguenti motivazioni: «La situazione di emergenza sanitaria e il recente conflitto determinato dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia hanno avuto ripercussioni quanto a capacità di spesa delle famiglie; e anche la disponibilità immediata di veicoli nuovi sta subendo limitazioni connesse alla produzione contenuta per scarsa disponibilità di componenti». Quale residente del Municipio 8, il 26 giugno ho scritto alla presidente, Giulia Pelucchi, facendo notare che la richiesta proviene dal municipio dove più capillare è il servizio di trasporto pubblico. Va anche detto che il Municipio 1 stima nell’11% i residenti possessori di Euro5 diesel, per cui nel Municipio 8, che conta il doppio degli abitanti, sono migliaia gli interessati dal provvedimento, che dovrebbe scattare l’1 ottobre. La presidente Pelucchi il 30 giugno ha risposto così: «Gentile, metto in cc l’assessore municipale alla mobilità (Arianna Censi, ndr)». Ma l’assessore finora non si è materializzato». 

Il silenzio delle istituzioni e un provvedimento demagogico 

La lettera prosegue: «Nel frattempo: i costi dell’energia sono esplosi e in autunno faremo i conti con bollette inusitate; in brevissimo tempo l’inflazione ha raggiunto tassi da anni Settanta; in questi giorni Federauto ha dichiarato che in Italia l’auto elettrica non si vende perché costa troppo; la rigorosa Germania si sta rimangiando, una dopo l’altra, tutte le promesse d’una transizione ecologica fuori dalla realtà. Quello del blocco degli Euro5 diesel è un provvedimento demagogico, perché nel frattempo permette la circolazione di Euro3 benzina immatricolate prima del 2006: auto di circa vent’anni con emissioni equivalenti, ma che non hanno gli stessi requisiti di affidabilità di vetture di 7/8 anni che invece si chiede di rottamare».

La transizione del Comune di Milano 

In conclusione, Stefano Di Battista conclude con questo pensiero sul tema dello stop alle euro5 diesel in città: «Transizione non significa imposizione, bensì volontà di agevolare i cittadini al cambiamento, con la capacità di adattarsi al mutare delle circostanze. L’1 ottobre sta arrivando: che fine abbia fatto l’ordine del giorno del Municipio 1 non si sa, ma in ambito amministrativo sono stati gli unici ad alzare la voce».

Una scelta condivisibile

La nostra risposta, caro Stefano Di Battista, è tutta in una semplice frase: il suo sfogo ha una base di verità enorme. La domanda che ci poniamo è: possibile che la politica decida sempre di agire per ideologismi e non guardi mai in faccia la realtà? Ben inteso: il nostro sito parla di Milano e di quanto accade in città, ma questo è un discorso che andrebbe fatto ai piani alti, dal momento che esistono (esistevano, chissà se torneranno…) sia un ministero dei Trasporti, sia un ministero per la Transizione Ecologica. Che dovrebbero prendere a cura queste tematiche, invece di fare spallucce di fronte ad un tema così importante come lo stop alle Euro5 diesel in tutto il paese.

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