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01. 12. 2021 11:52

Il coronavirus cambia la geografia del mercato immobiliare

I dati raccolti dimostrano quanto il mercato immobiliare sia in crisi e quanto il lockdown abbia modificato le tendenze di acquisto degli acquirenti

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Il coronavirus colpisce anche il mercato immobiliare. Il lockdown ha inciso sensibilmente sulle vendite, ma soprattutto ha modificato i desideri e le modalità di acquisto dei consumatori.

Non solo crisi.  Secondo i dati del Notariato a Milano nel mese di marzo i rogiti riguardanti immobili residenziali sono diminuiti del 55,4 per cento rispetto allo stesso mese del 2019 e i mutui hanno registrato un -54%.

Uno studio di Abitare.co anticipa che quest’anno si registrerà una media di 21.000 compravendite di case, ovvero 5.000 in meno rispetto all’anno precedente. Il coronavirus ha però soprattutto cambiato i desideri degli acquirenti: chi compra una casa non è più interessato alla centralità dell’appartamento, ma alla superficie a disposizione. In cima alla lista delle richieste ci sono le abitazioni con almeno un balcone, e con a disposizione sufficienti spazi per adibirli allo smart working.

Tutto ciò modificherà irrimediabilmente anche la geografia degli immobili. Gli aspiranti acquirenti saranno orientati verso gli appartamenti in zone periferiche, i quali a parità di prezzo rispetto alle abitazioni del centro città, garantiranno metrature più ampie.

Boom di affitti. I dati dimostrano un calo delle vendite, ma anche la tendenza a non mettere in vendita le case in questo periodo per la paura di svalutazioni eccessive. Chi ha una seconda casa preferisce metterla in affitto in attesa di tempi migliori. Secondo uno studio del portale “Idealista” gli affitti sono in crescita nell’ultimo periodo del 25%.

 

 

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