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17. 05. 2022 00:32

Mille persone al corteo per commemorare la morte di Sergio Ramelli

In testa al corteo l'unico striscione con la scritta "Onore ai camerati caduti": non erano presenti bandiere di partiti politici

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Un solo striscione, nessuna bandiera politica e il saluto romano. Questo il corteo milanese, svoltosi venerdì 29 aprile a Milano, in onore di Sergio Ramelli, il giovane militante del Fronte della Gioventù ucciso nel 1975 da un gruppo di esponenti di estrema sinistra legati ad Avanguardia Operaia.

Corte per ricordare Sergio Ramelli: cos’è successo a Milano

Circa mille persone, partite da via Gorini, hanno camminato schierate con le fiaccole accese ai lati della folla, passando per via Aselli, via Amadeo fino ad arrivare in via Paladini, dove Ramelli era stato aggredito il 13 marzo. Il giovane, a causa dei traumi riportati, morì un mese e mezzo dopo, il 29 aprile. Sotto casa di Ramelli il consueto rito della chiama, con i manifestanti che hanno ripetuto tre volte “Presente” in onore della “Camerata Sergio Ramelli”. Erano presenti circa mille persone.

sergio ramelli

Tutta la manifestazione è stata accompagnata da un grande silenzio. In testa al corteo l’unico striscione con la scritta “Onore ai camerati caduti”. Non c’erano bandiere di partiti di estrema destra né tamburi. Presente un folto gruppo – circa 100 persone – di Lealtà e Azione. I militanti hanno concluso la commemorazione dopo il grido “Rompete le righe”. In mattinata, ai giardini a lui dedicati, si era svolta la commemorazione istituzionale alla presenza del Sindaco di Milano Sala e della leader di FdI Meloni.

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