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17. 09. 2021 18:00

Bollettino regionale, Gallera: «I positivi sono 57.592, a Milano numeri raddoppiati»

I numeri diffusi dalla Regione Lombardia sull'emergenza coronavirus

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Bollettino regionale. Il vicepresidente della Regione Lombardia, Fabrizio Sala, e l’assessore regionale al welfare Giulio Gallera hanno presentato oggi i numeri riguardanti l’emergenza coronavirus.

 

Bollettino regionale, Sala: «Sulle strade per le località turistiche dati in rialzo del 5-6%»

«Il dato dei movimenti non è molto positivo – ha detto Sala in apertura di conferenza stampa – ieri siamo arrivati al 41% di mobilità. Sicuramente ci sono persone che hanno fatto la spesa per Pasqua e ci sono gli spostamenti autorizzati per lavoro, ma facendo un campionamento su alcuni comuni le cui strade portano a località turistiche abbiamo notato dati superiori del 5-6% rispetto al resto della Lombardia. I prefetti stanno predisponendo appositi controlli. Dobbiamo fare una Pasqua diversa per la nostra salute e quella degli altri. Il vice-presidente Sala ha altresì ricevuto oggi 40 infermieri, molti dei quali con competenze su terapie intensive ed emergenza-urgenza».

Sala ha poi presentato un nuovo respiratore che sta per essere certificato e messo in produzione: «Una collaborazione scientifica tra Stati Uniti, Canada e Regione Lombardia per un respiratore che si produce molto velocemente e con costi molto minori rispetto a quelli che abbiamo negli altri ospedali. Sta per essere certificato dall’Fda americana. Il prototipo si trova anche nel nostro Istituto superiore di Sanità e dal comitato scientifico nazionale. Lo hanno sperimentato anche al San Gerardo, grazie all’Università Bicocca. Rivoluzionerà la produzione dei respiratori».

Una volta di più Sala ha chiesto ai cittadini della Lombardia di scaricare l’applicazione allertaLOM. «Avere la mappa del rischio di contagio – ha detto – aiuterà ad arrivare prima alla Fase 2»

Gallera: «A Milano numeri raddoppiati, serve attenzione»

L’assessore regionale Gallera ha invece visitato oggi i Covid hotel messi in campo dall’Ats di Bergamo a partire dal 18 marzo. «Parte di questi posti saranno occupati lunedì anche da chi si ritiene non abbia le condizioni idonee – ha detto Gallera – In più stiamo ragionando su come ristrutturare i nostri ospedali per prenderci carico di chi avrà problemi di riabilitazione dovuti al passaggio attraverso il coronavirus».

Quindi i dati. «Non dobbiamo abbassare l’attenzione perché i numeri non sono stabili – ha aggiunto Gallera – Siamo a 57.592 positivi (+1.544), con una crescita in linea con gli altri giorni. I tamponi effettuati sono 196.302, una platea che si allarga. I decessi sono 10.511 (+273), un po’ in crescita rispetto a ieri ma si è comunque ridotto rispetto a qualche giorno fa. Il dato dei ricoverati è quasi il doppio rispetto a quello di ieri (12.026 con un +149), mentre scendono le terapie intensive (1.174 con un -28). Questo significa che il virus gira ancora, ma è meno forte perché non trova tante persone in cui scatenarsi e quindi i ricoverati sono meno gravi. Le mascherine e le distanze ci aiuteranno a limitare ulteriormente il virus».

I dati per provincia vedono invece un +230 a Brescia (10.599 il totale), +107 a Bergamo (10.258) e ancora una volta numeri molto alti a Milano (+520 per un totale di 13.268, in città +262 e un totale di 5.368). «La situazione di Milano necessita una maggiore attenzione perché la linea sale e scende a seconda dei giorni, non c’è una decisa riduzione – ammette Gallera – Da qui al 3 maggio ci sono due o tre “ponti” e vanno passati a casa, non come sta facendo qualcuno».

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