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25. 07. 2024 08:09

Il consiglio di Galli: «Vaccinarsi contro l’influenza, ma quest’ondata non è come la prima»

Il professor Galli fa il punto sulla situazione epidemiologica: le dichiarazioni

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Massimo Galli, infettivologo e clinico dell’ospedale Sacco di Milano ha rilasciato un’intervista al Corriere facendo il punto sull’attuale situazione epidemiologica e su quanto sia preoccupante la nuova ascesa dei contagi.

Il timore sempre più fondato di una seconda ondata

La domanda che in molti si pongono è quanto sia da temere la recrudescenza del virus che sta iniziando a manifestarsi in queste ultime settimane. Il professor Galli invita a non farsi travolgere dall’allarmismo. « I nuovi contagi riguardano soprattutto i giovani (ed è ovvio visto che i tamponi si fanno soprattutto a loro!) – ha sottolineato Galli – che raramente vanno incontro a una malattia grave. Anzi, spesso sono asintomatici. Il problema è che diventano un serbatoio di infezione e possono spargere il virus alla vecchia zia, per dire. Ma non vanno demonizzati. Alla fine la riapertura delle discoteche ha significato per loro, confinati per mesi dal lockdown, una sorta di liberi tutti. Adesso bisogna correre ai ripari, magari con quarantene fatte con intelligenza, non con piglio burocratico».

Su quanto l’andamento della pandemia debba influire sulle riapertura lascia le decisioni alla classe politica. «La raccomandazione è quella della “cautela” sia per la popolazione – ha sottolineato ancora il professore -, che dovrebbe osservare sempre le normali norme igieniche di prevenzione, sia per i politici che devono prendere decisioni. L’alternativa è fra un eccesso di chiusure, che comprometterebbe la ripresa del Paese, e un eccesso di aperture che potrebbe risolversi con il famoso “passo del gambero”, il rischio di tornare indietro. Comunque sono i politici, alla fine, a dover dare indicazioni».

Influenza e coronavirus: una preoccupante convivenza in autunno

Una delle preoccupazioni principali è il ritorno con l’autunno dei classici virus influenzali, i quali presentano sintomi simili al coronavirus. Davanti ad un’ondata di influenza,un eccesso di precauzioni potrebbe portare ad un non sperato nuovo lockdown. Il consiglio spassionato del professor Galli è: ««Vaccinarsi il prima possibile, in autunno, contro l’influenza e le infezioni da Pneumococco. Comunque con questo virus siamo destinati a convivere e dobbiamo fare del nostro meglio per star fuori dai guai».

 

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