giorno della memoria
giorno della memoria

Pochi appuntamenti come il Giorno della Memoria, che si torna a celebrare domenica, sanno racchiudere passato, presente e futuro. Una giornata che, a ben vedere, porta con sé una contraddizione: nessuno vorrebbe che si dovesse tenere, ma mai come oggi è così importante che ci sia.

IL SENSO • Istituito nel 2005 dalle Nazioni Unite (in Italia qualche anno prima) nel sessantesimo anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte delle truppe dell’Armata Rossa il 27 gennaio del 1945, che svelò al mondo intero l’atroce disegno nazista di sterminio di massa, il Giorno della Memoria ha molteplici significati.

È momento, in primis, di ricordo delle vittime della Shoah, la peggiore aberrazione che la storia umana abbia mai partorito e che, a guerra finita, alcuni tentarono pure di negare, ma è anche e soprattutto occasione per ribadire con forza che tutto ciò non si dovrà mai più ripetere. Intento da rimarcare con forza oggi, visti i tanti rigurgiti xenofobi e razzisti e un clima di generale intolleranza che si respira in molti Paesi, Italia compresa.

RE(AZIONE) • I segnali preoccupanti sono molti e non andrebbero sottovalutati: perché se è vero, forse, che abbiamo qualche antidoto in più per contrastare esasperazioni ideologiche e fanatismi, nel quotidiano bisogna poi agire perché questi semi d’odio non germoglino.

Occorre evitare che il Giorno della Memoria si trasformi in uno stanco rituale di cui ci si scorda il giorno dopo, anche perché siamo in una fase delicata: chi ha vissuto sulla sua pelle quella terribile esperienza ci sta progressivamente lasciando e il rischio è che tutto finisca nell’oblio. Qui sta, intatto, il senso del Giorno della Memoria: un invito a conoscere e ricordare; uno sprone a capire, ad analizzare il passato con lo sguardo proiettato al futuro, ragionando in una dimensione europea ma guardando quel che succede attorno a noi.

Non voltarsi, insomma, dall’altra parte, non essere indifferenti. Milano, città medaglia d’oro della Resistenza, risponde ancora una volta presente: ora tocca a noi.

Visite al Memoriale
Domenica e lunedì, dalle 9.30 alle 19.00, il Memoriale della Shoah apre le sue porte per visite guidate e libere, con prenotazione obbligatoria sul sito memorialeshoah.it. Apertura domenicale fino al 24 febbraio dalle 10.00 alle 18.00.

Tra gli eventi: la mostra Ricordi Futuri 4.0. Cosa c’è in fondo al binario, allestita fino al 3 febbraio, che racconta, attraverso opere d’arte figurativa, installazioni multimediali, fotografie, documenti e videointerviste, l’importanza del ricordo e della sua attualizzazione. Mercoledì 30 gennaio, alle 18.30, spazio a un incontro organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio e dalla Comunità ebraica di Milano con la partecipazione di Liliana Segre, nel giorno e nel luogo in cui la senatrice a vita partì per i campi di sterminio nel 1944.

Gli ex Bunker Breda
Al Parco Nord Milano a Sesto San Giovanni si possono visitare gli ex Bunker Breda, i rifugi antiaerei della V Sezione Aeronautica della Breda: domani alle 16.00 e domenica alle 14.00 spazio a visite guidate. Ritrovo alla Cascina Centro Parco in via Clerici: info e prenotazioni allo 02.24.10.16.232 o a deboravella@parconord.milano.it.

Domenica, alle 17.00, lo spazio Oxy.gen, sempre al Parco Nord, ospita l’intenso monologo L’ultima notte di Bonhoeffer, di e con Pino Petruzzelli, sulla figura di Dietrich Bonhoeffer, uno dei maggiori teologi del ‘900 morto nel lager di Flossenburg per aver partecipato alla resistenza contro Hitler e predicato a favore dell’assunzione di responsabilità. Ingresso con contributo libero. Lo spettacolo è preceduto, alle 16.00, da un incontro sui luoghi della memoria nelle aree naturali con la partecipazione dell’Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti

La storia in teatro
Al Teatro della Cooperativa (teatrodellacooperativa.it) è in cartellone fino a domenica lo spettacolo Gorla fermata Gorla di Renato Sarti con Nicoletta Ramorino, Federica Fabiani e Marta Marangoni: rievocazione con linguaggio poetico e coinvolgente dei fatti del 20 ottobre del 1944, quando, dopo aver compiuto una missione a nord di Milano, aerei della Air Force sganciarono parte delle bombe residue sulla città, una delle quali colpì la scuola elementare Francesco Crispi di Gorla, uccidendo 184 bambini.

