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15. 05. 2021 19:47

Fontana contro il Dpcm: «Scelte basate su numeri vecchi»

Tra Lombardia e Governo è guerra sui dati: la situazione

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La Lombardia molto probabilmente tra poche ore tornerà ad essere una zona di confinamento. Nonostante le estenuanti riunioni che si sono susseguite nella giornata di ieri, il presidente Fontana non è riuscito a far cambiare idea al premier Conte. Il n. 1 lombardo avrebbe voluto insieme ad altri governatori misure omogenee per tutto il territorio nazionale.

Protesta. La protesta di Fontana e colleghi corre lungo tre direttive principali: tempestività, omogeneità e ristori. Nel testo di legge è indicata la possibilità di prendere in accordo con il ministero della Salute decisioni riguardanti solo alcuni territori all’interno della stessa Regione. Questa opzione creerebbe, a detta di Fontana, grandi difficoltà nella gestione della pandemia.

Altro punto del dibattito sono i famosi ristori invocati ormai da giorni. Fontana vorrebbe che venissero assicurati e soprattutto che venissero stanziati contestualmente al nuovo provvedimento. Tra questi chiede a gran voce anche il finanziamento di nuovi congedi parentali per sostenere quelle famiglie che avranno i propri figli costretti alla didattica a distanza.

Dati. C’è un ulteriore argomento di scontro con il Governo: quello dei dati. Secondo l’entourage del Pirellone l’inserimento della Lombardia nella fascia rossa sarebbe basato su rilevazioni ormai vecchie. Per tale motivo l’assessore al Welfare, Giulio Gallera, chiede di attendere fino a giovedì quando si avranno i nuovi dati frutto delle ultime misure restrittive intraprese dalla Regione.

Assessore Giulio Gallera
Assessore Giulio Gallera

«I dati che ha il governo sono precedenti all’introduzione delle nostre misure – ha dichiarato l’assessore -, quindi, io penso che lo stesso governo voglia attendere i nuovi dati, penso che sia più corretto fare una valutazione sulla base delle misure assunte, anche per dare un senso ai cittadini, e far capire loro che se quello che hanno fatto è positivo, o non lo è del tutto, e quindi dobbiamo inasprire».

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