E’ la Festa dei nonni: preziosi, insostituibili e angeli custodi

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Il 2 ottobre si torna a celebrare in Italia la Festa dei Nonni, appuntamento introdotto ufficialmente nel 2005 per onorare il loro ruolo all’interno delle famiglie e della società. Perché il 2 ottobre? Perché si fa memoria dei santi angeli custodi.

PATRIMONI UNICI • Si dibatte sempre sul senso di queste giornate: per alcuni mere occasioni di consumismo, per altri (ed è quel che, in effetti, dovrebbe essere) uno sprone per dare la giusta importanza, almeno per un giorno, a elementi rilevanti della nostra vita. Su tutti i nonni, i nostri angeli custodi, veri e propri patrimoni da tutelare: bisognerebbe ricordarselo non solo il 2 ottobre, a più livelli. In primis quello politico-istituzionale, perché, diciamocelo, al di là delle belle parole di facciata, gli anziani nel nostro Paese non sono valorizzati.

Eppure, senza stare a scomodare il valore esperienziale, i nonni rappresentano una risorsa preziosa e insostituibile nel tessuto familiare e sociale, dal tempo dedicato ogni giorno all’accudimento dei nipoti mentre i genitori sono al lavoro fino al sostegno affettivo e, sempre più, anche economico offerto alle famiglie dei propri figli.

IL WELFARE ITALIANO • In un Paese dove ci si divide su qualunque cosa, tutti concordano sul fatto che i nonni, un piccolo “esercito del bene fatto di più di tredici milioni di persone, siano il vero welfare e che, senza il loro apporto, il tanto citato sistema Italia andrebbe a farsi benedire. Ultima conferma, in ordine di tempo, il sondaggio Ipsos per Fondazione Korian I Senior di oggi in Europa. Sentirsi utili per invecchiare bene: il 40% dei nonni italiani aiuta economicamente figli e nipoti ad andare avanti (media europea 24%) e riesce a farlo perché è capace di risparmiare.

Il 54% riesce a metter via qualcosa, contro il 47% dei nonni tedeschi e il 44 dei francesi. Ancora: si prendono cura dei nipoti (35% contro una media europea del 28%) e aiutano nel disbrigo delle incombenze domestiche, ospitano i familiari durante le vacanze e propongono/organizzano riunioni di famiglia più dei “colleghi” europei. Insomma, un collante sociale formidabile: il lubrificante che fa camminare ancora speditamente il motore spesso balbettante della vecchia macchina Italia. Si meritano, in fondo, una giornata tutta per loro, no?

Impagabili factotum
Duemila euro al mese, se si facessero pagare…

Detto che, a monte, c’è un valore affettivo impossibile da quantificare, quanto varrebbe il lavoro dei nonni, se si facessero pagare? Si è cimentato in questo curioso esercizio ProntoPro, il portale dei professionisti numero uno in Italia, che, alla vigilia della Festa dei nonni, ha calcolato quale sarebbe il giusto compenso se dovessero essere pagati per tutto quello che fanno per i nipoti, prendendo in esame tutte le attività svolte dentro e fuori casa, con le relative paghe orarie riconosciute a chi esercita i diversi mestieri al di fuori della famiglia come lavoratore professionista. Bene, se dovessero essere pagati per tutto quello che fanno per i nipoti, lo “stipendio” mensile dei nonni si avvicinerebbe a quota duemila euro: da una media di 50 euro, per esempio, come intrattenitori o come chef alle 7 all’ora come colf e alle 15 da autista. Per non parlare del ruolo di counselor o di specialisti in caso di urgenze ed emergenze: qui si va dai 25 ai 55 euro all’ora. Ma loro, per fortuna, sono impagabili.

GLI EVENTI

TRA STORIA E RICERCA

In occasione della Festa dei nonni, la Società Umanitaria, in collaborazione con l’Associazione Liberi Svincoli, propone domani alle 21.00 nell’auditorium di via San Barnaba Ellebì, il bisnonno dell’Umanitaria, un doc live show di Cristina Maurelli, che ha intrapreso una ricerca storica famigliare sulle tracce del bisnonno Ellebì. Una storia che si intreccia con la Storia, partita dalle carte custodite all’Umanitaria: foto, video e brani recitati gli ingredienti dell’evento, che vuole dimostrare come la ricerca e l’appropriazione delle proprie radici possa essere intrigante come e più di una serie tv. Ingresso libero.

POMERIGGIO TRA I DINOSAURI

Martedì dalle 17.00, il Museo di storia naturale organizza una giornata speciale: una visita-gioco di un’ora per nonni e nipoti (età 4-7 anni) a tu per tu con i dinosauri e altri animali preistorici. Costo: 8 euro. Info e prenotazioni su assodidatticamuseale.it.

GEOGRAFIA AL MUDEC

Chi ha detto che la geografia è noiosa? Offre, invece, gli strumenti per vivere incredibili avventure: pilota di mongolfiera, esperto speleologo, scalatore armato di bandiera e piccozza, astronomo che studia nuovi pianeti su cui sbarcare. Anche martedì il Museo delle culture propone Nonni e nipoti coraggiosi: una speciale visita-gioco di un’ora per incontrare questi personaggi nel corso di un viaggio affascinante nei luoghi più estremi e misteriosi, della terra e del cielo. Costo: 10 euro a partecipante. Prenotazione con prevendita online consigliata, ma possibilità d’acquisto in cassa il giorno stesso. Tutti i dettagli sul sito mudec.it.

PIRELLONE APERTO

Anche quest’anno Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale della Lombardia, in occasione della Festa dei Nonni, apre le sue porte alle famiglie: lo farà domenica, dalle 11.00 alle 18.00, diventando teatro e palcoscenico di spettacoli, musica e tanto divertimento.