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06. 08. 2021 03:06

Chiamata di scena: gli attori tornano gradualmente sui palchi dei teatri milanesi

I teatri milanesi provano timidamente a tornare alla normalità, una riapertura graduale da oggi alle prossime settimane per restituire alla città il ruolo culturale che le compete

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Dopo il Teatro No’hma, che ha fatto da apripista la scorsa settimana, ora tocca ai “big” Elfo Puccini e Piccolo riaccogliere il pubblico in sala. I teatri milanesi provano timidamente a tornare alla normalità, una riapertura graduale da qui alle prossime settimane per restituire alla città lo scettro di capitale del teatro italiano.

Solitamente a inizio stagione si respira il clima da primo giorno di scuola, ora la situazione è ovviamente diversa perché un piccolo accenno di ripartenza c’era già stato a settembre ma soprattutto perché diversi teatri nelle condizioni attuali non potranno riaprire. Le regole da rispettare sono chiare, la sala può essere riempita al massimo al 50% della sua capienza ovviamente rispettando il distanziamento.

In alcuni spazi la prima fila andrebbe addirittura lasciata completamente vuota perché troppo vicina al palco. Condizioni insostenibili per i teatri più piccoli che si troverebbero a fare i conti con spese superiori agli incassi. Alcuni hanno scelto di aprire ugualmente, altri di rimanere chiusi. Sotto quest’ottica non può che trovare appoggio la proposta lanciata un paio di mesi fa da Emilio Russo, direttore del Teatro Menotti, pronto a mettere a disposizione la sua sala per ospitare spettacoli prodotti e programmati da quegli spazi, che non riuscirebbero ad aprire per i limiti di capienza e protocolli.

Non mancano poi le incognite, dal rischio di tornare in zona arancione e dover nuovamente chiudere al coprifuoco che al momento costringe ad iniziare in settimana gli spettacoli ad orari penalizzanti per permettere al pubblico di essere a casa alle 22.00. Nella speranza che a metà maggio qualche misura possa essere allentata, i teatri ripartono con entusiasmo, ma questo non deve far dimenticare i danni che ha subito il settore.

4 domande a Monica Faggiani: «Tornare sul palco è stato un regalo»

C’è chi non ha perso un attimo ed ha già vissuto la gioia di tornare a recitare davanti al pubblico. È il caso dell’attrice Monica Faggiani che la scorsa settimana ha vissuto tre serate, primo maggio compreso, sul palco del Teatro Binario 7 di Monza portando in scena il suo monologo Quel che resta.

Uno spettacolo che parla di mobbing e dell’importanza di riappropriarsi della propria vita, un tema perfetto nel momento in cui il teatro si riappropria della propria natura che deve essere in presenza e dal vivo. «Tornare sul palco è stato un regalo – racconta Monica Faggiani a Mi-Tomorrow – la chiamata del Binario 7 mi ha sorpresa, ho subito accettato anche per il legame che ho con quel teatro e col direttore Corrado Accordino. È stata una grandissima emozione».

Il pubblico come ha reagito?
«Benissimo, ovviamente gli ingressi erano contingentati ma la sala è grande ed è stata riempita nelle sue possibilità. Inizialmente avevo un po’ timore, invece la gente ha risposto con calore mostrando grande desiderio di tornare a teatro. Il Binario 7 ha un pubblico affezionato e tanti abbonati. Sono contenta di questa risposta e di vedere che anche a Milano la gente sta rispondendo. Ho provato a prenotare un posto per Notte di Antigone all’Elfo ma è già tutto esaurito, si tratta di un bel segno».

Quando era stata l’ultima volta sul palco?
«A parte qualche reading la scorsa estate, l’ultimo spettacolo col pubblico è stato a fine febbraio 2020. Il 4 marzo siamo arrivati in Toscana per debuttare con Boston Marriage, ma è arrivato il dpcm che ha bloccato tutto»

Ora c’è entusiasmo per la ripartenza, ma in che condizioni si trova il mondo del teatro?
«C’è bisogno di ripensare e rivedere il nostro settore a livello di contratti e di gestione dei lavoratori. In questo periodo sono nati gruppi come Attrici e Attori Uniti che stanno facendo un grande lavoro. I lavoratori dello spettacolo hanno bisogno di tutele come qualsiasi altra categoria».

Prossimi debutti?
«Boston Marriage il 6 luglio in Ligura e l’8 luglio a Olgiate Comasco. In autunno debutterà Tabù di Dario Merlini, andrà in scena a Factory32, splendido spazio in via Watt, oltre al Binario 7». IF

Non solo musei: riparte anche BASE

Anche l’arte ha preso vita con la ripartenza dei musei. Lo ha fatto con la fotografia al Mudec con la mostra dedicata a Tina Modotti, visitabile fino al 7 novembre. Lavorano a pieno ritmo anche le Gallerie d’Italia di piazza Scala, il primo museo milanese ad aver riaperto in zona gialla. Vita da domani alla Fabbrica del Vapore – Sala delle Colonne, con la mostra Nessuno Escluso di Christian Tasso, a cura di Adelina von Fürstenberg, dove l’artista fa emergere – attraverso le sue fotografie – storie, situazioni e aspirazioni di persone con disabilità in varie parti del mondo.

L’esposizione rimarrà aperta fino al 28 maggio ad ingresso gratuito, da prenotare su eventbrite.it e apertura dal lunedì al venerdì, dalle 12.00 alle 19.00. Dopo tanti mesi di chiusura anche BASE finalmente riapre le porte al pubblico.

