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01. 12. 2021 11:10

Fase 3: ancora niente cassa integrazione per quasi la metà delle attività commerciali

Confcommercio Milano, situazione drammatica: il 48% delle imprese è ancora senza cig. Nei negozi si registra il 50% di clienti in meno

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Il segretario di Confcommercio, Marco Barbieri, si è così espresso sui numeri negativi della Fase 3: «È un quadro di forte difficoltà quello che si deduce dalle risposte delle 982 imprese coinvolte nella ricerca; l’86% di queste ha meno di 10 addetti. Ad oggi il 15% delle attività non ha riaperto, e di queste il 49% non sa quando o se potrà farlo».

Fase 3: ancora niente cassa integrazione per quasi la metà delle attività commerciali

Insomma, non è una ripartenza incoraggiante quella della Fase 3 che vede ancora quasi la metà delle attività commerciali senzamsenza cassa integrazione. L’importanza della cig per i dipendenti si intuisce anche dal fatto che nelle attività che hanno riaperto, il 58% lo ha fatto con organico completo. Non è stato così per il resto delle attività.

Forti cali. Altro dato messo in evidenza dallo studio di Confcommercio è il calo drastico della clientela, registrato sia da parte delle attività che hanno ripreso, che da parte di chi non ha mai abbassato la serranda. Nei negozi di generi alimentari la clientela è scesa al 70%, mentre negli altri negozi si arriva a malapena al 46%. Chi se la passa peggio sono i ristoratori che vedono sedersi ai propri tavoli solo il 31% della clientela che si registrava pre Covid.

Misure insufficienti. Parlando di percentuali, su una cosa i commercianti sono d’accordo al 90%: le misure messe in atto dal governo non sono sufficienti. Il 78% dei commercianti ha ottenuto qualche forma di sostegno, soprattutto nella sotto forma dell’indennizzo da 600 euro, ma secondo il 65% servirebbero contributi a fondo perduto. E ancora, per il 18% si dovrebbe abbassare il costo del lavoro, mentre per il restante 12% andrebbero rimandare a fine anno le scadenze fiscali

Decreto Rilancio. Siamo in Fase 3 e a quasi un mese dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Rilancio, nonostante i contributi a fondo perduto siano la misura più richiesta e urgente, Barbieri sottolinea che «Solo da inizio settimana prossima saranno disponibili i modelli dell’Agenzia delle Entrate per poterli richiedere».

Serve una svolta. «Sulle tasse locali – prosegue Barbieri riportando le parole del Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli – bisogna essere molto più coraggiosi. In una situazione di crisi drammatica è fondamentale una svolta immediata per evitare danni irreparabili al sistema delle imprese, con conseguenze imprevedibili per la tenuta sociale del Paese».

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