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05. 08. 2021 03:54

Il Governo vara il decreto “salva-Italia”: i dettagli

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Il Consiglio dei Ministri ha varato il cosiddetto “decreto salva-Italia” con le prime misure economiche per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Sono in campo aiuti per medici, lavoratori, famiglie e imprese, con un’iniezione di sostegno all’economia da circa 25 miliardi e finanziamenti mobilitati per 350 miliardi. «Il governo è vicino alle imprese, i professionisti, le famiglie, alle donne e gli uomini, i giovani che stanno facendo enormi sacrifici per tutelare il bene più alto – ha affermato il premier Giuseppe Conte -. Nessuno deve sentirsi abbandonato e questo decreto lo dimostra».

Risorse. Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha sottolineato che 3,5 miliardi sono destinati al rafforzamento del sistema sanitario, altri 10 miliardi sono per il capitolo inerente le politiche del lavoro, più un’iniezione di liquidità nel sistema del credito con la sospensione delle rate di prestiti e mutui. Si aggiunge lo spostamento a venerdì prossimo, 20 marzo, i pagamenti di Iva, ritenute Irpef e contributi previdenziali, ma il differimento è al 31 maggio per le imprese sotto i 2 milioni di euro di fatturato.

Cassa integrazione. Con uno stanziamento di 3 miliardi e 300mila euro sarà autorizzata la cassa integrazione per tutte le imprese. «C’è uno stanziamento di 1,2 miliardi per congedi parentali o, in alternativa, voucher baby-sitter», ha aggiunto il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo. Aumenteranno anche i permessi che a marzo e aprile passeranno a 12 giorni. Per autonomi e piccoli professionisti sono stanziati circa 3 miliardi di euro. Ferme le procedure di licenziamenti avviati al 23 febbraio scorso.

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