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Milano
03. 12. 2020 23:30

Save the Safe Jazz: parte JazzMi, uno dei primi festival musicali diffusi della città post lockdown

Dal 22 ottobre e per dieci giorni, 150 eventi in massima sicurezza

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Circa 150 eventi in dieci giorni di programmazione, da oggi fino al primo novembre. Nonostante tutto. Così si presenta la nuova edizione di JazzMiche torna tra i primi festival musicali diffusi della città post lockdown, scacciando timori e pessimismo nel riconsegnare il ruolo della musica come risorsa insostituibile per la ripartenza della città.

Save the Safe Jazz

Tra concerti gratuiti e a pagamento, all’aperto e al chiuso, con la presenza costante e necessaria dei dispositivi di sicurezza per tutelare la salute di tutti, JazzMi ripropone il meglio della scena jazz con coraggio e fiducia negli oltre cento artisti in cartellone, dando nuova linfa vitale ai professionisti del settore, tra tecnici e volontari, per divulgare l’interesse culturale e sociale della musica jazz ad un pubblico sempre più ampio (e più giovane).

Il programma completo – orari e luoghi su jazzmi.it – è una produzione firmata da Triennale Milano Teatro e Ponderosa Music & Art, in collaborazione con Blue Note Milano.

Da non perdere

DANILO REA, MASSIMO MORICONI E ALFREDO GOLINO

TRE PER UNA, OMAGGIO A MINA

Danilo Rea, Massimo Moriconi, Alfredo Golino omaggiano Mina in occasione dei suoi ottanta anni di età: con Tre per una il trio affiderà pianoforte, basso e percussioni ai grandi classici della sua discografia. Con la partecipazione di Massimiliano Pani.
22 ottobre ore 21.30
Teatro dell’arte – Triennale
Biglietti: da 26,50 euro su vivaticket.it   

CHIARA CIVELLO

ECLIPSE

La voce femminile tra le più internazionali del jazz italiano presenterà al Blue Note i brani del suo ultimo album, Eclipse, facendo affidamento al suo riconoscibile mix di pop, calde influenze brasiliane ed arrangiamenti elettronici.
Venerdì 30 ottobre alle 20.30 e alle 22.00
Blue Note
Biglietti: 32 euro su bluenotemilano.com

Capossela
Capossela

VINICIO CAPOSSELA

‘ROUND ONE THIRTY FIVE

Per la prima volta in concerto al Blue Note, Capossela celebrerà insieme al pubblico il trentennale dall’uscita del suo primo disco, All’una e trentacinque circa (vincitore della sua prima Targa Tenco) in un doppio set live già tutto esaurito.
Sabato 31 ottobre alle 20.30 e alle 22.00
Blue Note
Biglietti: sold-out presso i canali ufficiali di vendita

STEFANO BOLLANI

PIANO VARIATIONS ON JESUS CHRIST SUPERSTAR

Il celebre pianista, scrittore ed entertainer milanese riporterà la sua personale versione del capolavoro di Andrew Lloyd Webber Jesus Christ Superstar, a distanza di cinquant’anni dalla pubblicazione dell’album originale.

Domenica 1º novembre alle 18.00 e alle 19.30
Conservatorio di Milano
Biglietti: da 36,80 euro su mailticket.it

jazzmi
jazzmi

I luoghi di JazzMi

  • IN CITTÀ

TEATRO DELL’ARTE – TRIENNALE

Viale Emilio Alemagna, 6
02.72.43.42.58
biglietteria.teatro@triennale.org

TEATRO DAL VERME

Via S. Giovanni sul Muro, 3
02.87.905
dalverme@dalverme.org

CONSERVATORIO DI MILANO

Via Conservatorio, 12
02.76.21.10
conservatoriomilano@pec.it

BLUE NOTE

Via Pietro Borsieri, 37
02.69.01.68.88

  • NELL’HINTERLAND

Grazie al sostegno di Fondazione di Comunità Milano Onlus, con JazzMi Around si supereranno i confini cittadini, portando nei due weekend del festival quattro percorsi speciali in quattro comuni della città metropolitana: Rozzano, Trezzano sul Naviglio, Carugate e San Donato Milanese, dove si concentreranno diversi appuntamenti fra il jazz e le sue molte declinazioni. Info: jazzmi.it/categorie/around.

Conservatorio Elisa Garosi
Conservatorio Elisa Garosi

Il Jazz è anche in mostra

Fino a fine anno sarà visitabile al Blue Note la mostra The Black Square, una rassegna di fotografie scattate da Roberto Cifarelli nel pieno svolgimento di alcuni concerti jazz, con l’intenzione di rapire negli attimi precedenti e successivi di ogni esibizione ogni emozione più autentica della professione musicale.

È possibile visitare la mostra solo durante l’apertura del locale per gli spettacoli e previo l’acquisto del biglietto per lo show in programma.

