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14. 06. 2021 00:30

È coprifuoco: scatta l’ora “X”. Scarica il modulo

Da oggi al 13 novembre scatta la serrata dalle 23.00 alle 5.00 del mattino: consentiti spostamenti solo per salute, lavoro e situazioni di urgenza

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Da stasera è coprifuoco in tutta la Lombardia. L’ordinanza firmata dal governatore Attilio Fontana e dal ministro della Salute Roberto Speranza, prevede che fino al 13 novembre, dalle 23.00 alle 5.00 del mattino successivo, ci si possa spostare solo per comprovate esigenze lavorative” situazioni di necessità e urgenza e motivi di salute. Ed è in ogni caso permesso il rientro a casa. Sarà necessaria una autocertificazione e le sanzioni sono quelle previste dal decreto dello scorso 25 marzo sull’emergenza coronavirus.

Bar e ristoranti. Significa che gli esercizi pubblici come bar e ristoranti dovranno chiudere tassativamente alle 23.00, senza più commensali seduti al tavolo. Al contrario, è consentito lo sgombero del locale con conseguente rientro a casa dei dipendenti.

Vietata la vendita per asporto di qualsiasi bevanda alcolica da parte di tutte le tipologie di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande dalle 18.00 alle 5.00: in questa fascia oraria la vendita di bevande alcoliche da parte dei predetti esercizi è consentita solo mediante consegna a domicilio.

coprifuoco lombardia

Negozi. Nelle giornate di sabato e domenica è disposta la chiusura delle grandi strutture di vendita nonché degli esercizi commerciali al dettaglio presenti all’interno dei centri commerciali.

La disposizione non si applica alla vendita di generi alimentari, alimenti e prodotti per animali domestici, prodotti cosmetici e per l’igiene personale, per l’igiene della casa, piante e fiori e relativi prodotti accessori, nonché alle farmacie, alle parafarmacie, alle tabaccherie e rivendite di monopoli.

Appello. Dal sindaco Giuseppe Sala è arrivato un nuovo appello alla fascia di popolazione più a rischio: «Noi dobbiamo proteggere quella fascia di età, quindi rivolgo un invito a gli over 65, state a casa in questo momento, vedete poca gente, rinunciate agli affetti purtroppo, ma siete quelli più a rischio».

E ancora: «In questo momento sono altissimi i numeri dei ricoverati, non ragioniamo solo di terapie intensive ma bisogna creare spazi di isolamento. Mi sono fatto l’idea che certamente adesso il virus sta colpendo in termini di fasce di età, in modo diverso. Quindi distinguiamo tra chi è contagiato e chi purtroppo ci lascia le penne».

Scarica il modulo dell’autocertificazione:

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