fa la cosa giusta
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Una vita attenta all’ambiente e alla sostenibilità è possibile: lo dimostra per il sedicesimo anno consecutivo Fa’ la Cosa Giusta! appuntamento che da oggi fino a domenica occuperà gli spazi di Fieramilanocity. I visitatori in fiera troveranno settecento aziende e realtà ospitate in dieci sezioni tematiche e sei spazi speciali, oltre ad un programma culturale di 450 appuntamenti tra laboratori, incontri ed esperienze organizzate in esclusiva per l’evento milanese.

La fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili sarà anche quest’anno ad ingresso gratuito e accompagnerà per tre giorni i milanesi e non, alla scoperta di un percorso di vita quotidiano salutare e sostenibile e le categorie in cui farlo ci sono tutte, dal cibo all’abbigliamento, dalla cultura al sociale. Le aziende e le associazioni partecipanti sono state selezionate proprio per la qualità di servizi, prodotti e tecnologie a basso impatto ambientale e con uno sguardo rivolto al consumo critico.

La kermesse, organizzata da Terre di Mezzo eventi, propone temi e approfondimenti vicini al nostro quotidiano, come le dieci sezioni di quest’anno: Turismo consapevole e percorsi, Mangia come parli, Area vegan, Street food, Cosmesi naturale e biologica, Critical fashion, Pianeta dei piccoli, Abitare green, Servizi per la sostenibilità e mobilità e Pace e partecipazione.

Fa’ la Cosa Giusta! apre quest’anno non a caso i battenti nel giorno delle celebrazioni per le donne, per sviluppare una delle tematiche di questa edizione “Plurale femminile”, uno spazio dedicato alle donne e al loro dibattuto ruolo nella società e nel mondo del lavoro. Saranno presenti giovani ed esperte professioniste che ogni giorno con lavoro e impegno cercano di dimostrare che valgono quanto i colleghi uomini. Non mancherà il tema della formazione e dell’educazione con “Sfide.

La scuola di tutti” con incontri, laboratori e seminari dedicati all’argomento. Saranno sei le aree speciali della manifestazione: Economia Circolare, Salumeria del design, Territori resistenti, Spazio Donna, Fa’ la Cosa Giusta! Umbria e Terre di Sicilia. Ogni evento e ogni nostro gesto quotidiano ha un impatto ambientale, compresa questa fiera. Per ridurlo l’invito è quello di sperimentare “buone pratiche”, anche quest’anno provare per credere! Info su falacosagiusta.org.

In difesa dei nostri mari
Il programma degli incontri di One Ocean Foundation

Elisa Cornegliani

Otto milioni di tonnellate di plastica gettate in mare, ogni anno. Quasi un camion di rifiuti al minuto. La condizione degli oceani è sempre più difficile: dall’acidificazione delle acque alla perdita di biodiversità, fino alla diffusione capillare delle microplastiche, che colpiscono direttamente noi perché le mangiano i pesci che finiscono sulle nostre tavole. Pesci che tenderanno a calare, minacciati dal materiale inorganico.

Sono i dati allarmanti di One Ocean Foundation, la fondazione senza scopo di lucro nata nel 2018 e che si occupa di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla pericolosità dell’inquinamento e sull’importanza della tutela ambientale. L’ocean literacy, l’alfabetizzazione sulle problematiche riguardanti il mare, è la loro missione. Informare per rendere consapevoli e per indurre al cambiamento.

One Ocean Foundation partecipa a Fa’ la Cosa Giusta! per divulgare messaggi in difesa dei nostri mari attraverso pochi punti essenziali. Si comincia domani, alle 12.00, con l’incontro “Una connessione profonda con il mare”. Davide Carrera, apneista e ambassador di One Ocean Foundation, racconterà la sua esperienza a contatto con l’oceano e il suo rapporto con l’apnea, l’attività che più di tutto l’ha messo in connessione con questo habitat, e che gli ha insegnato il rispetto e l’attenzione per l’ambiente.

