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19. 05. 2022 00:16

Con il boom dei tamponi le farmacie a Milano finiscono nel mirino dei rapinatori

Con il boom dei tamponi le farmacie a Milano sono finite nel mirino dei rapinatori: siamo sicuri che il bottino sia così vantaggioso?

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Le farmacie a Milano durante la pandemia sono diventate uno dei luoghi preferiti dai ladri. Complice di questo triste quadro è la crisi economica che ha fatto perdere il lavoro a molte persone e chiudere molte attività. Nel 2021, dal mese di gennaio a quello di novembre, gli assalti si sono triplicati.

Farmacie di Milano: aumentano le rapine

Su 320 farmacie private in città, ne se sono state derubate ben 28. Nel 2020 solamente 9, ma è necessario tenere in considerazione il fatto che la città era in lockdown e di conseguenza erano tutti obbligati nelle proprie case, ladri compresi.

Dai rapinatori le farmacie a Milano vengono viste come dei veri e propri sportelli bancomat. Ma nonostante la Presidente di Federfarma Annarosa Racca rassicuri sostenendo che “il trend in 4 anni è in discesa”, i farmacisti continuano ad avere paura. Soprattutto i dipendenti delle farmacie notturne di Milano, che spesso non sanno come comportarsi in situazioni del genere.

Le farmacie a Milano: isole felici per banditi e rapinatori

La variante omicron, a causa della sua forte contagiosità, ha portato i cittadini milanesi a sottoporsi a numerosi test covid poiché entrati in contatto con soggetti positivi o perché con sintomi sospetti. Il tampone rapido nelle farmacie a Milano è diventato uno dei servizi più richiesti dai cittadini. Infatti, una delle conseguenze delle lunghissime code di persone, è quella dell’aumento degli incassi che hanno fatto ingolosire molti malviventi della città.

È da sottolineare che in questo periodo, a causa di questo fenomeno, le farmacie a Milano sono prese d’assalto in maniera maggiore rispetto ad altre attività come uffici postali, banche, gioiellerie e negozi. Il motivo è semplice: le casse sono sempre piene ed è possibile svuotarle in tempi molto rapidi.

Per questo motivo le farmacie di turno a Milano si sono attrezzate con strumenti di videosorveglianza collegati direttamente alle forze di polizia. O addirittura mettendo in sicurezza la struttura stessa. Per cui ai clienti è possibile acquistare i prodotti solo attraverso uno sportello.

Nonostante gli episodi registrati in città, la situazione, giorno dopo giorno sembra gradualmente migliorare. Annarosa Racca, Presidente di Federfarma afferma che: “Il fenomeno va monitorato, tuttavia il trend non è in crescita se confrontato ai 33 colpi del 2019 e ai 37 del 2018. Circa il 77% dei rapinatori, ovvero 3 su 4, sono stati arrestati grazie ai sistemi di telecamere installati dai farmacisti direttamente collegati alle forze dell’ordine”.

Fortunatamente le rapine nelle farmacie a Milano non sfociano mai in gravi disgrazie poiché le aggressioni fisiche si verificano meno frequentemente. Come continua a spiegare la Presidente, si tratta, nella maggior parte dei casi, di: “Colpi che raramente contemplano l’aggressione fisica”.

Il modus operandi dei ladri nelle farmacie di Milano

I ladri compiono le loro rapine nelle farmacie a Milano seguendo sempre la stessa modalità. I malviventi per fuggire preferiscono utilizzare mezzi di trasporto come la bicicletta anziché motorini o macchine. Con questi veicoli avrebbero più probabilità di venir presi o di venir fermati per dei controlli di routine.

La maggior parte, però, (esattamente 15 su 28 casi) si muovono a piedi. Gli orari prediletti dai malviventi per rapinare le farmacie a Milano sono quelle serali, indicativamente tra le ore 18 e le 19 quando ormai la giornata è finita e le casse sono piene.

Ma i ladri hanno una preferenza anche per la scelta dei giorni della settimana, e sono: il lunedì e il venerdì. Proprio perché durante queste giornate le casse accumulano gli introiti del weekend e dell’inizio settimana. I rapinatori irrompono all’interno delle farmacie in maniera rapida, con il volto spesso coperto da indumenti come passamontagna, occhiali scuri, cappelli, berretti e sciarpe.

Le armi con cui i rapinatori minacciano i dipendenti delle attività sono coltelli, taglierini, pistole, sia vere che giocattolo e in alcuni casi anche con siringhe.

Le farmacie a Milano tra i bersagli dei rapinatori

Nonostante nelle farmacie a Milano i casi di furto e rapina siano in diminuzione, il fenomeno non è da sottovalutare, e non è certo una novità per i dipendenti e titolari delle attività in questione. Nell’anno 2020 i casi erano sì in discesa, ma è importante ricordare che il 2020 ha visto la città intera paralizzata.

Il mondo si era fermato e così anche le persone. Infatti, qualunque attività criminale ha subito le conseguenze di ciò. Uno degli episodi più recenti è quello avvenuto a Dicembre 2021 in una delle farmacie Lloyds di Milano. In zona città studi, in Viale Abruzzi al civico numero 4, sono stati rubati 300 euro da una persona a volto coperto con in mano un coltello.

farmacia a milanoIl rapinatore, dopo essersi diretto immediatamente verso le casse, ha minacciato il titolare di prelevare tutti i soldi che erano contenuti all’interno. Il ladro sul momento è riuscito a fuggire via a piedi con il bottino in tasca prima dell’arrivo della polizia. Fortunatamente, il farmacista oltre al furto non ha subito della violenza fisica e ne è rimasto del tutto illeso.

Le rapine alle farmacie di turno non avvengono, infatti, solo nelle zone della periferia della città, ma è un fenomeno diffuso in tutti quartieri, anche quelli del centro, soprattutto nelle farmacie notturne di Milano.

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