milano museocity
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Tempo di arte. Tempo di Milano MuseoCity. Da domani a domenica la città ospita la terza edizione dell’iniziativa, promossa dal Comune e realizzata in collaborazione con l’Associazione MuseoCity. Obiettivo: far conoscere e valorizzare la storia, la bellezza e la ricchezza dei musei cittadini.

Dalle location artistiche alle case d’artista, dai musei d’impresa a quelli scientifici: sono oltre ottanta le istituzioni pubbliche e private che quest’anno aderiscono alla manifestazione, a cui partecipano per la prima volta, tra gli altri, la Fondazione Luigi Rovati (con un’apertura straordinaria del cantiere del futuro Museo Etrusco), il Museo del Profumo, il Museo Storico dei Vigili del Fuoco.

Per tre giorni interi, i musei coinvolti aprono le porte al pubblico proponendo visite guidate, laboratori per bambini, conferenze, aperture straordinarie e iniziative speciali legate tra loro da un unico filo conduttore: la natura, qui intesa in tutte le sue declinazioni, dal paesaggio che ci circonda al rapporto tra uomo e ambiente.

Il tema guida scelto per Milano MuseoCity 2019 si inserisce nell’ambito di una più ampia indagine del rapporto uomo/natura, già al centro di numerose iniziative culturali cittadine, dalle celebrazioni Leonardiane alla XXII Triennale di Milano. Sono centinaia gli appuntamenti in calendario, guidati anche quest’anno da una serie di iniziative speciali come l’itinerario “Museo segreto”, a cura di Gemma Sena Chiesa e dell’Associazione MuseoCity, e dedicato quest’anno a “Natura, Arte, Musei”.

Da non perdere la conversazione “La natura nell’arte antica, moderna e contemporanea” domani, alle 16.00, presso la Sala Conferenze di Palazzo Reale, così come la mostra “Le Nature Morte di Geo Poletti. Una Collezione Milanese”, da domani al 24 marzo sempre a Palazzo Reale, presso l’Appartamento dei Principi.

Ci sarà la possibilità di visite guidate speciali con “Tramtram”, in programma sabato, a cura di Dodecaedro Urbano – Urbanfile, così come il percorso guidato organizzato dal MAUA – Museo di Arte Urbana Aumentata attraverso alcune opere di street art che costellano le aree retrostanti la Stazione Centrale, il Leoncavallo e via Padova (domenica, dalle 10.00 con ritrovo alla stazione M3 Sondrio). Tutti gli appuntamenti sono consultabili sul sito museocity.it.

«Tante sorprese da non perdere»

Silvia Adler: «Abbiamo chiesto a 46 istituzioni aderenti di svelare un’opera mai esposta in pubblico»

Yuri Benaglio

Milano MuseoCity è appuntamento creato per valorizzare i musei cittadini, anche e soprattutto quelli meno noti. «C’è grande partecipazione», racconta a Mi-Tomorrow Silvia Adler, project manager dell’associazione MuseoCity nata nel 2016.

Perché nasce questo evento?
«Nasce per rendere i musei milanesi più accoglienti e più friendly nei confronti dei visitatori, per invogliarli a frequentarli. Questa è la terza edizione e riguarda Milano ma anche la provincia come Sesto, Cinisello e Binasco».

Come si articola il tutto?
«In collaborazione con il Comune di Milano, che promuove questa tre giorni, abbiamo coordinato un palinsesto di eventi, aperture speciali, visite guidate, workshop e laboratori per bambini».

Avete ricevuto molte proposte?
«Sì, c’è stata in generale grande partecipazione: abbiamo ricevuto molte proposte e molto diversificate».

Il filo conduttore è la natura: perché?
«Abbiamo scelto come tema la natura, da intendere in senso lato. Da quella raffigurata a quella reale, dai paesaggi alle testimonianze dell’amore per la natura dei grandi personaggi della storia, passando per l’attenzione all’ambiente da parte di imprese e della ricerca».

Cos’è Museo Segreto?
«Con Museo Segreto chiediamo ai 46 musei aderenti di esporre un’opera mai esposta in pubblico o con un iter particolare. Indagheremo così le vicende attraverso cui questi capolavori sono giunti a far parte del nostro patrimonio culturale».

