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11. 04. 2021 06:22

Golosaria, il buono che fa bene

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Da domani a lunedì al MiCo di Fieramilanocity la tredicesima edizione di Golosaria, in cui si festeggeranno anche i venticinque anni de ilGolosario, guida alle cose buone d’Italia di Paolo Massobrio e Marco Gatti, racconterà com’è cambiato il gusto negli ultimi venticinque anni. Un’edizione dell’evento dedicata a “Il buono che fa bene” che riunisce a Milano ben trecento espositori di tutta Italia, fra cui molti produttori dell’agroalimentare e tante botteghe che proprio nell’ultimo quarto di secolo hanno cambiato la storia del gusto. Una kermesse che si chiuderà poi lunedì con la premiazione dei Faccini e delle Corone Radiose del GattiMassobrio, il taccuino dei ristoranti d’Italia.

I PROTAGONISTI • Se ne parla tanto e ne spuntano sempre di nuovi. Si tratta di quei cibi che fanno bene alla salute se consumati regolarmente. A Golosaria se ne parlerà e si potranno conoscere: dal baby frutto Nergi che è un kiwi asiatico, alla mela rossa Cuneo fino alla Vinina, una farina all’uva, e alla frutta secca, essiccata e disidratata. Proprio con il convegno ispirato al tema dell’evento, con Paolo Massobrio e Tessa Gelisio al quale parteciperanno, tra gli altri, il ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio, e lo chef vegetariano Pietro Leemann, si apriranno domani, alle 16.30, gli eventi della tre giorni di Golosaria. Alle botteghe e alla loro sopravvivenza è dedicato, invece, l’incontro di domenica alle 14.00 che sarà occasione per la firma del “Manifesto della Bottega Italiana”.

LE CHICCHE • Da Milano e provincia arriveranno quattordici espositori, mentre nell’area della Lombardia ci sarà da scoprire il paniere di eccellenze lombarde. Ma ci sono molti altri prodotti da conoscere per fare un giro d’Italia dalle Alpi, con i prosciutti crudi di Marco d’Oggiono di Lecco, alla Liguria con le erbe officinali di Diano Marina, fino alla Sicilia con il panettone alla manna di Fiasconaro. A questo si aggiungeranno alcune “chicche” come le nuove aree tra cui il digital food con le tecnologie 3D dell’Università Cattolica, l’e-commerce di Artimondo (direttamente da Artigiano in Fiera) e il food design di Alessi. Non saranno dimenticati i temi della sostenibilità con la diffusione della doggy bag nei ristoranti che vede il Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica tra i testimonial ed il tema dell’energia sostenibile in ambito domestico.

BACCO E MIXOLOGY • Cento cantine italiane selezionate come “Top Hundred” daranno vita a un programma di wine tasting che passerà dai rossi del Consorzio della Barbera d’Asti ai vini profumati della costa di Amalfi. Anche la mixology avrà il suo spazio con professionisti del settore che misceleranno liquori ed estratti nostrani per dar vita a nuovi e antichi cocktail. Info su golosaria.it.

Forme da non perdere
Il debutto di Formaggitalia

Nell’ambito di Golosaria troverà spazio, per la prima volta, la tre giorni di Formaggitalia, il Salone italiano dei formaggi artigianali che radunerà sessanta produttori da tutta la Penisola. In programma anche il concorso “Formaggi di Classe” che, in collaborazione con l’Associazione nazionale formaggi sotto il cielo, assegnerà la palma del migliore. Showcooking, degustazioni guidate e aperitivi a tema saranno sotto l’egida del Consorzio per la Tutela dei Formaggi Valtellina Casera e Bitto e del Consorzio Tutela Formaggio Montasio. MC

Golosaria 2018

MiCo Fieramilanocity
Gate 3 – Viale Eginardo ang. via Colleoni, Milano

Domani, dalle 12.00 alle 22.00
Domenica, dalle 10.00 alle 20.00
Lunedì, dalle 10.00 alle 17.00

Biglietti in cassa: 10 euro

golosaria.it

«Siamo il terreno dell’innovazione»

Paolo Massobrio presenta la kermesse

Il colloquio con
Manuela Sicuro

L’evoluzione del gusto è il “mantra” di venticinque anni de ilGolosario, la guida alle cose buone d’Italia. Ecco perché a Golosaria, ideata da Paolo Massobrio, trovano casa tradizioni e nuove comunità di produttori e botteghe artigiane di tutto il Bel Paese. «Per la prima volta ci saranno tanti prodotti innovativi», racconta a Mi-Tomorrow il patron della manifestazione.

Quali sono le “chicche” di quest’edizione?
«Oltre allo spazio Formaggitalia con sessanta produttori e oltre tipologie da assaggiare, ci siamo dedicati al tema del “buono che fa bene”, ispirati come siamo all’idea che il mangiar bene fa bene, appunto, alla salute e allo spirito».

