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18. 05. 2022 02:24

Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella Scienza: le iniziative a Milano

Si celebra oggi la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza. E Milano non sta certo a guardare

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Istituita dall’Onu l’11 febbraio del 2015 per incentivare un accesso paritario delle donne alla scienza, la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza promuove l’uguaglianza di genere per raggiungere una piena parità di opportunità nella carriera scientifica. Ancora oggi i dati nazionali e internazionali confermano come pregiudizi e stereotipi di genere persistano anche in questo campo: in Italia solo il 18,9% di studentesse sceglie corsi di laurea in materie scientifiche.

E se nelle Scienze della Vita oltre il 50% di laureati e dottorandi sono donne, c’è un loro graduale abbandono della carriera scientifica: solo il 15-20% di queste diventa professoressa e raggiunge posizioni decisionali. La percentuale in area STEM continua ad essere bassa in tutto il mondo: solo il 33,3% dei ricercatori sono donne.

Passione in mostra per la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza

Per celebrare questo giorno, Fondazione Zoé – Zambon Open Education presenta la mostra fotografica STEM passion. Un viaggio ispirato da donne nella scienza, ideata e realizzata da Elisabetta Citterio, biologa molecolare e fotografa, in collaborazione con OpenZone, il campus scientifico alle porte di Milano dedicato alla salute, che ospiterà la rassegna fino al 27 febbraio. Sono state fotografate e intervistate 40 scienziate che lavorano in Istituti di Ricerca biomedica italiani e internazionali: «Visibilità è la parola chiave del progetto – spiega Citterio –. Ho voluto rendere visibili a tutti le donne che operano in quest’ambito, rivelare la passione per la scienza insieme al lato umano di queste donne, che hanno lasciato un messaggio a tutte noi».

Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, i messaggi

Rana Dajani: «Sono madre di 4 figli, sono stata insegnante prima di dedicarmi alla ricerca, sono una scienziata, ma il mondo del lavoro è stato creato dagli uomini all’inizio della rivoluzione industriale: andrebbe rivisto per adattarlo alle esigenze delle donne, che vanno sostenute dalla società in qualsiasi scelta lavorativa esse facciano».

Ilaria Capua: «Le donne trovano difficoltà a lavorare nei laboratori di ricerca, ma sono estremamente importanti se vogliamo che i gruppi di ricerca eccellano, perché la diversità può essere una scintilla in grado di stimolare nuovi ambiti di ricerca».

Christine L. Mummery: «Uno studio di qualche anno fa mostrava che le donne avevano competenze maggiori, ma gli uomini mediocri perseveravano, quindi rappresentano una percentuale più elevata. Dobbiamo spingere le nuove generazioni di ragazze a scoprire le proprie skill e portarle avanti nel tempo». Per info, orari e prenotazioni: oxygen.milano.it/eventi.

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