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19. 01. 2022 18:37

Comunali, tredici candidati, ma la sfida è tra Sala e Bernardo

Conto alla rovescia per le elezioni Comunali del 2-3 ottobre: ecco chi si gioca la partita

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Le date sono inusuali, potere del covid che ha costretto il governo a fare slittare il voto amministrativo da fine maggio al 2-3 ottobre, con possibilità di ballottaggio il 17-18 ottobre. Lo spettacolo è consueto con ben 13 candidati che si contendono la guida della città e 28 liste formate da circa 1.197 candidati che ambiscono a occupare i 48 seggi de consiglio comunale. Ci sono, inoltre, i 9 Municipi dove bisognerà scegliere i presidenti e membri del consiglio.

Visti i numeri non si può dire che mancherà la possibilità di scelta. In realtà quasi tutti gli aventi diritto al voto, poco più di un milione, sanno che la gara si gioca tra due competitors: il sindaco uscente Beppe Sala, sostenuto da 8 liste che rappresentano il centrosinistra milanese, e lo sfidante Luca Bernardo alfiere del centrodestra. Anche gli altri, comunque, giocano una loro partita: c’è in ballo la possibilità di fare arrivare i due favoriti al ballottaggio dove potrebbero fare valere i propri consensi in favore dell’uno o dell’altro.

Tutti i candidati delle prossime Comunali a Milano

Beppe Sala

sala

Ex manager, principale artefice del successo di Expo 2015, sindaco dal 2016, Beppe Sala è dato favorito per la vittoria che gli assicurerebbe il secondo mandato consecutivo. E’ sostenuto da 8 liste: Partito democratico, Beppe Sala Sindaco, I Riformisti, Milano Unita, Europa Verde, Milano Radicale, Volt e Milano in Salute.

Luca Bernardo

Luca Bernardo, 54 anni, pediatra, è l’uomo scelto dal centrodestra per tentare la riconquista di Palazzo Marino. Dai primi di luglio è impegnato in una corsa per sottrarre consensi a Sala. Oltre ai quattro partiti della coalizione, Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Milano Popolare, è sostenuto dalla Lista Civica Bernardo e il Partito liberale europeo con Bernardo.

Layla Pavone, Movimento 5 Stelle

Manager voluta da Giuseppe Conte per inaugurare nella capitale economica il nuovo corso del ‘suo’ M5S, Layla Pavone è la candidata sindaco del Movimento 5 Stelle che sta attraversando una fase molto incerta. La lista è presente in Consiglio comunale e in quasi tutti e 9 i Municipi a eccezione dell’1 e del 2.

Teodosio De Bonis, Movimento 3V

68 anni a ottobre, Teodosio De Bonis è un medico specializzato in anestesiologia e rianimazione. E’ il candidato del Movimento 3V, partito nato nel 2019 per chiedere “verità” e “mettere di ogni azione politica il benessere e la salute dell’essere umano”. Cavalca la campagna contro il vaccino.

Gianluigi Paragone, Italexit

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Senatore ex M5S e fondatore di Italexit, giornalista e volto televisivo, Gianluigi Paragone è sceso in campo a Milano con alcuni cavalli di battaglia: il no al Green Pass e all’obbligo vaccinale, la lotta alla finanza internazionale. Si presenta accompagnato dalla sua lista Paragone sindaco e da Grande Nord.

Gabriele Mariani, Milano in Comune

A sinistra di Sala c’è una coalizione “rosso-verde” con Gabriele Mariani candidato sindaco. Punta a rappresentare l’elettorato di Rifondazione e verde con le liste Milano in Comune e Civica Ambientalista ma vorrebbe anche ereditare una parte dell’esperienza arancione dell’ex sindaco Giuliano Pisapia.

Bianca Tedone, Potere al Popolo

Ventotto anni, dipendente dell’Università, Bianca Tedone è finora la candidata più giovane nonché l’unica donna in corsa per la fascia tricolore. Militante di Potere al Popolo vuole battersi soprattutto per rappresentare i giovani precari e proporre un modello di “città pubblica” alternativo a Sala e Bernardo.

Natale Azzaretto, Partito comunista dei lavoratori

Già candidato nel 2016 e nel 2011, 64 anni, professore di scuola media, Natale Azzaretto è il candidato del Partito comunista dei lavoratori. In caso di vittoria è pronto a disdire tutti i contratti con le cooperative sociali e riassorbirei tutti i lavoratori nell’ambito dell’amministrazione comunale.

Marco Muggiani, Partito Comunista italiano

Lavora come medico di base a Robbio, vive da un paio d’anni a Voghera e si candida a sindaco a Milano. Marco Muggiani, 57 anni, guida la lista del Partito comunista italiano. Si batte per un lavoro più stabile, per non disperdere patrimoni pubblici e per sostenere l’edilizia popolare.

Alessandro Pascale, Partito Comunista

Trentacinque anni, Alessandro Pascale è candidato per il Partito Comunista del segretario Marco Rizzo e si è presentato così: «Sono un docente liceale di Storia e Filosofia, uno scrittore e sono candidato sindaco di Milano per il Partito Comunista. Sono un proletario e orgoglioso di esserlo».

Giorgio Goggi, Socialisti di Milano

Giorgio goggi

La tradizione socialista è rappresentata da Giorgio Goggi, docente al Politecnico nonché ex assessore ai Trasporti di Gabriele Albertini e, ancora prima, militante del Psi. Il nodo della mobilità è centrale nel suo programma, è supportato da due liste: Socialisti di Milano e Milano Liberale.

Mauro Festa, Partito Gay

Mauro Festa, 46 anni, avvocato esperto in digital e nuove tecnologie, è stato scelto come volto del Partito Gay per i diritti Lgbt+ solidale, ambientalista, liberale. Nel suo programma si punta su parità di genere, riduzione delle diseguaglianze ad avere una città ecosostenibile.

Bryant Biavaschi, Milano inizia qui

Imprenditore, 36 anni, Bryant Biavaschi si candida sostenuto dalla la lista civica Milano Inizia Qui che descrive come una “forza indipendente e post ideologica”. Vuole rappresentare la voce della Milano che vuole scrivere, ancora una volta, un pezzo di storia economica in Italia e in Europa.

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