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LE 20 COSE DA NON DIRE MAI A UNA DONNA

1 Ma lo sai che c’è una che ti somiglia? Fosse anche Angelina Jolie il termine di paragone, mai azzardare confronti. Probabilmente a voi suona come un complimento ma così non è: a una donna piace essere apprezzata per la sua unicità

2 Bello quel locale, ci sono stato anche con la mia ex. Vietatissimo. Il motivo è sempre lo stesso: non è mai simpatico il confronto, perciò omettete il resoconto di piacevoli esperienze passate. Concentratevi sul presente e limitatevi a questo

3 Eh ma io sono fatto così. Un grande classico, ma sempre fuori luogo. Una donna non sopporterà mai di ascoltare questa affermazione, che suona come la solita vecchia scusa per non provare a fare un passo verso di lei

4 Che noia le tue amiche. Toccateci tutto, ma non le nostre bff. Se non vi sentite a vostro agio con loro, provate a fare uno sforzo. Stringete i denti, e piuttosto chiedete alla vostra compagna di organizzare un incontro di gruppo per conoscersi meglio. Farete un’ottima figura

5 Certo che con qualche chiletto in più staresti meglio. Anche questo forse a voi sembra un complimento. Ma vi riveleremo un segreto: perfino le donne magre hanno una sensibilità e a nessuna piace essere sottilmente tacciata di scarsa sinuosità delle forme

6 Beh, magari con un paio di chili in meno. Ancor di più da evitare, sarebbe il peggio del peggio. Seppur velati, i riferimenti al peso non sono mai eleganti e state pur certi che nessuna donna vi ringrazierà mai per il vostro body shaming

7 Ma sei in quel periodo del mese? Non è che se una donna è nervosa, per forza la colpa dev’essere di madre natura e dei suoi cicli. Esiste anche la possibilità che magari l’abbiate fatta uscire fuori di senno voi

8 Sì ma stai calma. Anche questa non è una frase felice, perché fa ricadere tutta la colpa del nervosismo e delle potenziali arrabbiature sulla vostra lei. Molto meglio essere comprensivi e optare per un sempreverde “So come ti senti”

9 Decidi tu. Dimostrate un po’ di risolutezza e prendete in mano la situazione. Dire “decidi tu” non significa farle un favore, ma così state manifestando indifferenza, lasciando a lei la patata bollente della scelta. Bocciato

10 Non ti sta male. Nessuna può apprezzare un commento di circostanza se non addirittura di sufficienza. Se non puoi dire che quell’abito le scivola sul corpo in modo strepitoso, meraviglioso o sensazionale, piuttosto evita

11 Ho appuntamento con i miei amici, posso andare? Chiedere il permesso significherebbe far passare la donna per un’arpia possessiva e maniaca del controllo. È molto probabile, al contrario, che lei sia ben contenta della vostra vita sociale

12 Sbrigati, ma quanto ci metti a prepararti? Se una donna deve finire di farsi la doccia, asciugarsi, truccarsi, piastrarsi e incremarsi, non è che improvvisamente può diventare più celere di Arturo Brachetti soltanto perché glielo chiedete voi

13 Ma metti pure il vestito che vuoi, tranquilla, tanto nessuno lo noterà. Ecco come sminuire una donna in poche semplici mosse. Farle sapere che nessuno, secondo voi, proverà mai interesse nel guardarla probabilmente non è il modo migliore per offrirle rassicurazioni

14 Mia mamma lo fa meglio. Di qualunque attività si stia parlando (professionale, domestica o affettiva), vietato mettere a confronto la fidanzata con la mamma e le sue prodezze. Visto che la vostra genitrice è così insuperabile, perché avete deciso di lasciare il nido e accasarvi? Nessuno vi ha costretto

15 Posso baciarti? Siate sicuri di voi e dei vostri sentimenti. Il che non vuol dire che dobbiate essere inopportuni o irruenti. Ma potete anche capire da soli se la situazione è adatta e se lei vi ha lanciato i segnali giusti

16 Sei arrabbiata, c’è qualcosa che non va? Certo che c’è qualcosa che non va, se perfino voi ve ne siete accorti! Il difficile è capire che cosa: mostrate che siete stati in grado di arrivarci e che potete comprenderla. Fate uno sforzo, si può fare

17 Carina la tua amica. È vero che non dovete mai parlare male delle sue amiche. Perciò dite pure che sono simpaticissime, colte, intelligenti, sensibili, affabili, divertenti o argute. Ma carine mai. Dio ve ne scampi

18 Ma un po’ di sport? Torniamo alla questione critiche (mica troppo) velate. Magari state con una superdonna che lavora quindici ore al giorno e che fa volontariato per le restanti 9. È così inevitabile farle pesare la mancanza di sport?

