maratona
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Un tempo, invece della Maratona, c’era solo la Stramilano. Ora si fa letteralmente fatica a contare le corse podistiche che vengono organizzate a Milano per gran parte dell’anno. Già, perché fino a qualche tempo fa la stagione delle maratone si limitava ai fine settimana tra aprile, maggio e giugno, con qualche coda a settembre. Ora, invece, tante iniziative si moltiplicano anche durante la settimana e investono tutto il calendario solare.

Tutto bello, per la gioia di sportivi e non, amatori e professionisti. E spesso alle corse si legano scopi benefici per sostenere onlus e attività a favore della salute e della ricerca. Non mancano, tuttavia, i disagi e le immancabili lamentele di chi si ritrova praticamente “blindato” all’interno del proprio quartiere con difficoltà a spostarsi in auto.

È stato il caso della Stramilano del 24 marzo così come quello, ancora più imponente visto il tracciato e considerata la durata, della Generali City Marathon del 7 aprile. Lo sarà ancora per altre corse in programma. I mezzi pubblici ci sono e funzionano regolarmente, ma quando si è costretti per necessità lavorative o personali a uscire da Milano o attraversare pezzi di città, l’impresa può diventare ardua quanto quella di completare una maratona a passo spedito.

Nonostante le proteste, fioccate sulla nostra pagina Facebook, relative anche alla pesante eredità che le maratone lasciano in termini di sporcizia e decoro, il Comune al momento non ha in programma alcuna revisione dei calendari delle prossime iniziative. Tuttavia, non è da escludere che per il prossimo anno vengano studiati nuovi tracciati e un piano di mobilità più efficiente.

Ma non sarebbe meglio coinvolgere di più i parchi cittadini e meno i grandi assi stradali? I lettori di Mi-Tomorrow in questo senso si sono equamente divisi dopo aver risposto ad un sondaggio promosso su Facebook: 50 per cento a favore delle corse nei parchi, 50 per cento convinto che la bellezza di queste iniziative sia proprio l’appropriazione festosa della città per una mezza domenica ogni tanto.

Anche in Consiglio Comunale la politica si interroga. «All’ultima Stramilano molti incroci erano presidiati solo dal personale ASA, cioè ausiliari reclutati dagli organizzatori della corsa. Così, mancando l’esperienza e autorità dei ghisa, agli incroci è successo di tutto – ha scritto Fabrizio De Pasquale, capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino -. Pedoni, auto e corridori si sono spesso confusi determinando situazioni di pericolo per l’incolumità. Proteste e diverbi non sono mancati».

Furia del comitato Agiamo (Giardini Porta Venezia):
«Alla City Marathon del 7 aprile nessuna cura per l’ambiente»
Non ci sono i disagi per la circolazione dei mezzi. Quando si organizza una grande corsa intervengono anche problemi relativi all’eredità che una manifestazione lascia nei quartieri della città. E’ stato il caso della City Marathon dello scorso 7 aprile, evidenziato dal comitato Agiamo che da anni si occupa del decoro dei giardini “Indro Montanelli” in Porta Venezia, luogo di partenza e arrivo della corsa di due domeniche fa.

In una lettera al sindaco e agli assessori competenti, corredata di fotografie, il comitato ha denunciato incurie di ogni tipo: «Oltre alle inevitabili bottigliette d’acqua, ovunque all’interno dei Giardini c’era una grandissima e inutile quantità di plastica e gomma, altro che sostenibilità ed eventi nei parchi di Milano Plastic Free! E ancora: I sacchetti distribuiti alle migliaia di partecipanti erano in plastica, così come il loro contenuto, le copertine termiche e poi centinaia e centinaia di palloncini. La maggior parte di questa roba è stata poi abbandonata ovunque nei Giardini. Il risultato è che la quota di raccolta differenziata è stata minima rispetto al volume totale della spazzatura prodotta e per la quale è stato impossibile operarne la suddivisione».

Sull’immondizia è stato dedicato un capitolo a parte: «Solo il grande impegno di Amsa ha consentito il ripristino della normalità in tempi più rapidi possibili, ma comunque dopo oltre una giornata di lavoro e con un imponente dispiegamento di forze. Poco però hanno potuto anche loro contro le centinaia e centinaia di persone che hanno espletato i propri bisogni corporali all’aperto ovunque.

Come al solito la zona prediletta è stata quella intorno all’asilo che sarebbe stato semplice isolare con delle transenne e controllare. Noi l’abbiamo fatto presente a chi presidiava l’ingresso numero 4 dei Giardini, ma ci è stato risposto che non era possibile».

Infine la chiosa: «Questo evento e il relativo allestimento è di gran lunga il peggiore di tutti quelli che si svolgono ai Giardini, incredibilmente peggio della Notte della ricerca anch’esso allestito in totale anarchia. Prendendo a spunto i cartelli pubblicitari della Maratona, noi vi diciamo che in tutti e due i casi, non vi siete affatto presi cura dell’ambiente».

LE PROSSIME CORSE IN CITTÀ

1 maggio
Corsa di Primavera

19 maggio
Marcia delle Cascine

24 maggio
Run 5.30

2 giugno
StraWoman – We Run The World
Blu Run Parco Certosa

19 giugno
Marcia dell’Abbazia di Morimondo

14 settembre
Colour Run

15 settembre
Salamon Running

13 ottobre
Deejay Ten


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