Altri spunti di riflessione sono offerti da Il venditore di sigari di Amos Kamil, fino a domenica al Teatro Litta (mtmteatro.it) con Gaetano Callegaro e Francesco Paolo Cosenza, da Mai morti, ancora di Renato Sarti, fino al 10 febbraio all’Elfo Puccini (elfo.org) con Bebo Storti e da Sempre domenica, alle 21.00, al Piccolo Teatro Martesana di Cassina de’Pecchi c’è Le rotaie della memoria, monologo sulla vita di Albino Calletti (Capitan Bruno) con Giulia Viana.

Stasera alle 21.00 al Teatro Pime spazio ad Alice, la pianista di Theresienstadt, concerto-narrazione a ingresso gratuito ispirato alla storia di Alice Herz-Sommer, pianista ebrea sopravvissuta all’orrore del lager grazie alla musica

Musica in Conservatorio…
Domenica, alle 20.00, nella Sala Verdi del Conservatorio è in programma il tradizionale concerto gratuito di commemorazione del Giorno della Memoria con la direzione di Carlo Emilio Tortarolo e le musiche di Leonard Bernstein. Serata in ricordo di Primo Levi nel centenario dalla nascita con letture di Geppi Cucciari. Alla Palazzina Liberty, alle 18.00, il coro Cantosospeso presenta il concerto Levante.

Gli ebrei d’Europa con musiche, tra gli altri, di Schönberg, Vinicius De Moraes e Caetano Veloso: biglietti 20 euro. Alla Fabbrica del Vapore alle 21.00 è di scena il violinista Matteo Fedeli con composizioni a tema come la Melodia Ebraica di Joseph Achron e Schindler’s List di John Williams. Durante la serata è in programma anche una testimonianza di Paola Sonnino: ingresso libero con prenotazione obbligatoria ad associazione.soloarchi@gmail.com

…e in Conservatorio
Da un lato Wagner e Beethoven, maestri del Romanticismo, osannati dalla propaganda nazista; dall’altro Schulhoff e Eisler, compositori dimenticati, uccisi o fuggiti dalla follia nazista, che, con la loro musica, hanno lasciato una preziosa testimonianza di una delle più grandi tragedie della nostra storia: l’orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi torna in Auditorium, diretta da Timothy Brock, stasera alle 20.00 e domenica alle 16.00 per un concerto speciale. Biglietti da 16 euro, info su laverdi.org

In bici per scappare
Lunedì alle 18.00 alla Feltrinelli Duomo la presentazione del libro Gino Bartali: una bici contro il fascismo (Baldini+Castoldi) del giornalista Alberto Toscano, che racconta la storia di un uomo giusto (il suo nome è sul Muro dei Giusti al Memoriale di Yad Vashem a Gerusalemme) che percorse centinaia di “chilometri per la vita” tra Toscana e Umbria per salvare la vita di ottocento ebrei perseguitati, procurando loro i documenti falsi, che nascondeva nell’intelaiatura metallica e nella sella della sua bicicletta.

Convegno in Statale
L’Università Statale celebra il Giorno della Memoria lunedì con due appuntamenti a ingresso gratuito: dalle 9.00 un convegno sull’Italia fascista e le leggi razziali e alle 19.00, in Aula Magna, la proiezione del documentario Memoria di Ruggero Gabbai con interviste a novanta ebrei italiani sopravvissuti al campo di sterminio di Auschwitz. Registrazione su unimi.it.

Una storia al cinema
Domenica al Cinema Teatro Vittorio De Sica di Peschiera Borromeo va in scena alle 20.00 con ingresso gratuito lo spettacolo Sembrava danzare: storia del pugile che sfidò Hitler di e con Davide Verrazzani, che racconta la storia vera di Johann Trollmann.

Nella sala peschierese, da domenica al 20 febbraio, è anche allestita la mostra L’omocausto, che attraverso quindici pannelli descrittivi documenta lo sterminio, spesso dimenticato, degli omosessuali. L’esposizione è visitabile gratuitamente dal martedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00 (dalle 10.00 nel weekend) e prima di tutti gli spettacoli/proiezioni.


www.mitomorrow.it

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