I provvedimenti

Tutti gli eventi del Festival sono stati adattati alle normative anti-Covid in vigore a seguito dei nuovi DPCM e delle ordinanze regionali, l’ultima delle quali imporrà il coprifuoco in città e in Lombardia dalle 23.00 alle 5.00.

Molti dei concerti previsti in questa fascia oraria stanno trovando nuova collocazione in palinsesto: per tutti gli aggiornamenti su nuovi orari e location è possibile visitare jazzmi.it/news, contattare lo 351.53.98.855 o inviare una mail a info@jazzmi.it. Per i concerti a pagamenti, eventuali annullamenti dovuti alla crisi in corso saranno rimborsati.

LUCIANO LINZI DIRETTORE ARTISTICO DI JAZZMI

«Tutto si svolgerà in totale sicurezza»

Luciano Linzi
Luciano Linzi

Nuova edizione tra mille difficoltà: l’offerta ha subìto modifiche?
«Siamo un Festival giovane, ci piace rinnovarci, ma la nostra mission non cambierà in questa sesta edizione: portare il mondo jazz a più pubblico possibile con un programma all’altezza delle aspettative».

Avete mai pensato di non farcela?
«Non abbiamo mai avuto dubbi sul fatto di ripresentarci quest’anno. A dicembre abbiamo iniziato a lavorare al programma, smontato nella quasi totalità con l’emergenza sanitaria in corso, ma non abbiamo mai mollato, grazie al supporto in primis di Triennale e Blue Note, quindi del Comune di Milano».

Quali concerti sono stati annullati?
«Purtroppo abbiamo dovuto sottostare alle regole sulla quarantena obbligatoria per chi rientra in Italia dall’Inghilterra. A malincuore abbiamo dovuto cancellare i concerti di alcuni artisti internazionali in palinsesto come Michael League e Bill Laurence, The Comet is Coming e Sarathy Korwar».

Come si svolgeranno i concerti al chiuso?
«Seguiremo le direttive regionali e nazionali. Si potrà acquistare il biglietto sia online che in loco (a seconda delle disponibilità, ndr), le modalità di accesso avverranno con distanziamento sociale e mascherina. Lo stesso verrà rispettato all’interno dei luoghi ospitanti».

Questo porta ad una capienza sensibilmente ridotta.
«Circa la metà. Siamo consapevoli dell’incremento dei costi di organizzazione, tra cui l’acquisto di strumentazioni ad hoc e la sanificazione degli ambienti, con una conseguente riduzione drastica dei ricavi. Ma il nostro sforzo sarà quello di mantenere alto il livello di contenuti socialmente e culturalmente utili».

Sente di fare un appello ai milanesi?
«Preme rassicurare tutti che, nonostante il timore plausibile, tutti gli eventi si svolgeranno in totale sicurezza. Dobbiamo cercare di riappropriarci della dimensione sociale e culturale dello spettacolo dal vivo, una dimensione non sostituibile con lo streaming e l’unica in grado di farci stare meglio in un periodo difficile come questo».

4 DOMANDE A PAOLO FRESU

«Torniamo ad essere noi stessi»

paolo fresu (ph @ roberto cifarelli)
paolo fresu (ph @ roberto cifarelli)

Cosa vuol dire per lei tornare alla dimensione live?
«È sempre emozionante per me essere sul palco, ancora di più in questo momento, non potevo mancare ad un festival internazionale della portata di JazzMi: molte delle mie cose più belle sono state fatte a Milano, è diventata una città stupenda dove si sta bene e dove c’è tanta cultura e tanta musica».

L’emozione predominante alla vigilia?
«Molta felicità, ma anche preoccupazione per i tanti addetti ai lavori. É importantissimo in quanto gli artisti tornano ad essere sé stessi e a fare ciò che hanno sempre fatto. Ma lo è anche per il pubblico che ritrova intimità e voglia di condividere le emozioni, da quei palchi ci fanno riessere noi stessi».

Il periodo è dannatamente complicato.
«Manca attenzione, aiuto e protezione. È necessario inquadrare il nostro mondo in una maniera nuova e diversa in quanto la nostra professione si svolge in maniera intermittente. Ciò deve portare allo snellimento dell’Inps, al riconoscimento dello statuto dei lavoratori dello spettacolo sul piano europeo ancora prima che nazionale, ma anche a un aiuto immediato, per ora insufficiente, per chi non ha lavoro e deve mantenere la famiglia».

In cosa consisterà il suo appuntamento in rassegna?
«Sarà un concerto con alcuni artisti storici della mia etichetta discografica Tǔk Music dal titolo AroundTǔk: l’etichetta compie quest’anno i suoi primi dieci anni di vita e il concerto sarà accompagnato da una mostra di tutte le sue copertine insieme a un film prodotto da Roberto Minini Merot e Ferdinando Vicentini Orgnani, che verrà presentato in anteprima assoluta proprio a JazzMi. Racconterà non solo il percorso dell’etichetta, ma anche la situazione odierna della discografia in Italia».

Giovedì 29 ottobre alle 21.00
Conservatorio di Milano
Biglietti: 24 euro su mailticket.it

In breve

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