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16. 05. 2022 14:23

Manca poco al nuovo Dpcm di Natale: le ultime indiscrezioni

Ecco cosa aspetta gli italiani per le festività

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Manca ormai pochissimo al nuovo Dpcm: entrerà in vigore il 4 dicembre. Nonostante non vi sia ancora un testo ufficiale, ecco cosa conterrà il nuove decreto secondo alcune indiscrezioni.

Aree di rischio. Si proseguirà con la suddivisione del Paese nelle ormai consuete fasce di rischio: gialla, arancione e rossa. Non saranno allentate però le regole come ipotizzato da qualcuno nei giorni scorsi, anzi saranno rafforzate. È stato lo stesso premier Conte a parlare di ulteriori misure restrittive da adottare anche in area gialla.

Impianti sciistici. Si va verso la conferma della chiusura. Il governo sta valutando anche se chiudere o meno gli alberghi nelle zone di montagna. Il timore è che i vacanzieri possano superare il confine per andare nelle piste svizzere o slovene. Si pensa quindi ad un obbligo di quarantena per chi rientrerà dall’estero dopo il 20 dicembre.

Spostamenti. Dal 20 dicembre fino al termine delle festività sarà vietato muoversi tra regioni anche se entrambe presenti in area gialla. Sarà garantito invece il rientro al domicilio e si sta valutando una deroga per permettere ad un parente stretto di raggiungere ad esempio i genitori anziani che abitano fuori regione. Tutto ciò per evitare che gli anziani trascorrano le festività isolate.

Si è discusso fino a tarda notte della possibilità di raggiungere le seconde case. Dovrebbe essere concessa, purché l’abitazione si trovi in una Regione gialla.

Natale e Capodanno. Il coprifuoco resterà dalle 22 alle 6 anche durante i giorni di Natale e Capodanno. Nessuna deroga per le celebrazioni religiose. La Cei si sta già organizzando per emanare un protocollo di sicurezza volto ad evitare assembramenti. Con ogni probabilità la messa di Natale si celebrerà alle 20.

Negozi e ristoranti. Fino al giorno 20 dicembre i negozi potranno restare aperti fino alle 21, mentre i centri commerciali torneranno ad aprire nel fine settimana. Dopo tale data torneranno le vecchie restrizioni durante le festività.

Per i ristoranti sarà possibile restare aperti fino alle 18 e dopodiché sarà consentito solo l’asporto. Si valuta la possibilità di lasciarli aperti per i pranzi del 25 e 26 dicembre e dell’1 gennaio. Secondo il Cts questa mossa eviterebbe pranzi di famiglia in casa con un alto numero di commensali.

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