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26. 06. 2022 03:14

Dehors di Milano, in vista nuove regole per i simboli della ripartenza post lockdown

Mentre si parla di nuove restrizioni ripercorriamo l'epopea dei dehors a Milano, simboli della ripresa nel periodo post lockdown. Tuttavia, tra non molto le regole sugli spazi esterni potrebbero cambiare

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I dehors di Milano, gli spazi esterni di bar, ristoranti e altre attività commerciali, muniti di tavolini e altri oggetti di arredamento, sono occupazioni temporanee di suolo pubblico e in questi giorni oggetto di discussione per il Comune di Milano.

Allestire i dehors nello spazio esterno al proprio esercizio commerciale significa poter posare strutture come tavoli, sedie, ombrelloni, tende, fioriere, impianti di illuminazione e riscaldamento, che potranno poi, arrivato l’orario di chiusura dell’attività, essere rimossi o chiusi con ordine all’interno dello spazio. I dehors possono occupare marciapiedi, isole pedonali e aree verdi, mantenendo però la possibilità del transito pedonale e dei mezzi di soccorso.

Dehors di Milano: i pro e i contro dei milanesi

Non c’è dubbio che i dehors siano stati l’ancora di salvezza di ristoranti e bar nel corso della pandemia, perché permettevano di fungere da luoghi di ritrovo con la maggiore sicurezza di trovarsi all’aperto e con una maggiore capacità di distanza: l’opzione dehors ha, in questo modo, permesso a non poche attività commerciali di sopravvivere ed è diventato per molti un simbolo della ripartenza durante lo scorso anno di pandemia.

Ma c’è un fatto da tenere in considerazione. I dehors tolgono molto spazio ai parcheggi e alle strade, cosa che per una città dagli spazi ridotti come Milano rappresenta un problema non di poco conto, considerando che spesso i dehors affiancano bar e ristoranti del centro storico, dove trovare parcheggio per i residenti è un dramma.

I passi della giunta comunale sui dehors di Milano


Di recente la giunta comunale milanese ha approvato nuove regole riguardanti i dehors, attraverso un lungo lavoro di mediazione che tenesse in conto le ragioni dei “pro dehors” e dei “contro dehors”. Il prossimo step è di competenza invece del consiglio comunale, che dovrà esprimersi sui dehors di Milano entro la fine dell’anno.

Con la nuova proposta della giunta milanese sono state avanzate alcune modifiche nella gestione dei dehors: prima di tutto bisogna premettere che, salvo nuove deroghe del governo, sarà permesso allestire nuovamente gli spazi adiacenti a bar e ristoranti con sedie e tavolini, soprattutto per il centro della città di Milano.

La novità apportata sta in un documento che riguarda la stagionalità, discrimine che durante lo scorso anno di emergenza non era stato tenuto in considerazione. Salvo modifiche, il documento prevede che bar e ristoranti possano far ricorso ai dehors nel periodo tra metà aprile e metà ottobre, i mesi in cui si esce di più, bilanciando così con la necessità di mantenere gli spazi per il parcheggio negli altri sei mesi dell’anno.

La giunta comunale si è espressa anche per quanto riguarda i dehors di Milano negli spazi verdi, che saranno allestibili tra l’inizio di marzo e la fine di ottobre, così da interessare non solo le aree centrali della città – quelle dei dehors in strada – ma anche le aree più periferiche, e per rendere più vive le aree verdi stesse, considerate le più sicure dal punto di vista della diffusione del virus per i larghi spazi aperti.

Dehors di Milano come simbolo della ripartenza

Nello scorso anno, quando eravamo in una fase della pandemia molto più nera di quella attuale, i dehors sono stati fondamentali per una ripartenza in sicurezza delle attività commerciali.

I dehors di Milano, in particolare, si sono distinti per una grande attenzione all’aspetto estetico, che ha permesso, in un periodo di crisi, di sfruttare lo strumento dei dehors per rendere più belle le strade della città, migliorando di fatto anche l’organizzazione dello spazio urbano: non a caso in molti cittadini chiedono che i dehors di Milano diventino la nuova normalità per le strade della città, richiamando la grazia delle brasserie e dei café parigini.

ripresa di settembre milano



Lo strumento dei dehors di Milano, indispensabile per la ripartenza delle attività commerciali, si è così trasformato anche in uno strumento di rinnovazione estetica della città e in un nuovo luogo di aggregazione urbana a partire dal maggio 2020, quando la giunta comunale ha reso più facile ottenere la concessione per l’esercizio di somministrazione sul suolo pubblico. Perché i bar, come ci ricorda un bellissimo pezzo dello scorso anno di Rivista Studio, sono un punto cardine dell’equilibrio culturale della città. È tempo di volgere questa esperienza positiva per trasformare una norma transitoria in una condizione normale che mantenga Milano tra le città più vive d’Europa.

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