Si prosegue alle 15.00 con la proiezione del film documentario What if, diretto da Melanja Palitta e Adolfo Macicco: un cortometraggio che fotografa il dilagare dell’inquinamento fra acque e spiagge, con specifica attenzione ai litorali di Olbia. Sulla scena una serie di abitudini positive e negative e le loro potenziali conseguenze sulle nostre coste.

Sempre domani, alle 16.00, è previsto l’incontro “La promessa al mare: facili regole per salvaguardare il nostro mare” con Eleonora de Sabata: giornalista, fotografa e mente del progetto Clean Sea Life, dedicato alla pulizia di coste e mari italiani. Un’idea co-finanziata dall’Unione Europea, che si rivolge a tutti: dai subacquei ai pescatori, ma anche a turisti e vacanzieri.

Chiunque voglia impegnarsi a ripulire mari e spiagge e sia disposto a pescare rifiuti invece che pesci – fishing for litter, appunto – raccogliendoli dai fondali e dalle coste. Come pescare e mangiare pesce senza danneggiare l’ambiente? Lo spiegherà Federico Riccato, ideatore del progetto “Itticosostenibile”, in occasione di un altro incontro previsto per domenica alle 16.00.

Fa’ la Cosa Giusta! 2019

Oggi, fino alle 21.00
Domani, dalle 9.00 alle 22.00
Domenica, dalle 10.00 alle 20.00

Fieramilanocity
Via Colleoni GATE 4, angolo Viale Scarampo

Ingresso gratuito

«Aiutiamo le donne via internet»
Il caso Mama Chat di Margherita Fioruzzi

Mama Chat per la prima volta quest’anno sarà tra uno degli espositori di Fa’ la Cosa Giusta!. Si tratta dello sportello digitale per le donne in difficoltà, vincitore del Wired Next Festival come miglior start up per welfare. «Faremo vedere come funziona il sito e la raccolta fondi per aiutare l’associazione», spiega a Mi-Tomorrow Margherita Fioruzzi co-fondatrice di Mama Chat.

Chi siete?
«Mama Chat è uno sportello digitale che aiuta donne che sono in difficoltà gratuitamente e in forma anonima, è un sito a cui si accede senza registrarsi, gestito da un’associazione di volontari e professionisti fondata da me e dal mio socio Marco Menconi, esperto digitale».

Com’è nata l’idea?
«Questo progetto nasce per inserirsi in un gap di comunicazione e informazione per donne che hanno bisogno di rivolgersi ad uno specialista, di andare ad un centro anti-violenza, di chiedere aiuto per questioni gravi come un maltrattamenti o anche situazioni psicologiche delicate, che da sole non riescono a superare».

In che modo funziona?
«Sul sito mamachat.org, nella chat le nostre psicologhe volontarie sono online tutti i giorni e offrono l’ascolto iniziale per capire qual è la situazione, fare un percorso con la persona in difficoltà e cercare un indirizzo utile nella città dell’utente, dove chiedere aiuto in maniera professionale. L’obiettivo è quello di fare in modo che le donne possano chiedere aiuto ai centri specializzati sul territorio e quindi fornire informazioni vitali».

La chat aiuta a parlare meglio dei problemi?
«Il fatto di essere dietro ad uno schermo aiuta tantissimo perché ci si sente protette ed è un modo di raggiungere tutte quelle donne che, spaventate, si rivolgono ad internet, ma non hanno contatti con professionisti. Utilizziamo la potenza di internet per raggiungere tutte quelle donne che sono in pericolo, abbandonate dal sistema e le connettiamo con i centri specializzati sul territorio».

A breve fornirete anche un ulteriore aiuto?
«Avremo un supporto psicologico maggiore perché in molti lo richiedono. In un anno abbiamo supportato più di tremila donne da più di 500 città, spesso piccoli centri dove non è semplice indirizzare le donne in centri specializzati, perché non esistono. Per questo forniremo anche un servizio di psicoterapia a basso costo via video».

