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22. 10. 2021 06:11

Il Consiglio dei Ministri approva il Decreto Agosto: tutte le novità

Dopo esser lievitato a 109 articoli il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Agosto. Ecco tutte le novità

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Dopo esser lievitato a 109 articoli il Decreto Agosto è stato approvato la scorsa serata dal Consiglio dei Ministri. Il nuovo Dpcm che entrerà in vigore il 10 agosto e scadrà il 9 settembre prevede tutta una serie di misure per un valore di 100 miliardi. Ecco, tutte le novità previste.

Tasse rateizzate per i prossimi due anni

I versamenti delle tasse e dei contributi sospesi a marzo, aprile e maggio potranno essere saldati in due anni. Non si sposta perciò la data dell’appuntamento con il fisco, che rimane fissata il 16 settembre, ma le rate mensili passeranno da quattro a 24. Previsto anche lo stop alla riscossione delle cartelle esattoriali fino al 15 ottobre. Stesso discorso per la seconda rata per Imu rivolta ad alberghi, cinema, fiere, discoteche e night-club.

Blocco dei licenziamenti

Come già preannunciato negli scorsi giorni il blocco dei licenziamenti sarà vincolato all’utilizzo della cassa integrazione da parte delle aziende. Quelle che non usufruiranno della Cig, potranno ottenere uno sgravio fiscale al 100%, ma anch’esse non potranno licenziare per tutta la durata dell’agevolazione.

Agevolazioni per le imprese del Sud

In arrivo un’agevolazione del 30% dei contributi previdenziali per tutte le aziende che operino nel Mezzogiorno, dal 1 ottobre al 31 dicembre 2020. Negli anni successivi la decontribuzione diventerà del 30% fino al 2025, del 20% fino al 2027 ed infine del 10% fino al 2029. Tale misura richiede però l’approvazione della Commissione Europea.

Reddito d’emergenza prorogato

Arriva la proroga del reddito d’emergenza con una quota una tantum, da 400 a 800 euro in base al nucleo familiare, e la possibilità di domanda all’Inps fino al 15 ottobre.

Misure per la ristorazione

Diminuiscono rispetto ai precedenti provvedimenti le misure destinate alla ristorazione. È stato stanziato un fondo da 400 milioni di euro a cui potranno accedere soltanto le aziende che registrano cali di fatturato rispetto al passato e che acquistano prodotti da filiere completamente made in Italy.

Cashback: il rimborso automatico

Stanziati 1,5 miliardi per il 2021 per i meccanismi di “cashback”pensati per stimolare i pagamenti elettronici. Il provvedimento entrerà in vigore dal primo dicembre 2020. La misura potrebbe interessare anche chi paga al ristorante con carta di credito, mentre sembra ormai saltare il bonus consumi esteso anche ad arredo, abbigliamento e calzature.

Sanità, scuole ed infrastrutture

Nel Decreto Agosto viene prestata particolare attenzione alla Sanità: il Governo infatti intende stanziare 482,5 milioni per gli straordinari del personale medico per smaltire le liste d’attesa delle attività che sono state rimandate a causa del Covid.

Per venire incontro alle esigenze familiari del personale sanitario, sono stati più che triplicati i fondi per il bonus babysitter dedicato alla categoria, che ora vale oltre 235 milioni.

In arrivo 80 milioni nel 2020 e 300 milioni nel 2021 per promuovere la ricerca, lo sviluppo e l’acquisto di vaccini anti-Covid prodotti da industrie nazionali.

Sarà invece di 600 milioni – 200 l’anno dall’anno prossimo al 2023 – il fondo al Mit dedicato alla messa in sicurezza di ponti e viadotti o alla realizzazione di nuovi ponti in sostituzione di quelli esistenti con problemi strutturali.

La quota dedicata all’istruzione sarà un miliardo, che verrà stanziato tra il 2020 e il 2021.

Il fondo per la formazione delle casalinghe

L’ultima novità presentata nel pomeriggio di ieri è il fondo casalinghe. Si tratta di un fondo «finalizzato alla formazione e ad incrementare le opportunità culturali e l’inclusione sociale, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, delle donne che svolgono attività prestate nell’ambito domestico, senza vincolo di subordinazione e a titolo gratuito, finalizzate alla cura delle persone e dell’ambiente domestico, iscritte all’Assicurazione obbligatoria».

 

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