19 Sei come tutte le altre donne. La crème della crème. Il “voi donne” non era di moda nemmeno negli anni Venti, quindi evitate. E poi, come potete paragonare quella che dovrebbe essere l’unica e sola regina del vostro cuore a tutto il genere femminile?

20 Cosa posso regalarti? Lei sta facendo il conto alla rovescia per il suo compleanno da quello dell’anno precedente. Ha già preparato le partecipazioni, predisposto la lista regali, scelto il tema della serata e pensato al menù. E voi non sapete nemmeno cosa regalarle? Un po’ di impegno, suvvia

GLI EVENTI A MILANO

Una dolce Mimosa
Durante tutta la giornata di domani nelle tre pasticcerie Martesana di via Cagliero, via Sarpi e piazza Sant’Agostino, acquistando una torta Mimosa, una soffice torta paradiso farcita con crema Chantilly e pezzetti di cioccolato fondente, devolverete una parte della vostra spesa all’Associazione Telefono Donna, centro di ascolto per tutte le donne che hanno bisogno di aiuto.

Dove. Via Cagliero, via Sarpi e piazza Sant’Agostino
Quando. Domani, dalle 7.30 alle 20.00
Info: martesanamilano.com

Le grandi donne di Milano
In occasione della festa della donna, Milanoguida ha pensato a una serie di visite guidate per celebrare e riscoprire le figure femminili più di spicco a Milano. Domani alle 11.00 “Donne e amori di Milano”; alle 15.00 “Le donne del Cimitero Monumentale”; alle 15.30 “La donna nell’arte dell’Ottocento”. Appuntamenti anche sabato: alle 12.00 “La Milano di Alda Merini” e alle 15.00 “La donna nell’arte dell’Ottocento”.

Dove. Milanoguida, via Giorgio Jan 14
Quando. Domani e sabato
Info e prenotazioni: info@milanoguida.com, 02.35.98.15.35

Cinema in rosa
In occasione della festa della donna, Fondazione Cineteca Italiana propone uno speciale dedicato alla grande attrice austriaca Romy Schneider con un film inedito che ne svela il mito, e un omaggio a Dian Fossey e Jane Goodall, che hanno dedicato la loro vita alla ricerca scientifica realizzando le più grandi scoperte nel campo della primatologia e dell’antropologia, affermandosi, negli anni Sessanta. La rassegna è ad ingresso gratuito per le donne

Dove. Mic (viale Fulvio Testi 121) e Spazio Oberdan (viale Vittorio Veneto 2)
Quando. Domani alle 15, 17.30, 19.30 e 21.15
Info: cinetecamilano.it

Bella… dentro

di Ilaria Longo

Ecco cosa fare il più delle volte voi ragazzi: broc-co-la-te.

Invece noi ragazze siamo sempre ad un bivio, tra un’unghia da dipingere ed un glossy da scegliere tra mille gusti. Ma diciamoci la verità: è meglio essere bella fuori o dentro?

Vediamo. Essere bella fuori è un lavoro. Devi stare attenta a metterti il mascara che allunga le ciglia ma non le inchioda, che poi lo sguardo si fissa… Oddio il suo lato positivo, poi, ci sarebbe: ti ritrovi con gli occhi così sbarrati che persino la prof. di matematica, la più carogna, è sollevata dal pensiero che tu la stia seguendo. Tutta finzione, chiaramente.

E i capelli? Ne vogliamo parlare? Phon, bigodino, piastra… Bigodino, piastra, phon. Ogni giorno la stessa storia, col rischio di ritrovarti all’età di tua madre con quattro capelli in croce. Però belli lisci eh! Che poi non c’è niente da fare: se hai una

chioma alla Lucio Battisti, vuol dire che c’è qualcuno lassù che ti vuole davvero male!

Analizziamo, ora, attentamente il momento più tragico di tutta la mattinata scolastica: ore 8.07, sistematicamente in ritardo, ma ciò che ti preoccupa non è il probabile shampoo che ti sorbirai dai prof. della prima ora… No, no, no… Un unico dubbio ti assale: «E mo’ cosa diranno tutti appena mi vedono vestita così?». Felpa gialla con teschi marron glacé in rilievo, pantaloni rosso fuoco (‘na Ferrari), scarpe tricolori per inneggiare al mio patriottismo e acconciatura a raggiera pavoneggiante.

Rimedio, serve un rimedio…. Pensa, pensa, pensa… Ci sono! «Ragazzi ho messo le prime cose che c’erano nell’armadio…». No, troppo scontata. «Sono andata alla sfilata di Dolce e Gabbana e questo è un regalo della maison». Sì, ciao.

E se invece fossi io a dettare la moda? Che bello se domani le mie compagne si

presentassero con una bella felpa tutta tempestata di teschi in rilievo… No, eh?

E allora sappiate che io, dentro, sono bellissima!


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