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22. 09. 2021 14:15

Bollettino regionale, Gallera: «53mila contagiati, fase discendente ma serve tenere duro»

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L’assessore regionale al welfare della Lombardia, Giulio Gallera, ha diffuso anche oggi i dati riguardanti l’epidemia di coronavirus.

 

Gallera: «La nostra situazione non è paragonabile a quella di Emilia e Veneto»

Gallera è partito con una premessa riguardante le distinzioni tra quanto accaduto in Lombardia e quel che è successo in Veneto ed Emilia Romagna.

«Nel nostro territorio il virus ha girato indisturbato per venti giorni prima di essere individuato, cosa che non è accaduta nelle altre regioni – ha detto Gallera – Qualunque tipo di paragone non è possibile per la diversa modalità di diffusione dell’infezione. Abbiamo vissuto un’onda d’urto tremenda, una bomba atomica. Sono stati messi in campo gesti eroici.

A partire dal 23 febbraio abbiamo reso molto più rarefatta l’attività sul territorio e il 7 marzo il governo ha emesso un decreto su forte pressione di Regione Lombardia per evitare gli spostamenti. La battaglia si vince definitivamente rimanendo a casa ancora per un po’».

Gallera: «Fase discendente ma non molliamo ora»

Passando ai dati, Gallera evidenzia «una fase discendente». Anche su Milano, dove secondo l’assessore «i numeri sono molto più contenuti se paragonati alla popolazione». I tamponi effettuati sono 167.557, con un aumento di 8.226; i positivi sono 53.414 con un rialzo di 1.089, dato considerato confortante considerato che i tamponi sono il doppio del giorno precedente. In terapia intensiva ci sono 1.257 persone con un -48, i ricoverati non in t.i. sono 11.719 (-114), i decessi sono 9.722 (+238). Salgono i dimessi, 30.716 con un +1.013.

«Siamo molto vicini a una situazione in cui potremo dire che il primo tempo della battaglia è concluso – dice ancora Gallera -. Gli esperti dicono che le pandemia non si risolvono in un’unica volta ma ci sono delle ondate, per cui dovremo cambiare le nostre abitudini per evitare che le prossime possano avere la stessa forza. Dobbiamo fare una Pasqua in casa, non possiamo allentare la presa adesso».

Nei dati per province Bergamo sale a 9.931 (+63), Brescia a 9.909 (+315) con un numero definito da Gallera «in forte crescita ma che non evidenzia una nuova avanzata perché è stato aperto un nuovo laboratorio che processa molti più tamponi», Milano a 12.039 (+252) di cui 4.824 in città (+80).

L’assessore regionale ha sottolineato che a giorni verrà riaperto completamente il pronto soccorso di Codogno, dove è scoppiato il primo focolaio di coronavirus, mentre l’altroieri è arrivato un gruppo di medici dalla Romania per dare un contributo all’ospedale di Lecco.

Infine ieri sono state istituite due commissioni di verifica, una sulle attività del Pio Albergo Trivulzio («Vogliamo che l’opinione pubblica e i cittadini sappiano esattamente quanto successo», ha detto ancora Gallera) e un’altra sulle Rsa. «Abbiamo scelto una commissione terza per poter capire il fenomeno e valutare se i comportamenti adottati dai gestori sono stati congrui oppure se potevano essere messe in campo misure diverse», ha aggiunto Gallera.

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