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02. 12. 2020 23:11

L’annuncio di Conte: da venerdì Lombardia ufficialmente zona rossa

Conte illustra il dpcm: tutte le regole per le zone rosse

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Il premier Conte ha illustrato nella consueta conferenza stampa il nuovo Dpcm. Circa un’ora prima della conferenza il ministro della Salute Speranza ha emanato un’ordinanza nella quale vengono definite le tre fasce – giallo, arancione, rossa – in cui sarà divisa l’Italia a partire dal 6 novembre».

La conferenza. «Dal 19 al 25 ottobre i dati sono raddoppiati rispetto alla settimana precedente – ha esordito Conte -. Anche se sale il numero degli asintomatici e diminuisce il numero dei ricoverati in terapia intensiva, il rischio che molte Regioni raggiungano la soglia critica proprio nelle terapie intensiva è concreto».

Come già anticipato in questi giorni le aree saranno divise secondo alcuni parametri. «Rispetto alla prima ondata abbiamo un piano di monitoraggio più articolato – ha aggiunto Conte -. La nostra bussola è rappresentata da 21 parametri. Non abbiamo scelto di adottare misure omogenee per tutto il paese per due ragioni: da un lato avremmo prodotto effetti negativi sulle Regioni ad alto rischio e dall’altro avremmo applicato misure troppo restrittive agli altri territori».

Zona rossa. Come immaginabile la Lombardia insieme al Piemonte, alla Valle d’Aosta e la Calabria sarà zona rossa. Ecco le misure che verranno applicate dal 6 novembre:

  • divieto di circolazione all’interno del proprio Comune e di conseguenza anche al di fuori di esso e della Regione se non per comprovati motivi di necessità o lavoro;
  • ristoranti e bar chiusi. Concesso solo l’asporto fino alle h.22;
  • Musei e mostre chiuse;
  • Didattica a distanza per gli istituti superiori di secondo grado. Lezioni in presenza solo per la scuola dell’infanzia e la prima media;
  • Concesso solo le manifestazione sportive riconosciute di interesse nazionale dal Coni. I centri sportivi chiuderanno e sarà possibile praticare attività fisica individuale solo nelle vicinanze del domicilio.
  • Chiusi tutti gli esercizi commerciali ad eccezione di negozi alimentari, tabacchi, edicole, parrucchiere, barbieri  e lavanderie. Chiudono invece i centri estetici.

Le misure ristrettive potranno essere nuovamente valutate dopo 15 giorni. «I dati verranno monitorati dall’ISS, dal ministero della Salute e dai rappresentanti delle regioni – ha aggiunto Conte – che li condivideranno con il Cts. Non è un provvedimento arbitrario, anzi mi auguro che dopo un tempo minimo di 15 giorni tali misure possano essere rivalutata se la situazione epidemiologica sarà migliorata».

 

 

 

 

 

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