Si può già tornare a vivere il cortile di via Bergognone 34 per studiare e incontrarsi, anche per una colazione al sole, uno spritz al tramonto o un brunch domenicale nella grande piazza abitata dell’ex Ansaldo. Tante le novità in arrivo per la programmazione estiva: dalla prima edizione del festival Farout agli appuntamenti dello stabilimento estivo che animeranno gli spazi di BASE fino a settembre.

L’apertura è dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 22.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 22.00. Si consiglia sempre la prenotazione al numero 392.99.77.049. Info su base.milano.it.

Sipario: ecco cosa va in scena

 

Il capolavoro letterario di Haddon
Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte

Il Teatro Elfo Puccini non poteva scegliere modo migliore per riaprire. Tratto dal best seller di Mark Haddon e adattato da Simon Stephens, Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte debuttò a Milano nel novembre del 2018 riuscendo subito a battere tutti i record e diventando lo spettacolo più visto nella storia dell’Elfo con oltre 20 mila spettatori.

Numeri che sarebbero potuti essere ancora più impressionanti senza quasi un anno di chiusura forzata. Ma basta leggere alcuni dei nomi presenti in locandina per capire il livello di questo spettacolo, partendo dai registi Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani, i movimenti scenici di Fattoria Vittadini, i video di Francesco Frongia e poi il cast a partire dal protagonista Daniele Fedeli.

A lui il non semplice compito di interpretare un adolescente con la sindrome di Asperger impegnato a indagare sul mistero di un cane ucciso nel vialetto. Un vero e proprio gioiello teatrale che restituisce dal vivo le grandi emozioni raccontate nel romanzo.

Da stasera al 16 maggio

Teatro Elfo Puccini

Corso Buenos Aires 33, Milano

Biglietti: da 16,50 euro su elfo.org

Epopea calcistica al femminile
Ladies Football Club

Stefano Massini racconta la storia di una delle prime squadre di calcio femminili nate in Inghilterra. Un racconto che risale addirittura al 1917 quando l’Europa era sconvolta dalla Grande Guerra.

In una fabbrica di munizioni di Sheffield, durante la pausa pranzo, un gruppo di operaie comincia a tirare calci a una palla. Tra mille difficoltà e ostacoli di ogni tipo, le undici donne porteranno avanti con incrollabile determinazione il loro sogno, conquistando l’affetto e il sostegno del pubblico, a dispetto delle convenzioni, della morale e della religione.

Ma quando la guerra finirà, gli uomini faranno di tutto per rimettere le “rivali” al loro posto. Massini ci mostra undici ritratti di donne, ognuna con il suo vissuto, ma tutte unite dalla passione per il calcio che si trasforma in un mezzo di affermazione. Maria Paiato è la protagonista di questo spettacolo diretto da Giorgio Sangati, un’epopea tutta al femminile che ricorda l’importanza dello sport nel tessuto sociale di una comunità.

Da stasera al 15 maggio

Piccolo Teatro Studio Melato

Via Rivoli 6, Milano

Biglietti: da 15 euro su piccoloteatro.org

Tra musica e giallo
Invito all’opera con delitto

Non si può che applaudire alla perseveranza che lo Spazio Teatro No’hma ha avuto durante tutto il periodo di chiusura dei teatri mettendo quasi ogni settimana il proprio palco a disposizione per lo streaming e collegandosi con altri teatri in giro per il mondo proseguendo la stagione stagione chiamata OnLife.

Una sorta di resistenza fortemente voluta dalla direttrice Livia Pomodoro che ha tenuto viva la voce del teatro. Non ci si è dunque stupiti quando la scorsa settimana il No’hma è stato il primo a riaprire al pubblico. Ora spazio a due serate di musica con la compagnia Teatro Musica Novecento che torna dopo il successo delle operette Vandissimamemte vostra, dedicata a Wanda Osiris, e Una notte a Venezia di Johann Strauss jr, rappresentate rispettivamente nel 2019 e nel 2020.

La nuova produzione si chiama nohma.org, una pièce che alterna le musiche di Rossini, Verdi e Puccini a un copione ricco di ironia e suspense. Ingresso a teatro su prenotazione, lo spettacolo sarà disponibile anche in streaming.

Domani e giovedì alle 21.00

Spazio Teatro No’hma

Via Orcagna 2, Milano

Ingresso gratuito su nohma.org

Una sorella in cerca di verità
Notte di Antigone

La compagnia Eco di Fondo riscrive la tragedia di Sofocle inserendola all’interno di uno dei fatti oscuri accaduti in Italia negli ultimi anni: l’omicidio di Stefano Cucchi. Proprio alla figura di Ilaria, sorella del ragazzo morto nel 2009 si ispira l’Antigone messa in scena da Giacome Ferrau e Giulia Viana.

La storia classica, ambientata a Tebe, racconta dei fratelli Eteocle e Polinice che si uccidono a vicenda lottando per il trono. In questo contesto entra il scena la sorella Antigone che non accetta la decisione dello zio e re Creonte di dare sepoltura solo a Eteocle. Antigone pagherà il suo gesto con la prigionia, ma cosa sarebbe successo se la ragazza avesse avuto la possibilità di lottare per far emergere la verità?

Questo è quello che ha fatto Ilaria Cucchi per avere giustizia e che fa la protagonista dello spettacolo puntando il dito contro il re e sfidando un sistema che vorrebbe metterla a tacere. Sul palco, oltre a Ferrau e Viana troviamo Edoardo Barbone, Ilaria Longo ed Enzo Curcurù.

Da oggi a domenica

Teatro Elfo Puccini

Corso Buenos Aires 33, Milano

Biglietti: da 33 euro su elfo.org

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