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23. 06. 2021 05:39

Fontana: «Ripartire veloci, ma garantendo la salute». Gallera: «Sciacallaggio politico»

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Veloci verso la ripartenza, ma con cautela. E’ il senso dell’intervento del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, oggi in Consiglio Regionale. «Credo che si debba andare veloci – ha spiegato il governatore parlando di riapertura -, in ogni caso dobbiamo cercare di fare ripartire la vita, sempre nel rispetto e nella garanzia delle condizioni sanitarie dei nostri cittadini». A tal proposito domani sarà convocato il «primo tavolo della competitività allargato ai capigruppo» in cui si entrerà «nel merito delle condizioni e delle limitazioni» da assumere per la ripresa.

Data X. Fontana si è augurato che «il 4 maggio, data di fine dei precedenti provvedimenti, si possa ricominciare una ripresa graduale». Tuttavia, ha chiarito il governatore, «noi non abbiamo intenzione di ripartire come se nulla fosse successo, abbiamo posto alla base della ripresa le 4 D, distanza, dispositivi, digitalizzazione, diagnosi. Sono quattro elementi fondamentali per dire che noi pretenderemo che qualunque tipo di ripresa abbiamo come presupposto necessario la garanzia della salute dei nostri cittadini. Senza la garanzia della salute dei nostri cittadini noi non saremo disposti a fare nulla, perché la ripresa di un eventuale contagio sarebbe una cosa drammatica e inaccettabile».

Donazioni. Il presidente della Regione ha fatto anche il punto sui fondi ricevuti dai cittadini: «Abbiamo raccolto sul conto corrente dedicato 97,5 milioni di euro che rappresentano la prova di questa grande generosità tipica del grande popolo lombardo». E a proposito dell’ospedale allestito alla Fiera di Milano «forse qualcuno non ha ben compreso che in Italia è giunto il momento di fare una seria programmazione, non correre dietro alle emergenze ma cercare di prevenirle. Questa struttura è a disposizione del resto del Paese”. «Speriamo non debba essere utilizzato – ha aggiunto -, che non ci sia un vento così drammatico da comportare questa necessità».

Governo. Sui rapporti col Governo, Fontana ha spiegato di aver avuto un colloquio telefonico con il ministro Boccia: «Con lui abbiamo già iniziato a discutere di quelle che possono essere le modalità di riapertura e mi ha anticipato che sabato o domenica ci sarà la cabina di regia per parlare della riapertura del Paese”. E ancora: Su tutte le attività produttive decide esclusivamente il Governo e quindi dovrò ascoltare quello che fa il Governo».

Test. Infine, il capitolo relativo ai test sierologici: «Appena ci saranno a disposizione dei test che siano validati non aspetteremo a metterli a disposizione. Per ora avremo solo uno screening che dirà chi ha nati anticorpi e chi non li ha. Il patentino lo potremmo avere secondo gli scienziati dopo una ulteriore sperimentazione di altre 2-3 settimane».

Sfogo. Intanto, ha parlato anche l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, con un lungo post su Facebook: «Assisto disgustato a molteplici azioni di gigantesca deformazione della realtà e di sciacallaggio politico e mediatico». «Abbiamo vissuto qualcosa di pazzesco – scrive -. Ci siamo trovati a dover prendere decisioni immediate per problemi giganteschi. Senza consultare un avvocato, scegliendo sempre per salvare la vita alle persone. Il senno di poi è un gioco facile per chi è rimasto a guardare. Noi eravamo in trincea, e lo siamo ancora». E ancora: «Io continuo il mio lavoro con immutata determinazione e motivazione – ha aggiunto -. Siamo stati e siamo in trincea e non agiamo ne abbiamo mai agito per compiacere i “professori del giorno dopo” ma sempre e solo per soffocare la diffusione del Coronavirus e salvare la vita ai lombardi».

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