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12. 08. 2022 02:57

DDL Zan, Fedez contro il Vaticano: «Mette becco nelle nostre leggi e noi non possiamo dire nulla sui preti pedofili»

Il rapper su tutte le furie dopo la richiesta del Vaticano di modificare il DDL Zan

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Il Vaticano ha attivato i propri canali diplomatici per chiedere formalmente al governo italiano di modificare il DDL Zan. La “nota verbale” è stata consegnata da monsignor Paul Richard Gallagher, di fatto il ministro degli Esteri del Papa, lo scorso 17 giugno all’ambasciata italiana presente in Vaticano.

Secondo il cardinale il testo di legge violerebbe in alcune sue parti l’accordo di revisione del Concordato tra Stato e Chiesa. Si tratta di un atto senza precedenti nella storia che sta già alzando un polverone mediatico. Tra i primi ad esprimersi sul tema, in maniera piuttosto “cruda” è stato il rapper Fedez.

Fedez: «Ma non avevamo concordato che ci davate le tasse arretrate?»

Come consueto il rapper ha utilizzato alcune stories di Instagram per mostrare la sua indignazione. «Buongiorno amici, avete letto l’ultima di oggi? – esordisce -. Credo di sì ma se non l’avete letta ve la riassumo io: il Vaticano ha detto “Italia, se approvate il Ddl Zan state violando il Concordato… Monelli”».

Fedez passa poi ad alcune domande spinose: «Ma non avevamo concordato che ci davate delle tasse arretrate sugli immobili? L’Ue aveva stimato cinque miliardini forse di più… Magari dateci quei soldini, ci servono per fare andare avanti il Paese».

Interviene a gamba tesa anche su un argomento delicato come la pedofilia tra i preti: «E comunque, siamo uno Stato laico – ribadisce Fedez -. Un’altra cosa, fatemi capire, voi potete mettere becco sulle leggi italiane però quando in Italia viene “sgamato” uno dei quei pretini pedofilini che gli piace toccare i bambini, mi spiegate perché quando succedono cose come queste, il pretino non viene processato dalla giustizia italiana?».

 

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