A chi vi rivolgete principalmente?
«C’è l’intento scientifico e di ricerca, ma anche didattico ed educativo. Puntiamo sulle famiglie con bambini, con cartoline da disegnare e incipit di fiabe da compilare».

Ci sono new entry?
«La Fondazione Luigi Rovati, che apre i cantieri per il futuro Museo Etrusco, il Museo del Profumo, il Museo Storico dei Vigili del Fuoco, l’Istituto Emilio e Scilla Isgrò che aprirà per la prima volta in assoluto, l’archivio Vincenzo Agnetti, lo Spazio Tadini e la Società per le Belle Arti».

La vostra associazione si espanderà?
«Vorremmo portare lo stesso format in altre città, magari a Parma che sarà Capitale italiana della Cultura nel 2020, o al più tardi nel 2021. A meno di proposte clamorose, al momento non siamo invece orientati sull’estero».

Altre novità?
«Nella seconda metà dell’anno quattro musei periferici godranno di momenti di musica e drammatizzazione, molto coinvolgenti emotivamente parlando e ispirati alla loro storia».

Qual è la salute dei musei milanesi?
«Quest’anno stiamo regalando, una volta al mese, giornate particolari con visite guidate gratuite e somministriamo ai visitatori dei questionari. A fine anno avremo dati sufficienti per poter fare un punto della situazione più completo».

Inediti alla Galleria Campari
Focus sul processo creativo della cartellonistica

Anche la Galleria Campari di Sesto San Giovanni proporrà tre giorni di aperture straordinarie e visite guidate gratuite, su prenotazione, in compagnia degli esperti della tradizione artistica del brand. I visitatori avranno la possibilità di scoprire l’unicità dell’Archivio storico Campari, vero giacimento culturale trasversale, che raccoglie oltre tremila opere su carta, affiche originali della Belle Époque, manifesti e grafiche pubblicitarie dagli anni ‘20 agli anni ’90 firmate da grandi artisti quali Leonetto Cappiello, Fortunato Depero, Bruno Munari, caroselli e spot di noti registi e oggetti realizzati da affermati designer.

Il percorso espositivo sarà arricchito da una visita a Storie di moda. Campari e lo stile, la mostra a cura di Renata Molho, dedicata all’esplorazione di una delle anime che compongono l’universo Campari: la profonda relazione tra il marchio e il mondo della moda, intesa come espressione di arte e costume. Per l’occasione Galleria Campari esporrà in via eccezionale l’opera Cordial Campari (Bacco sul gallo) di Leonetto Cappiello (1875-1942). Il manifesto originale del 1921 consentirà di approfondire il processo creativo di uno dei maestri della cartellonistica europea e il tema dell’iniziativa. Ingresso gratuito su prenotazione all’indirizzo mail galleria@campari.com.

I segreti botanici nell’arte
Orticola propone un itinerario particolare a MuseoCity

Segreti, curiosità e caratteristiche botaniche nascoste in sei opere in altrettanti musei milanesi. Saranno svelati a MuseoCity grazie ad Orticola Lombardia che ha voluto partecipare al palinsesto delle iniziative al via domani con un particolare percorso artistico. In particolare, sono state selezionate il Ritratto della contessina Antonietta Negroni Prati Morosini di Francesco Hayez (presso la Galleria d’Arte Moderna), la Madonna con il Bambino di Giovanni Antonio Boltraffio (al Museo Poldi Pezzoli), l’Arazzo degli Astronomi della Manifattura di Oudennarde nelle Fiandre (presso il Bagatti Valsecchi), la Madonna del Rosario e angeli di Andrea Mainardi detto Il Chiaveghino (al Museo Diocesano), gli Arazzi dei Mesi, detti anche Arazzi Trivulzio di Benedetto da Maiano e collaboratori (al Castello Sforzesco), la Madonna della Candeletta di Carlo Crivelli (alla Pinacoteca di Brera).

Basta ritirare la cartolina dedicata presso l’Info Point Milano in Galleria Vittorio Emanuele II, inquadrare il QRcode e godersi la passeggiata. La stessa cartolina sarà disponibile anche presso i sei musei che ospitano le opere selezionate da Orticola. Sarà un assaggio di verde e botanica, in vista dell’appuntamento del 17, 18 e 19 maggio ai giardini di Porta Venezia.


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