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21. 05. 2022 20:43

Strage di Piazzale Loreto: 77 anni dopo, Milano ricorda l’eccidio nazista

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Tutta la Milano antifascista si è radunata, questa mattina, per ricordare la strage di Piazzale Loreto. Il 10 agosto del 1944 fu un giorno triste per tutta la città, giorno in cui caddero prigionieri dei tedeschi 15 partigiani prelevati dal carcere milanese di San Vittore. Un centinaio di persone si è radunato in Piazzale Loreto al grido di «Ora e sempre resistenza» e «Milano è antifascista, Milano non dimentica».

Strage di Piazzale Loreto, la Milano antifascista c’è e ricorda

Un raduno al quale hanno partecipato diversi parenti di quelli che furono i 15 partigiani che caddero sotto le feste dei gerarchi nazisti. Tra gli altri era presente Sergio Fogagnolo, figlio di uno dei Martiri, Umberto; assieme a lui presente anche Angela Gasparini, figlia di Vittorio. Assente per motivi personali Sergio Temolo, figlio di Libero, fino ad oggi sempre presente alla cerimonia di Piazzale Loreto. Sono state deposte corone di alloro ai piedi del monumento. «Milano non ha mai dimenticato questa barbarie, i 15 martiri che ricevettero la benedizione di monsignor Barbareschi, su richiesta del cardinale Schuster – ricorda Roberto Cenati, presidente provinciale dell’Anpi Qui celebriamo  i valori della solidarietà, della tolleranza e della democrazia, contro l’indifferenza, sensibili alla sofferenza del nostro prossimo, resa ancora più drammatica dalla crisi sanitaria. E guai a chi fa ignobili e vergognosi paragoni fra la Shoah e la campagna vaccinale».

L’apologia del fascismo che non tramonta mai 

Ma come fare con chi, ancora oggi, fa apologia del fascismo? «Lo Stato deve adoperarsi per arrivare alle condanne e sciogliere le formazioni neonaziste e neofasciste, ma solo una grande azione di carattere ideale, culturale e storico per combattere le pulsioni neofasciste. La memoria è l’antidoto per sconfiggere questi rigurgiti». 

Le istituzioni e la voglia di non dimenticare 

Per le istituzioni ha preso la parola la vicesindaca Anna Scavuzzo, che si è presa «l’impegno a tramandare la Memoria alle nuove generazioni, anche verso chi porta degrado in luoghi della Memoria. Dobbiamo affrontare la fatica per contenerli, le istituzioni non faranno mancare la loro azione, assieme a tanti educatori che non faranno mancare il loro impegno. Questo è il messaggio più bello che vogliamo dare oggi»Alla commemorazione odierna era presente anche Antonio Rossi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia. “Ricordare è importante per capire, per conoscere ed evitare di ripetere gli errori del passato”.

Strage di piazzale Loreto, cosa si ricorda e cosa significa 

Il 10 agosto del 1944 un plotone fascista della legione autonoma Ettore Muti fucilò, per ordine della sicurezza nazista, 15 partigiani prelevati dal carcere di San Vittore. L’esecuzione venne motivata come rappresaglia per l’attentato dell’8 agosto 1944 ad un camion tedesco in viale Abruzzi, in cui rimasero feriti un soldato e 11 cittadini, altri 6 morirono. Dopo la fucilazione, i cadaveri dei partigiani rimasero esposti al pubblico. Cosa che accadde, meno di un anno dopo, il 29 aprile del 1945, con i corpi di Benito Mussolini, di Claretta Petacci e dei gerarchi fascisti giustiziati dopo la cattura a Dongo.

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