jova beach party
jova beach party

Da Milano a Milano: il lungo viaggio del Jova Beach Party, l’immaginifico tour nelle spiagge di Lorenzo Jovanotti Cherubini partito idealmente lo scorso 6 dicembre dall’Area Pergolesi si concluderà domani sulla pista dell’aeroporto di Linate.

 

Una conclusione inaspettata per il viaggio visionario messo a punto dall’ex ragazzo fortunato, oggi uomo che continua a sognare come un bambino. Non c’era Linate nelle date iniziali del tour partito il 6 luglio da Lignano Sabbiadoro.

Complice, però, l’annullamento della data di Albenga perché la spiaggia erosa dalle mareggiate non aveva più le dimensioni giuste per ospitare il “villaggio” voluto da Lorenzo (perdonateci la confidenza), il cantautore ha deciso di atterrare sulla pista dell’aeroporto milanese momentaneamente chiuso per ristrutturazione con lo speciale Volo Bjp 2019 al quale prenderà parte (si dice) anche il sindaco Giuseppe Sala. Un luogo visionario per un progetto visionario.

Jovanotti durante lo show a Fermo
Jovanotti durante lo show a Fermo con gli ospiti della tappa

Contenitore. Perché il Jova Beach Party non è un appuntamento tradizionale della musica dal vivo, ma qualcosa che sta a metà tra un concerto e un dj set. Un contenitore di divertimento che è stato spostato, con gran dispiegamento di mezzi, dalla battigia ai 2.275 metri di Plan de Corones, sulle Dolomiti. Un villaggio itinerante che, tappa dopo tappa, ha vissuto dal tramonto all’alba, ospitando Lorenzo “Jovanotti” Cherubini e la sua gente per incontri senza canovaccio.

«Da tempo pensavo a fare qualcosa di diverso. E la spiaggia è il luogo più adatto perché, da sempre, è quello della vacanza, del divertimento, quello dove ci si innamora, si flirta, dove giocano i bambini», raccontava Jovanotti alla presentazione milanese quando ancora il villaggio immaginato era un rendering.

Ultimo giorno d’estate. Adesso è arrivato il momento dell’addio e, non è un caso, che per l’ultimo appuntamento con il parco di divertimenti targato Jovanotti con attività di ogni tipo – area bambini, area giochi, bancarelle, area relax, area food and beverage – sia stato scelto sabato 21 settembre, l’ultimo giorno dell’estate.

O, per dirla con Jovanotti, «il primo vero giorno del nuovo anno che arriva», che sarà una giornata con più di 8 ore di musica live nel prato, tra torre di controllo e pista di decollo e con il pubblico protagonista del lancio spaziale verso la «Nuova era» di Lorenzo, come promette la nota stampa diffusa in occasione dell’uscita di Prima che diventi giorno, il singolo pubblicato il 6 settembre estratto da Jova Beach Party EP.

Lorenzo durante lo show
Lorenzo durante lo show

Dove e quando
Aeroporto di Linate, domani dalle 15.00

Biglietti
52 + 7,80 euro di diritti di prevendita

Come arrivare
In bus. Per raggiungere l’ingresso di via Forlanini in autobus con il Bus 73 fino alla fermata di via Repetti. Con il tram 27 sempre fino alla fermata di via Repetti. Per raggiungere l’ingresso via Fantoli con il percorso pedonale: linea metropolitana M3 fino alla stazione di Rogoredo o tram 27 fino alla fermata di Mecenate/Fantoli.

In treno. Con le linee suburbane S5, S6 e S9 di Trenord al prezzo di 10 euro per il biglietto a/r da qualunque stazione (previste corse aggiuntive straordinarie a fine concerto) fino a Milano Forlanini. Da lì, probabilmente, toccherà scarpinare fino a Linate che, non è esattamente due passi, ma Google Maps alla mano, dista 4 chilometri dallo scalo aeroportuale. Più fortunati quelli che, avendo acquistato anche il pass per il parcheggio (21 euro), potranno oltrepassare i tre ponti di via Forlanini e raggiungere il parcheggio scelto.

«Veleni, divisioni, inimicizie»
Un’estate di polemiche, ma alla fine…
In principio fu il fratino, un piccolo trampoliere in via d’estinzione che nidifica sulle spiagge. In particolar modo nelle vicinanze della spiaggia di Torre Flavia, nel litorale romano di Ladispoli dove Jovanotti avrebbe dovuto allestire il suo villaggio per l’appuntamento del 16 luglio con il JBP.

Il concerto in questione è stato, insieme a quello di Albenga annullato per la riduzione della spiaggia, uno dei due per i quali si è dovuta trovare una ricollocazione. E se i mancati spettatori di Albenga troveranno casa domani a San Siro, quelli di Ladispoli sono stati dirottati a Marina di Cerveteri.

