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22. 05. 2022 18:41

Sesto San Giovanni intitolerà un luogo a Gino Strada: e Milano?

Il sindaco  Di Stefano: "E' un nostro simbolo, chiediamo al prefetto una deroga"

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Sesto San Giovanni intitolerà un luogo a Gino Strada. È questo quanto annunciato oggi dal Sindaco della città alle porte di Milano, Roberto Di Stefano. Il fondatore di Emergency, morto venerdì 13 agosto 2021 a 73 anni, era nato proprio nella città sestese e i suoi concittadini voglio omaggiarlo per non non perdere la memoria del suo operato. 

La promessa del Sindaco, Sesto San Giovanni intitolerà un luogo a Gino Strada

“Strada, nato a Sesto San Giovanni, è stato, e continuerà a essere un simbolo della nostra città. Per l’impegno, la passione e il grande amore che ha messo in tutte le sue attività in Italia e all’estero, riteniamo doveroso che il suo nome e il suo ricordo vengano incisi per sempre in un luogo pubblico di Sesto San Giovannispiega il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano -. Per questo ho avanzato a tutti i gruppi presenti in consiglio comunale la proposta di intitolare a Gino Strada un luogo pubblico della nostra città. Trattandosi di una personalità scomparsa da meno di dieci anni, chiederemo al prefetto una deroga.

Il precedente della moglie, Teresa Sarti 

Sesto San Giovanni è da sempre molto legata a Gino Strada tanto che nel 2011 aveva inaugurato una targa dedicata alla moglie Teresa Sarti, scomparsa l’1 settembre del 2009. La targa si trova attualmente in via Garibaldi, sotto l’acero rosso che affianca il monumento ai caduti per la Libertà. Il tutto mentre a Milano, città dove ha sede Emergency e che da sempre ha rappresentato il fulcro delle attività della ONG, è partito il tam tam sui social network, tra chi vorrebbe far diventare Piazzale Cadorna la nuova Piazzale Gino Strada e chi, invece, vorrebbe solo ricordare il fondatore di Emergency: «Come mi piacerebbe – scrive Maria Teresa Mauri, che ha lanciato la petizione per trasformare Piazza Cadorna in Piazza Gino Stradain questo momento di dolore il Comune a Milano con procedura di urgenza assoluta decretasse prima dei funerali di Gino di intestargli una strada una piazza per accoglierlo degnamente. Come mi piacerebbe che piazzale Luigi Cadorna, capo di stato maggiore del regio esercito italiano durante la prima guerra mondiale responsabile dei 13 assalti all’arma bianca sull’Isonzo che generarono il massacro di decine di migliaia di ragazzi italiani e la disfatta di Caporetto… che il piazzale cambiasse nome”. Un’idea raccolta dall’associazione dei Sentinelli.

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