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06. 12. 2021 08:31

Per non lasciare indietro nessuno: gli aiuti del Comune e del mondo privato per sostenere i più bisognosi

La solidarietà del mondo privato e del Comune: la mappa degli aiuti

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Nuovi aiuti anche in questa seconda ondata Covid. E’ il caso di Intesa Sanpaolo e Caritas Italiana, che hanno firmato un accordo di collaborazione per il progetto “Aiutare chi aiuta: un sostegno alle nuove fragilità”, una partnership a supporto delle Diocesi italiane che svolgono «una importante funzione di contenimento dei bisogni sociali nei territori soprattutto nell’attuale contesto».

Nel solco dell’impegno straordinario a contrasto dell’emergenza sanitaria, attraverso questo intervento, Intesa Sanpaolo sostiene con 1,5 milioni di euro le iniziative delle Diocesi selezionate da Caritas Italiana.

I fondi messi a disposizione dalla banca saranno assegnati per fornire: beni e aiuti materiali ai bisognosi, con particolare riguardo all’offerta di pasti, indumenti e farmaci; casa e accoglienza per chi si trova in difficoltà abitativa; sostegno nella ricerca di lavoro e avviamento di nuove imprese per persone in difficoltà.

Dal Comune. Arrivano contributi per 700.000 euro, finanziati dal Fondo di Mutuo Soccorso, anche dal Comune di Milano per sostenere associazioni, enti pubblici e privati per le spese di affitto dei locali ad uso non commerciale in concessione proprio dall’amministrazione municipale.

Le risorse saranno distribuite secondo i criteri stabiliti nel bando in uscita nei prossimi giorni e in attuazione di un Ordine del giorno del Consiglio Comunale. I soggetti beneficiari, che operano nel settore socio-culturale, educativo, ricreativo e formativo, potranno godere di una copertura delle spese di affitto di un massimo di due mensilità, per il periodo di chiusura obbligatoria delle attività a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19.

Avranno diritto agli aiuti quegli enti e associazioni concessionari degli immobili comunali che versano allo stato attuale in una comprovata situazione di grave difficoltà economica e che per tale motivo non possono garantire la copertura dei relativi canoni d’affitto relativi al periodo di emergenza sanitaria.

Ciascun soggetto interessato dovrà presentare la domanda di contributo, una volta pubblicato il bando. I contributi saranno assegnati una volta verificate completezza, regolarità e conformità della documentazione prodotta. Sarà necessario dimostrare che la grave situazione economica derivante dalla chiusura obbligatoria non sia già stata compensata con altre risorse economiche erogate.

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