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27. 05. 2022 06:03

Albertini: «Il vecchio San Siro va raso al suolo, Sala si piega ai Verdi talebani»

L'ex sindaco: «Ricordiamoci come è nato il Teatro alla Scala»

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Il dibattito su San Siro si arricchisce di una voce in più. Quella dell’ex sindaco di Milano, Gabriele Albertini, che non utilizza giri di parole per evidenziare la propria posizione.

San Siro, Albertini all’attacco: «Il sindaco dà retta a posizioni oltranziste»

«E’ uno degli argomenti che contesto all’attuale amministrazione Sala, che si è piegata su un complesso di inferiorità rispetto al concetto dello sviluppo della città – ha detto parlando a Telelombardia -. Questa amministrazione ha alcune incertezze pur di favorire alcune parti politiche, come i Verdi talebani. Dà troppo retta a posizioni oltranziste, che non hanno niente a che vedere con la milanesità. Sullo stato di San Siro vogliono una cosa a metà: il vecchio stadio va raso al suolo come Maria Teresa D’Austria aveva raso al suolo la chiesa di Santa Maria alla Scala e ci ha fatto il monumento all’architettura moderna, il Teatro alla Scala del Piermarini».

san siro

Sempre secondo Albertini, «c’è il nuovo stadio con grandi architetti che sarà anch’esso un segnale di modernità e di qualità architettonica della nuova città. Tutto il quartiere va rigenerato, sono capitali che vengono dai privati, quindi non c’è tassazione».

Giusto ieri sono arrivate le ultime dichiarazioni da parte di Sala, che ha fatto intendere di voler passare attraverso il dibattito pubblico e di non gradire (ovviamente) l’eventualità che Inter e Milan possano costruire l’impianto a Sesto San Giovanni, possibilità tornata in auge nelle ultime settimane.

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