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26. 11. 2020 16:49

Si cambia ancora: nuove abitudini (per almeno un mese) col nuovo Dpcm anti-Covid

Una cosa è certa: non verrà mandata la Polizia a controllare le abitazioni private, ma la raccomandazione del Governo è chiara e invita tutti a non organizzare cene in casa con più di sei persone

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Il Covid è tornato a far paura. E soprattutto a cambiare di nuovo le nostre abitudini, in un 2020 che ricorderemo per le varie fasi 1,2,3,4 e chissà quante altre ancora.

Nuove abitudini (per almeno un mese) col nuovo Dpcm anti-Covid

Lo spettro si chiama sempre “lockdown”, ma l’Esecutivo assicura che tutto viene fatto per scongiurare proprio quella maledetta parola che farebbe rima con “morte” per migliaia di imprese e, di conseguenza, con “disoccupazione” per milioni di italiani. Nel frattempo, cambiano alcuni comportamenti. Vediamo quali.

Nuove abitudini, cosa cambia?

LA MASCHERINA

È obbligatoria la mascherina, sempre e comunque anche all’aperto. Anche se si è vicini a non conviventi. Non è necessaria in macchina, in moto o in bici, se si è soli o con i propri parenti stretti. Chi fa sport all’aperto è esentato dall’uso della mascherina, ma non chi fa “attività motoria”. Ossia “la mera passeggiata e non la corsa – ha precisato il ministero dell’Interno -, anche quella svolta con finalità amatoriali, in quanto riconducibile ad attività sportiva”. La mascherina non è obbligatoria anche per i bambini sotto i 6 anni e per le persone con malattie e disabilità incompatibili con il suo uso.

mascherina
mascherina

LA SCUOLA
Per ora si prosegue con l’attività didattica in presenze nelle scuole di ogni ordine e grado. Sono vietate le gite, le attività fuori sede e i gemellaggi. La mascherina resta obbligatoria se non si può rispettare la distanza di un metro e comunque all’ingresso e all’uscita. Si può invece abbassare in condizioni di staticità, ossia se seduti al banco, fermo restando il distanziamento.

Il Ministero dell’Istruzione ha specificato che le attività didattiche che si svolgono ordinariamente e non saltuariamente in ambienti diversi da quelli scolastici (ad esempio parchi, teatri, biblioteche, archivi, cinema, musei), anche a seguito di specifici accordi quali i “Patti di comunità”, realizzati in collaborazione con gli enti locali, le istituzioni pubbliche e private variamente operanti sui territori, le realtà del Terzo Settore, restano regolarmente consentite.

scuola unione studenti milano
scuola unione studenti milano

LE FESTE E LE CERIMONIE

È vietato tenere feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, i locali come bar, pub e ristoranti che le ospitano con “attività danzanti” rischiano pesanti sanzioni. Nelle abitazioni private “è fortemente raccomandato di evitare feste e di ricevere persone non conviventi” in numero “superiore a 6”. Sono consentite, tuttavia, le cerimonie civili e religiose, a cui possono seguire banchetti con un massimo di trenta partecipanti.

IL CALCETTO E LE PALESTRE

Il nuovo Dpcm non consente le partite di calcetto e di basket. Gli sport contatto vengono consentiti solo per le società professionistiche e dilettantistiche che rispettino i protocolli di sicurezza sanitaria. Le partitelle tra amici secondo il governo non garantiscono tali standard. Le palestre invece restano aperte.

calcetto
calcetto

LA MOVIDA

Si può continuare ad andare nei locali per consumare cibo e bevande, ma per tutti – dai ristoranti ai bar – scatta la chiusura a mezzanotte. Dalle 21.00 si può consumare solo seduti ai tavoli e non in piedi davanti all’ingresso. Restano possibili le consegne a domicilio e l’asporto.

movida
movida

GLI SPETTACOLI

Resta il limite di 200 partecipanti al chiuso e di 1.000 all’aperto, con la distanza minima obbligatoria di un metro tra i posti e l’obbligo di assegnarli a sedere. Sono sospesi gli eventi in cui non è possibile mantenere le distanze. Per le gare sportive è ammesso il pubblico con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1.000 spettatori all’aperto e 200 al chiuso. Devono essere garantiti il distanziamento di un metro e la misurazione della temperatura corporea all’ingresso.

I MEZZI PUBBLICI

Il nuovo Dpcm non ritocca il limite di capienza dei mezzi di trasporto pubblico locale, fissato all’80%. Eppure questo è uno dei nodi cruciali. Il ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, vorrebbe trovare una soluzione per cercare di evitare assembramenti su autobus, metro, treni, pensiline, fermate cittadine o extraurbane. Atm ricorda che a bordo di tutte le linee della metropolitana e di superficie è obbligatorio tenere la mascherina in attesa e durante il viaggio, coprendo bene naso e bocca. In tutte le stazioni delle quattro linee metropolitane sono a disposizione distributori di gel per le mani, da usare prima e dopo il viaggio. I distributori sono presenti anche su tutti i filobus delle linee 90 e 91.

mezzi pubblici
mezzi pubblici

LE MANIFESTAZIONI

Secondo il Dpcm, lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento, nel rispetto delle prescrizioni imposte dalla Questura.

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Cerimonie, allo studio il risarcimento

Ciambella di salvataggio per i matrimoni non ancora celebrati e già a rischio naufragio – probabilmente qualche migliaio, dati Istat alla mano – per effetto del nuovo Dpcm del governo Conte che almeno per un mese, nell’ipotesi più ottimistica, ha messo al bando i ricevimenti post cerimonia con più di 30 invitati, per tentare di arginare l’espandersi del Covid. Ci hanno pensato i governatori delle Regioni a chiedere al governo un tavolo urgente per risarcire i “promessi sposi” delle spese che hanno già affrontato, come il

versamento di caparre per il catering. Senza dimenticare le costose prove trucco e acconciatura, gli addobbi floreali, tutte cose, come le bomboniere, deperibili e non riciclabili.

Sul tappeto c’è anche la volontà di indennizzare le imprese del “mariage” dei guadagni sfumati, un settore già stravolto dal lockdown dei mesi scorsi, si tratta di circa 50mila imprese e partite Iva che danno lavoro più o meno a 300mila dipendenti, stabili e stagionali.

In base alle ultime rilevazioni statistiche su quanto ci si sposa nei diversi mesi, risulta che nel 2018, anno che ha totalizzato circa 195mila unioni coniugali, si sono celebrati 15.223 matrimoni ad ottobre, la maggior parte dei quali – dicono gli esperti – nella prima metà del mese, mentre a novembre – che insieme a gennaio è il periodo meno scelto – si sono contate 4.210 cerimonie.

Su questi numeri si possono fare dei calcoli previsionali, e si arriva a qualche migliaio di matrimoni a rischio rinvio.

Matrimoni, le nuove regole - foto di Jonathan Borba
Matrimoni, le nuove regole – foto di Jonathan Borba

Contraddizioni… semiserie

  • “Dopo mezzanotte il virus diventa più aggressivo”
  • “Se voglio fare il matrimonio in un teatro posso invitare 200 persone”
  • “Perché la festa di compleanno, se vietata, è diversa da quella di un battesimo o di un matrimonio?”
  • “La boxe è uno sport di contatto valido solo in palestra e non al chiuso?”
  • “Al ristorante posso andare per mangiare, ma senza torta e regali”
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In breve

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