C’è un’emergenza riguardo alla violenza sulle donne?
«Il fenomeno sembra abbastanza stabile: i numeri riportati dai media sono esattamente quelli che riscontriamo anche noi in chat. Su tremila donne che abbiamo supportato abbiamo avuto più di 500 casi di violenza e di maltrattamento e sono molti, si trattava non solo violenza domestica o fisica ma anche psicologica».

Quanto può aiutarvi una manifestazione con Fa’ la Cosa Giusta?
«Moltissimo, proprio perché siamo una realtà online, quindi la fiera è un’ottima occasione per metterci la faccia, incontrare le nostre volontarie e, visto il numero di visitatori, è un’ottima vetrina per far conoscere a più persone possibili questo progetto».

«La cosa giusta? Dare spazio all’intelligenza femminile»
Il progetto 100esperte.it di Luisella Seveso

Nel ciclo di incontri #PluraleFemminile di Fa’ la Cosa Giusta!, dedicato al ruolo della donna nella società, trova spazio anche al progetto 100esperte.it, sviluppato dall’ associazione G.I.U.L.I.A. e dall’Osservatorio di Pavia con Fondazione Bracco e grazie al supporto della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea. «Siamo una banca dati online per i giornalisti, ma non solo», spiega a Mi-Tomorrow, Luisella Seveso dell’associazione G.I.U.L.I.A.

Cos’è 100esperte.it?
«Questo database che ospita 209 nomi di eccellenza femminili nell’ambito di materie STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), di Economia e Finanza e stiamo aprendo alle esperte di Politiche Internazionali, tutti temi prettamente maschili. Abbiamo pensato con questo servizio di offrire un’agenda ai colleghi giornalisti, che a volte sono un po’ pigri nel cercare donne di eccellenza da intervistare».

Come si può accedere?
«Basta andare sulla piattaforma 100esperte.it, gratuita aperta a tutti, si possono individuare persone che fanno al caso proprio, per esempio per interviste, ospitate o interventi nelle scuole. Il progetto è sviluppato con Fondazione Bracco e grazie al supporto della Rappresentanza in Italia della Commissione europea».

Che cosa presenterete a Fa’ la Cosa Giusta?
«Domenica presenteremo questa piattaforma e intervisteremo due scienziate testimonial del progetto. Ci sarà anche la presentazione di due libri 100 donne contro gli stereotipi della scienza e 100 donne contro gli stereotipi per l’economia e finanza che abbiamo realizzato con Egea editrice, in cui raccontiamo le esperienze di molte donne esperte in questi argomenti».

Simbolico farlo nel fine settimana della Festa della Donna?
«Bisogna considerare di più le donne la loro capacità e il loro sguardo sul mondo, che è complementare a quello dell’uomo e lo arricchisce. Vogliamo far capire anche qui da Fa’ la Cosa Giusta! che la cosa giusta, appunto, è dare spazio all’intelligenza femminile, ce ne da vendere bisogna solo farla conoscere e i primi che devono rendersene conto solo proprio gli uomini».

Come si colma il gap tra mondo maschile e femminile?
«Portando degli esempi viventi di questa realtà a Fa’ la Cosa Giusta! ad esempio ci sarà Chiara Montanari una scienziata di primo livello che dirige spedizioni in Antartide, guidando molti uomini. Nel conoscere i loro progetti e sentire parlare queste donne ci si chiede come mai nessuno vada a bussare alla loro porta».

C’è un messaggio specifico che volete lanciare?
«Noi facciamo dei corsi di formazione per far capire l’importanza del tema e soprattutto far capire che l’opinione importante non è solo maschile, ma deve essere anche femminile. Secondo il Global Media Monitoring Project 2015, progetto internazionale curato anche dall’ Osservatorio di Pavia le opinioniste donne sono il 18% del totale e sono numeri oggi inaccettabili». MS


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