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23. 06. 2021 14:31

Milano, il bollettino di una notte di violenza

Notte di devastazione a Milano: la conta dei danni dell'amara nottata

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Era già partito nel pomeriggio il tam tam attraverso alcune chat via Telegram e Whatsapp: appuntamento alle 20.30. Così ieri sera un centinaio di persone si è radunata in piazzale Loreto. Nessuna bandiera di partito, ma alcuni volti erano sicuramente noti: tanti ultrà ed esponenti dei gruppi di estrema destra.

Il corteo. Intorno alle 21 il corteo s’incammina. L’obbiettivo è già fissato: il palazzo della Regione. Durante il tragitto, come se fosse un fiume in piena, il numero di persone s’ingrossa fino ad arrivare a circa 300. I manifestanti al grido di “libertà” iniziano a mettere a ferro e fuoco le vie del centro: tre ore di guerriglia urbana con cassonetti e monopattini ribaltati, petardi, bottiglie di vetro e addirittura due molotov lanciate.

corteo milano

Per fortuna la conta dei feriti si ferma ad un taglio alla testa per un funzionario di polizia. Gli agenti non intervengono immediatamente contro il corteo: gli permettono di effettuare indisturbato la sua marcia di devastazione. Si schierano a protezione di Palazzo Lombardia. Solo a questo punto iniziano a lanciare lacrimogeni per disperdere la folla.

Nel frattempo i danni lasciati dal loro passaggio sono ingenti: autovetture e motorini danneggiati, ma anche i dehors dei ristoratori che vorrebbero rappresentare.

Caccia all’uomo. Una volta dispersa la folla è partita la caccia all’uomo tra i convogli della metropolitana. Gli agenti hanno individuato 15 manifestanti che sono stati fermati e condotti in Questura.

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