Facciamo qualche esempio di “prodotto innovativo”…
«Cito la Salumeria del mare, il latte di cavalla, la frutta secca e il nergi che è un piccolo kiwi asiatico, ricco di vitamine. Tutti gli showcooking avranno una particolarità».

Dove siete arrivati dopo tredici anni?
«E’ stata una crescita continua, tanto che abbiamo dovuto cambiare location e sceglierne una più grande. Siamo partiti il primo anno da Palazzo Mezzanotte e man mano, crescendo il pubblico, ci siamo accasati al MiCo, dove su dodicimila metri quadri da domani sarà possibile vivere insieme la manifestazione».

Cos’è davvero Golosaria?
«E’ un racconto di migliaia di produttori di cose buone de ilGolosario, ma anche di oltre cento cantine che vengono per la prima volta sulla piazza di Milano. Siamo il terreno dell’innovazione, dove si debutta, si portano le novità con un interesse crescente anche da parte degli operatori del mondo della ristorazione. Anche le date non sono scelte a caso».

Cioè?
«In questi giorni escono ilGolosario e la guida ai ristoranti, il GattiMassobrio».

Le istituzioni fanno abbastanza per difendere il Made in Italy?
«C’è un sostegno reale all’agricoltura che è alla base della ristorazione di qualità. Noi abbiamo preso in considerazione anche un altro pezzo della filiera del nostro Paese, che è la bottega italiana e proprio a Golosaria lanceremo il “Manifesto della Bottega Italiana”. Domani ospiteremo il ministro Centinaio che sarà il primo firmatario».

Che cosa vi proponete di realizzare?
«Vogliamo salvaguardare quelle professionalità che valorizzano gli aspetti più marginali della filiera, che sono le piccole produzioni di montagna, le piccole aziende e i giovani che si cimentano per la prima volta nell’agricoltura».

«Il nostro diario quotidiano del vino»
Marco Gatti racconta gli “assaggi memorabili”

Il colloquio con
Manuela Sicuro

A Golosaria c’è anche tanto vino d’eccellenza. E sarà celebrato con la presenza di cento cantine italiane, molte al debutto in fiera, che presidieranno l’area Wine. Sarà l’occasione per presentare l’ultimo lavoro letterario di Marco Gatti e Paolo Massobrio dal titolo Vino assaggi memorabili di quel giorno e di quell’ora (Cairo-Comunica editori). «Una sorta di diario quotidiano in cui ogni giorno raccontiamo un vino che ci ha particolarmente emozionato», spiega proprio Gatti a Mi-Tomorrow.

Come avete selezionato le etichette?
«Abbiamo scelto orari e momenti specifici della giornata, perché per noi il vino è un momento conviviale, ha un valore civile e sociale».

Quali eccellenze vinicole troveranno casa a Golosaria?
«Insieme al Consorzio Barbera d’Asti, ad esempio, scopriremo la versatilità di questo vino che si sta molto affermando a livello internazionale. Scopriremo anche un vino bianco del Monferrato, il Baratuciat, una delle novità di quest’anno».

Cos’altro?
«Ci saranno vini friulani molto interessanti, provenienti dalla Tenuta Stella, che assaggeremo in abbinamento con alcuni formaggi. E poi molte altre eccellenze che premieremo domenica nella nostra Top Hundred 2018, i cento vini migliori d’Italia di quest’anno».

Quanta Lombardia ci sarà?
«La Lombardia ha avuto una performance interessantissima, ad esempio con i vini della Valcalepio, che si sta affermando come una zona di grande qualità. Ci sono anche San Colombano, Franciacorta, senza dimenticare zone rinomate come Valtellina, Oltrepò Pavese e Garda. Ogni territorio della nostra regione ha delle vere eccellenze vinicole, tra le nostre selezioni la Lombardia ha sempre un ruolo importante». MS

GLI APPUNTAMENTI DA NON PERDERE

AREA SHOWCOOKING
Domani alle 20.30
L’altro grano che sposa i formaggi
A cura di FormaggItalia. Con Edoardo Todeschini di “Rob de Matt” di Milano.

Domenica alle 11.30
Buono e bello(ne)
A cura di Sanvitis con Stefano Marzetti del ristorante “Mirabelle” di Roma.

AREA WINE TASTING
Domenica alle 17,30
Vino e formaggi: l’abbinamento memorabile
A cura di Tenuta Stella e Consorzio Montasio.

Lunedì alle 14.30
Di frutto e freschezza: la Barbera d’Asti
A cura del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato.

AREA AGORA’
Lunedì alle 16,00
Milano sempre pronta al Natale
I migliori panettoni di Golosaria salutano la stagione delle feste.

In breve

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