Messner. Queste, però, non sono state le uniche grane ambientaliste cascate tra capo e collo addosso al cantante di Oh, vita!. Dopo la presa di posizione di Legambiente sui fratini è arrivato Reinhold Messner a rivendicare il diritto alla quiete della montagna che sarebbe stato disturbata quando la carovana del JBP sarebbe salita fino a Plan de Corones. La polemica è finita con una stretta di mano tra l’alpinista e il cantante ai 2.275 metri della montagna alpina.

Un trionfo di pubblico
Un trionfo di pubblico

Al contrario non si sono composte altrettanto facilmente le altre dialettiche tra il cantautore (forte della benedizione del WWF per tutte le date del tour) e altre associazioni ambientaliste. Tanto da far sbottare Jovanotti che ha affidato alla sua pagina Facebook un lungo post su «veleni, divisioni, inimicizie, improvvisazione, cialtroneria, sgambetti tra associazioni, protagonismo narcisista, tentativi di mettersi in evidenza gettando discredito su tutto e su tutti, diffondendo notizie false, approfittando della poca abitudine al “fact checking” di molte testate».

Social. «Pensavo, e penso ancora, che la collaborazione con il WWF sia garanzia di rispetto delle aree», ha continuato ricordando come l’associazione lo affianchi sin dall’alba el JBP. Un evento che «parla di comportamenti da adottare con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale a centinaia di migliaia di persone intelligenti, aperte, evolute e non lo fa via Twitter, ma sul posto».

Scaletta ancora top secret
Aggiornamenti live sui social di Jova
È Facebook il mezzo di comunicazione preferito di Lorenzo Jovanotti Cherubini. È attraverso la sua pagina ufficiale, forte di oltre 2.398.500 follower, che arrivano anche tutte le anticipazioni sulla tappa di Linate del Jova Beach Party. «Sabato sarà pazzesco. Se ci penso il mio cuore accelera già adesso. La lineup degli ospiti che suoneranno i loro set è un sogno», ha scritto mercoledì parlando di «collaborazioni e sorprese che non vi annuncerò perché godo a vedervi sgranare gli occhi e gridare wowowwowoowow!».

Attese 100mila persone a Linate
Attese 100mila persone a Linate

Città invisibile. La scaletta, quindi, rimarrà top secret fino a domani. Svelati invece, attraverso un post pubblicato lunedì con tanto di foto, i primi dettagli della «città invisibile di Linate che – ha scritto – sabato vivrà per un giorno intero».

E ci sono anche i consigli di Jova al suo pubblico: «Se riuscite ad organizzarvi venite presto perché la musica live inizierà nel primissimo pomeriggio fino a poco prima di mezzanotte. È più di un festival quello che vi stiamo preparando, é una “festa” di fine estate ma soprattutto di inizio di qualcosa a cui ognuno darà il suo nome». Non mancano nemmeno i dettagli sul palco/consolle principale che, come gli altri due, lo sbam e il kontiki, taglierà in due la pista dell’aeroporto.

Tutto può succedere. Lo spiegamento di forze sarà tale che «tutto sarà triplicato rispetto alle spiagge, anche l’impianto audio. La “non formula”, però, sarà la stessa delle spiagge: tutto può succedere». Infine un consiglio da tenere a mente: «Portatevi la versione migliore di voi stessi, la più libera e la più folle e andiamo a costruire insieme una grande giornata di puro rock’n’roll».

Le regole del jova beach party
Le regole del Jova Beach Party

Gli 11 comandamenti
Sono undici i comandamenti del Jova Beach Party. Una guida per vivere la giornata perfetta che comincia con il benvenuto a tutti (dove nei tutti è compreso anche il pianeta terra) e prosegue con una serie di prescrizioni in bilico tra la salvaguardia ambientale e la simil-filosofia che fa l’occhiolino alla cultura hippie lasciando, però, che a prendere il posto dello sballo di Woodstock sia l’adrenalina dell’amore e del divertimento.

Si va dal «rispetta e proteggi la spiaggia e il mare» che vale a prescindere anche se a Linate del mare non c’è traccia, al «non disperdere rifiuti» che dovrebbe valere in ogni luogo e già il solo fatto di doverlo ricordare fa capire che di strada da fare ce n’è ancora tanta. E poi via con i comandamenti del divertimento: «balla più che puoi, come vuoi e con chi vuoi», «ama come se fosse la prima cotta, come se non avessi mai preso una tranvata» e «goditi tutto di questa giornata».

Certo per godersela ci sono delle regole, stavolta pratiche, da seguire. La prima? «Idratati, idratati, idratati»: valida anche se Linate non è la spiaggia perché anche lì il sole potrebbe picchiare. «Se decidi di bere alcolici non guidare al ritorno»: è bene ricordarlo perché il buonsenso non sempre va di pari passo con l’incremento di adrenalina. «Non spingere c’è spazio»: e a Linate ce n’è di più che in spiaggia e, last e stavolta least, «canta, come non hai cantato prima». Perché che ci vai a fare al Jova Beach Party se vuoi stare zitto?


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