palazzi a milano
palazzi a milano

In questa nuova settimana milanese che ci porta alla soglia psicologica del ventesimo “turno”, parliamo di due palazzi a Milano che rappresentano simbolicamente al meglio le due facce di una città scintillante e a volte rassegnata. In Cordusio l’ex Palazzo delle Assicurazioni Generali (ora a CityLife) è stato svuotato: dopo il rinnovo non ospiterà più uffici, ma probabilmente un nuovo lussuoso hotel.

Al Municipio 6, invece, si discute ancora di via Lorenteggio 181: come già segnalato è previsto l’abbattimento, ma nel frattempo le occupazioni abusive sono all’ordine del giorno, i topi scorrazzano e l’edificio di proprietà Aler (Regione Lombardia) attende urgentemente una messa in sicurezza. Qui la partita è più dura da giocare, ma la scommessa è stata ormai lanciata e va vinta.

Municipio 1 – Tocca all’ultimo palazzo – Voto 7
Finalmente è arrivato il momento per l’intervento all’ultimo dei grandi palazzi che si affacciano sul Cordusio: si tratta di Palazzo delle Assicurazioni Generali o Palazzo Venezia, costruito a fine Ottocento su progetto di Beltrami e Tenenti. In queste ore, scaduti gli ultimi contratti, sono state svuotate le unità commerciali. Dopo il rinnovo non ospiterà più uffici, ma con ogni probabilità un lussuoso hotel a cinque stelle della catena Melià International. Poi sarà finalmente la volta della piazza?

Municipio 2 – L’inciviltà a Milano non si placa – Voto 4,5
Tra i quartieri annessi a Milano nel Novecento figura Crescenzago con la sua via Berra, il cuore del quartiere che culmina nella medievale Chiesa di Santa Maria Rossa. Un angolo potenzialmente incantevole della città, ben sistemato ai tempi della giunta Albertini, con un unico difetto: aver sottovalutato l’inciviltà di chi a Milano vive o lavora. Il parcheggio selvaggio quotidiano testimoniato dall’immagine parla da solo: vigili o paletti anti-sosta non pervenuti. A quando un intervento?

Municipio 3 – Feltre, tensioni pre Area B – Voto 6
Area B è alle porte e c’è chi torna alla carica per difendere il suo quartiere dai mezzi inquinanti. Parliamo di Feltre, dopo Lambrate, un bel quartiere circondato dal verde tra via Rombon e il parco Lambro. Cittadini e Municipio 3 chiedono a gran voce soluzioni tecniche che evitino un viavai di veicoli in questa zona residenziale. L’assessore Granelli ha promesso che rientrerà nei confini di Area B, ma in discussione c’è anche via Passo Rolle che potrebbe diventare a doppio senso di marcia.

Municipio 4 – Ci siamo quasi per la scuola – Voto 7
L’edificio scolastico in costruzione nell’area del nuovo quartiere di Merezzate verrà terminato a maggio 2019 e, dopo i collaudi, sarà disponibile a partire da settembre completo delle dotazioni base per l’utilizzo. Sarà una scuola media che ospiterà circa 350 ragazzini. Gli arredi interni della struttura sono stati recentemente resi più attuali. Un bel tassello, a ogni modo, in un’area della città che fa parte di un piano con alloggi a canone sociale, strade e servizi.

Municipio 5 – Ex Galvanica, si parte – Voto 6,5
Quando il privato latita, il Comune di Milano interviene: si potrebbe riassumere così la situazione relativa all’ex Galvanica, area industriale inquinatissima e abbandonata da tanti anni dalla proprietà. L’area di via Bazzi è stata finalmente presa in carico dalla giunta, che ha in primis costituito una task force: si partirà con l’amianto, ma a preoccupare era anche l’inusuale concentrazione di cromo esavalente. La bella notizia è che uno dei buchi neri della città verrà risanato.

Municipio 6 – Degrado in via Lorenteggio – Voto 4
Via Lorenteggio 181: qui si trova un condominio Aler prossimo all’abbattimento ma aperto, non messo in sicurezza e occupato abusivamente. In più alcuni commercianti attivi nel civico hanno segnalato la presenza di roditori all’interno. Il Municipio 6 ha formalmente scritto a Regione Lombardia affinché si attivi al più presto una derattizzazione e la messa in sicurezza. In caso di mancato adempimento, qualcuno ipotizza un esposto alla magistratura.

Municipio 7 – Pista ciclabile in Monte Rosa – Voto 6
Via Monte Rosa è per metà Municipio 7 e per metà Municipio 8. Ne parliamo per rilevare che il cantiere per la pista ciclabile in via di realizzazione è finalmente ripartito dopo molti mesi di intoppi (i lavori erano partiti a dicembre 2016). Sul lato dispari c’è ancora l’impedimento del fioraio, che andrà spostato. Questo estenuante cantiere, tra i più semplici in linea teorica (la via è larga, dritta e pianeggiante), consegnerà entro l’anno una nuova alternativa per la mobilità dolce.

Municipio 8 – L’ospedale Buzzi si allarga – Voto 7,5
Una nuova area ospedaliera troverà la luce tra via Castelvetro e via San Galdino, alla Bullona, ampliando così l’attuale Buzzi. Il progetto, dopo la firma della convenzione, prevede la costruzione di un edificio principale di cinque piani e un corpo di collegamento con l’ala centrale dell’ospedale per un totale di quasi diecimila mq. Previsti anche altri lavori a latere: musoni a protezione della sosta, scivoli per disabili, passi carrabili, passaggi pedonali, aiuole e rastrelliere per biciclette.

Municipio 9 – Maciachini Center a metà – Voto 5,5
Il Maciachini Center? Un successo, ma solo a metà. A fotografare, a distanza di anni, gli esiti di uno dei primi interventi di rigenerazione urbana dopo il periodo di Mani Pulite è il noto blog Urbanfile. Il complesso non ha portato, in termini di architetture e di riqualificazione, i risultati che forse ci si attendeva. Basta guardare poco lontano, in quel di Porta Nuova, per capire che non si è riusciti a replicare la stessa formula in via Imbonati e dintorni. Il vento del cambiamento arriverà anche qui?


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