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22. 04. 2021 05:57

Lombardia, la campagna vaccinale diventa una corsa contro il tempo tra ostacoli e promesse

Vaccinazioni a ostacoli: over 80 immuni dalla prossima settimana, ma non tutto è ancora fluido

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Una corsa contro il tempo. Piena di ostacoli. Locali, nazionali ed europei. Un dato, però, sembra certo: la campagna vaccinale in Lombardia va a rilento e anche il traguardo della protezione di tutti gli over 80 è destinato ad essere raggiunto non prima della prossima settimana, quindi in ritardo rispetto alla data dell’11 aprile inizialmente fissata dalla Regione.

I numeri. Dal 20 marzo al giorno di Pasquetta si è viaggiato ad una media di 34mila vaccinazioni al giorno, con punte di oltre 42.500 (il 24 marzo) e il picco negativo di 7.294 dosi, toccato nel giorno di Pasqua, domenica scorsa. Per raggiungere l’obiettivo dell’11 aprile significherebbe procedere ad una media di 33.600 prime dosi al giorno: possibile, ma difficile da centrare in così poco tempo anche alla luce di nuovi ritardi annunciati da parte di AstraZeneca.

Come funziona. Per chi ancora non avesse preso dimestichezza con la prenotazione del vaccino il sito di riferimento è vaccinazionicovid.regione.lombardia.it. Le fasi della campagna vaccinale e le categorie interessate sono stabilite dal Piano strategico per la vaccinazione anti-COVID-19 elaborato dal Ministero della Salute con il Commissario Straordinario per l’Emergenza, l’Istituto Superiore di Sanità, Agenas e Aifa.

Dal 15 febbraio è in corso la vaccinazione per i cittadini di età uguale o superiore ad 80 anni e del personale scolastico, docente e non docente, fino ai 65 anni. Da sei giorni la piattaforma è attiva per la prenotazione dell’appuntamento da parte di cittadini di età compresa tra i 75 e i 79 anni.

E’ possibile modificare l’appuntamento prenotato tramite la piattaforma online o contattando il numero verde 800.894.545, fornendo – come al momento della prenotazione – i dati della Tessera sanitaria, il codice fiscale, il numero di cellulare e l’id di adesione.

Occhio alle fake news

Regione Lombardia si raccomanda di seguire solo i canali ufficiali istituzionali per ottenere informazioni sulla campagna vaccinale. Sui social, infatti, girano falsi calendari con l’indicazione delle date di avvio per ciascuna categoria target e le indicazioni per la prenotazione. Al momento possono solo le categorie indicate nella pagina vaccinazionicovid.regione.lombardia.it.

Le truffe girano anche via sms. Alcuni cittadini hanno ricevuto il seguente messaggio: “Per info e dettagli su come prenotare il Vaccino AntiCovid over 80 chiama subito il 1240, un assistente personale è a tua disposizione h24 7 gg su 7”. La Regione invita chiunque riceva un sms di questo tipo a non darvi seguito. PC

Sì al protocollo per le dosi sui luoghi di lavoro

Sottoscritti, al tavolo tra governo e parti sociali, il Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti Covid nei luoghi di lavoro.

E iI Protocollo di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid negli ambienti di lavoro, che aggiorna i precedenti accordi sulla salute e sicurezza tenendo conto di quelli del 14 marzo e 24 aprile 2020. Possono così prendere il via le vaccinazioni nei luoghi di lavoro, con il supporto dei medici aziendali e della rete Inail, rivolte ai lavoratori. L’adesione è volontaria.

Target. L’iniziativa è rivolta ai lavoratori, a prescindere dalla tipologia contrattuale con cui prestano attività nell’azienda, e ai datori di lavoro. I datori di lavoro, singolarmente o in forma aggregata e indipendentemente dal numero di lavoratrici e lavoratori occupati, secondo il testo, con il supporto o il coordinamento delle associazioni di categoria di riferimento, possono manifestare la disponibilità ad attuare piani aziendali per la predisposizione di punti straordinari di vaccinazione anti Covid nei luoghi di lavoro destinati alla somministrazione in favore delle lavoratrici e dei lavoratori che ne abbiano fatto volontariamente richiesta.

I datori di lavoro che non sono tenuti alla nomina del medico competente o non possano fare ricorso a strutture sanitarie private, possono avvalersi delle strutture sanitarie dell’Inail. I costi per la realizzazione e la gestione dei piani aziendali, inclusi i costi per la somministrazione, sono a carico del datore di lavoro, mentre la fornitura dei vaccini, dei dispositivi per la somministrazione (siringhe, aghi) e la messa a disposizione degli strumenti formativi previsti e degli strumenti per la registrazione delle vaccinazioni eseguite è a carico dei Servizi sanitari regionali.

Se la vaccinazione viene eseguita in orario di lavoro, il tempo necessario è equiparato all’orario di lavoro. Nel testo si richiama il recente decreto Covid con cui è stata esclusa espressamente la responsabilità penale degli operatori sanitari per eventi avversi nelle ipotesi di uso conforme del vaccino.

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