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03. 03. 2021 06:35

Bertolaso, il ritorno: «Il virus non ha tessere di partito. Qui a vaccinare dieci milioni di italiani»

La conferenza stampa del nuovo coordinatore della campagna vaccinale: le dichiarazioni

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È il giorno della presentazione di Guido Bertolaso, l’ “uomo delle emergenze” che avrà il non facile compito di gestire la nuova campagna di vaccinazione, quella della cosiddetta fase 2.

Le dichiarazioni. «L’altro giorno ho ricevuto una notizia da Fontana e Moratti – ha esordito Guido Bertolaso -. Li ho ringraziati per la loro richiesta e mi è venuto spontaneo chiamare alcuni ex colleghi a Roma visto che sono un pensionato. Ho chiesto loro due tre ragazzi che vengano che mi potessero supportare per questa sfida a Milano. Ma tutti mi hanno detto “no Guido, non ci mettere in difficolta. Sei in contrapposizione col governo centrale”. Devo dire che sono rimasto molto colpito, ma vi segnalo che il coronavirus è il soggetto più democratico che abbia conosciuto: non ha tessere di partito e colore politico, ma soprattutto non guarda in faccia nessuno».

Per Bertolaso la sua missione va oltre qualunque contrapposizione politica. «Io non vado a vaccinare la giunta lombarda, ma vado a vaccinare dieci milioni italiani. Non c’è nessuna contrapposizione. Abbiamo finalmente uno strumento per giocare in anticipo, anche perchè non siamo stati bravi a prevenire nei mesi scorsi. Non perdiamo questa occasione».

L’ex capo della protezione civile parla di una missione per il bene dell’Italia. «Io sono un funzionario dello Stato e darò tutta la mia vita per contribuire al funzionamento in questo amato paese. Sono qui per questo, ovvero per realizzare la più grande e importante operazione di protezione civile che si sia mai realizzata in tutta Italia».

Im merito alle tempistiche sulla conclusione dei vaccini relativi alla fase 2 afferma: «Auspicabilmente la completeremo entro la fine di quest’estate. Se ci danno i vaccini ovviamente, altrimenti diventa complesso. Credo che marzo aprile saranno difficoltosi per gli approvvigionamenti, ma poi saremo inondati di vaccini. Ce la faremo perchè saremo tutti coinvolti. Coinvolgeremo tutte le strutture sanitarie e socio sanitarie di questa Regione».

Infine un’ultima battuta sullo stipendio. «D’accordo col presidente Fontana mi sono abbassato lo stipendio – ha concluso Bertolaso -. Invece che un euro per questa mia collaborazione, non prenderò neanche un euro. Sarà tutto gratis».

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